{"id":620,"date":"2014-03-06T15:08:43","date_gmt":"2014-03-06T14:08:43","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=620"},"modified":"2014-03-06T19:18:58","modified_gmt":"2014-03-06T18:18:58","slug":"mandorlini-da-capopopolo-a-impiegato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2014\/03\/06\/mandorlini-da-capopopolo-a-impiegato\/","title":{"rendered":"MANDORLINI, DA &#8220;CAPOPOPOLO&#8221; A &#8220;IMPIEGATO&#8221; (ALLA FACCIA MIA!)"},"content":{"rendered":"<p>Antonio Tabucchi in &#8220;Sostiene Pereira&#8221; scrive che tutti noi\u00a0abbiamo un &#8220;io dominante&#8221;, ma che negli anni\u00a0questo pu\u00f2\u00a0cambiare a seconda del mutamento delle circostanze. E&#8217; un concetto\u00a0simile a quello che, ancor prima,\u00a0Hermann Hesse aveva ampiamente trattato\u00a0\u00a0nella sua letteratura, in particolare\u00a0in &#8220;Siddharta&#8221; e &#8220;Il lupo della steppa&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;amico Marco Gaburro, nel suo\u00a0blog,\u00a0scrive\u00a0di un Mandorlini pi\u00f9 &#8220;aziendalista&#8221; rispetto al passato, vedi l&#8217;esclusione di Cacia per i noti\u00a0problemi contrattuali\u00a0del giocatore. E&#8217; vero\u00a0ed \u00e8 un segno di intelligenza.\u00a0Il mister ha saputo modificarsi una volta che ha capito che l&#8217;aria\u00a0attorno a lui era cambiata,\u00a0ergo gli interlocutori in societ\u00e0.\u00a0Martinelli, managerialmente, non\u00a0era quello che \u00e8\u00a0Setti ora.\u00a0Il compianto e indimenticato\u00a0presidente della promozione in B (ricordiamolo sempre)\u00a0aveva del club\u00a0una gestione patriarcale &#8220;vecchia maniera&#8221;, pi\u00f9 romantica e\u00a0basata in un certo senso\u00a0sugli affetti, cos\u00ec\u00a0trov\u00f2\u00a0nel Mandorlini &#8220;caudillo&#8221;\u00a0l&#8217;uomo giusto\u00a0per surrogare\u00a0alle mancanze organizzative di\u00a0quella struttura.<\/p>\n<p>Setti, attraverso il lavoro di Gardini e Sogliano, una volta arrivato\u00a0ha rivoltato quell&#8217;assetto deficitario\u00a0come un calzino,\u00a0ritrovandosi\u00a0tra i piedi un allenatore inizialmente sgradito, ma amato dalla &#8220;piazza&#8221; e soprattutto\u00a0vincolato a un\u00a0biennale. Mandorlini, per quel suo temperamento &#8220;sudamericano&#8221;, infatti\u00a0non calzava nel\u00a0disegno del nuovo corso.\u00a0Un temperamento che col tempo, tuttavia, si \u00e8 attenuato,\u00a0attraversando anche tempeste\u00a0e periodi di tensione\u00a0costellati di\u00a0rapporti ai &#8220;minimi storici&#8221;, come i lettori di questo blog sanno bene.\u00a0Con la stagione attuale, assieme a quelle che per\u00a0Setti e Sogliano\u00a0sono state le\u00a0prime\u00a0significative vittorie\u00a0(per via Belgio\u00a0la promozione dell&#8217;anno scorso\u00a0\u00e8 il\u00a0minimo sindacale),\u00a0si sono normalizzate anche le relazioni tra le parti.<\/p>\n<p>Lo stesso presidente l&#8217;ha riconosciuto ieri: &#8220;Con Mandorlini sarebbe bello continuare, specie dopo tutto il percorso che \u00e8 stato fatto assieme&#8221;.\u00a0Con la parola\u00a0&#8220;percorso&#8221; Setti non si riferisce solo ai risultati (che, fuori da ogni ipocrisia, rimangono comunque\u00a0la cosa pi\u00f9 importante), ma anche alla crescente sintonia\u00a0tra il tecnico di Ravenna e la dirigenza, se non umana (ma chissenefrega), quantomeno professionale.<\/p>\n<p>Scrivevo l&#8217;8 agosto 2012,\u00a0primo &#8211;\u00a0e per lungo tempo unico &#8211;\u00a0a rendere di pubblico dominio\u00a0le ambiguit\u00e0 allora\u00a0esistenti tra il\u00a0mister e la societ\u00e0: &#8220;Mandorlini, emotivo, dittatoriale, \u201cpadre padrone\u201d, per indole anarchica e solitaria\u00a0 poco aziendalista, lui stesso essenza del \u201cpotere carismatico e non democratico\u201d (cit.) per dirla col sociologo Max Weber, \u00e8 capace di fare \u201csolo\u201d il tecnico? Di \u201climitarsi\u201d ad allenare giocatori non scelti da lui? Be\u2019 sono perplesso. Mandorlini come tutti gli emotivi (razza che conosco bene) necessita di sentirsi sulla pelle la creatura che ha in mano. Mandorlini, per inciso, non \u00e8 e non potr\u00e0 essere mai un mero esecutore&#8221;.<\/p>\n<p>Mi sbagliavo. Il Mandorlini\u00a0&#8220;capopopolo&#8221; \u00e8 diventato un\u00a0ligio dipendente. Complimenti.<\/p>\n<p>P.S. Mandorlini che &#8211;\u00a0\u00e8 risaputo &#8211;\u00a0&#8220;non mi sente&#8221;, eppure so che\u00a0ci vede benissimo.\u00a0Mi dicono infatti\u00a0che sia uno dei\u00a0miei pi\u00f9 affezionati lettori e che quelle (poche) volte che non pu\u00f2 leggermi \u00e8 solito chiedere in giro: &#8220;Che scrive Barana?&#8221;. Non si scomodi mister, il sottoscritto le vuole tanto bene: dove lo trovo un altro come lei?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonio Tabucchi in &#8220;Sostiene Pereira&#8221; scrive che tutti noi\u00a0abbiamo un &#8220;io dominante&#8221;, ma che negli anni\u00a0questo pu\u00f2\u00a0cambiare a seconda del mutamento delle circostanze. E&#8217; un concetto\u00a0simile a quello che, ancor prima,\u00a0Hermann Hesse aveva ampiamente trattato\u00a0\u00a0nella sua letteratura, in particolare\u00a0in &#8220;Siddharta&#8221; e &#8220;Il lupo della steppa&#8221;. L&#8217;amico Marco Gaburro, nel suo\u00a0blog,\u00a0scrive\u00a0di un Mandorlini pi\u00f9 &#8220;aziendalista&#8221; rispetto&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2014\/03\/06\/mandorlini-da-capopopolo-a-impiegato\/\" title=\"Read MANDORLINI, DA &#8220;CAPOPOPOLO&#8221; A &#8220;IMPIEGATO&#8221; (ALLA FACCIA MIA!)\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=620"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":633,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620\/revisions\/633"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}