{"id":641,"date":"2014-03-16T12:31:34","date_gmt":"2014-03-16T11:31:34","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=641"},"modified":"2014-03-16T13:24:46","modified_gmt":"2014-03-16T12:24:46","slug":"di-questa-partita-non-ce-ne-frega-un-c","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2014\/03\/16\/di-questa-partita-non-ce-ne-frega-un-c\/","title":{"rendered":"&#8220;DI QUESTA PARTITA NON CE NE FREGA UN C&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;La verit\u00e0 \u00e8 sovversiva&#8221; scrive Luis Sepulveda. La verit\u00e0 \u00e8 anche dissacrante e l&#8217;unica verit\u00e0 del sabato sera di Verona-Inter \u00e8 quel coro intonato dai butei della sud sul finire: &#8220;Di questa partita non ce ne frega un cazzo&#8221;. Un vecchio tormentone, ma\u00a0ieri sera\u00a0improvvisato sulle\u00a0emozionanti\u00a0note di &#8220;I will follow him&#8221; e\u00a0dunque particolarmente riuscito.<\/p>\n<p>Il significato di quelle parole \u00e8 da sempre chiaro: si tifa\u00a0innanzitutto&#8230; il tifo e\u00a0la curva,\u00a0poi il Verona, ma inteso come\u00a0&#8220;istituzione&#8221;, maglia, simboli e\u00a0colori. La partita in\u00a0s\u00e9\u00a0\u00e8 un contorno, un pretesto,\u00a0il grimaldello\u00a0ideale per questa\u00a0autocelebrazione settimanale\u00a0di uno stile unico in Italia. E giocatori e allenatore sono solo delle comparse (da qua il <em>must<\/em> che non si\u00a0dedicano loro\u00a0cori).<\/p>\n<p>Ma ieri &#8211;\u00a0preso atto di come la stagione del Verona\u00a0stia scivolando verso un grigio anonimato &#8211;\u00a0quelle parole\u00a0partite dalla curva, ma poi\u00a0intonate da\u00a0tutto\u00a0stadio, assumono\u00a0forse senza volerlo\u00a0anche un significato\u00a0dissacratorio della sfera pi\u00f9 prettamente calcistica. Infatti, cosa vogliamo ormai scrivere di partite come\u00a0Bologna, Parma e Inter?\u00a0Il Verona ha mollato qualcosa a livello di tensione emotiva e di furore agonistico.\u00a0Veri obiettivi, almeno per quest&#8217;anno, non ce ne sono pi\u00f9,\u00a0per colpa di\u00a0una paranoia esclusivamente italiana\u00a0per cui i\u00a0piccoli-medi club, di anno in anno,\u00a0vivono, lottano e vegetano solo per fottuta rotta dei 40 punti. La parola &#8220;salvezza&#8221;\u00a0nel resto del mondo pallonaro\u00a0non \u00e8 nemmeno contemplata, qua\u00a0ormai \u00e8 bagaglio antropologico di\u00a0ognuno di noi, in perfetta linea con la nostra cultura remissiva, di piccolo cabotaggio, anti-rivoluzionaria e cripto-democristiana che ci ammanta\u00a0da secoli e ci ammanter\u00e0\u00a0nei secoli e nei secoli (amen).<\/p>\n<p>E allora di cosa scriviamo?\u00a0Ci mettiamo a fare una disamina tecnica di Verona-Inter?\u00a0La mia \u00e8\u00a0telegrafica: il nostro punto di riferimento Luca\u00a0Toni,\u00a0ieri\u00a0come a Parma, \u00e8 apparso un po&#8217;\u00a0&#8220;sulle gambe&#8221;.\u00a0Se lui non \u00e8 al top\u00a0l&#8217;Hellas ne risente , dal momento che il calcio, nel bene\u00a0o nel male, lo fanno i calciatori e non i\u00a0&#8220;demiurghi&#8221; della panchina, da Mourinho in gi\u00f9. E Toni quest&#8217;anno \u00e8 stato met\u00e0 squadra, un po&#8217; come Gilardino nel Bologna di Pioli la scorsa stagione\u00a0(questo sappiamolo in vista della prossima annata). \u00a0Potremmo poi parlare di un\u00a0Iturbe\u00a0&#8220;spremuto&#8221; da un lavoraccio di mesi e mesi\u00a0a tutto campo e ieri\u00a0costantemente raddoppiato (altri sbocchi non ne abbiamo?).\u00a0Nel secondo tempo\u00a0Mandorlini ha chiesto all&#8217;argentino di restare &#8220;alto&#8221;,\u00a0il tentativo giustamente era di provare a pareggiare, ma\u00a0(sar\u00e0 un caso)\u00a0poco dopo abbiamo preso il raddoppio (come dire, non abbiamo meccanismi difensivi tali da poterci permettere gli esterni d&#8217;attacco &#8220;alti&#8221;?). La frittata\u00a0\u00e8 stata servita\u00a0da un centrocampo scombiccherato, col compassato (eufemismo)\u00a0Donati, l&#8217;ancor intangibile Marquinho e il\u00a0debuttante Sala, bravo\u00a0(lo si vede) ma ora come ora un tantino&#8217; affannoso, e una difesa che non per niente\u00a0\u00e8 la stessa della serie B (e\u00a0il calo dei nostri attaccanti \u00e8 l\u00ec impietosamente ad evidenziarlo).<\/p>\n<p>Ma\u00a0ogni\u00a0disamina tecnica\u00a0\u00e8 nulla rispetto a quella che \u00e8 una sensazione. Checch\u00e9 ne dica Moras (abolire le interviste di fine partita, no?), non percepisco pi\u00f9 quel &#8220;sacro fuoco&#8221; nei ragazzotti in maglia giallobl\u00f9 (o blu-arancio, ma qui entriamo in un&#8217;altra sfera a me cara e lasciamo perdere per carit\u00e0 di patria).\u00a0L&#8217;auspicio \u00e8 che sia solo un periodo storto, mettiamola cos\u00ec.\u00a0Lo dico anche alla critica veronese:\u00a0\u00e8 ora di finirla coi\u00a0discorsi autoassolutori che\u00a0&#8220;tanto siamo salvi&#8221;, &#8220;ci siamo divertiti&#8221; e balle varie.\u00a0Rimangono dieci partite da giocare\u00a0ed \u00e8 prestino\u00a0per\u00a0abbassare le serrande e appendere il cartello &#8220;chiuso per ferie&#8221;.\u00a0Obiettivi? Vincere il derby,\u00a0raggiungere i 55 punti e restare tra le prime otto.\u00a0Non\u00a0vedo alternative.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La verit\u00e0 \u00e8 sovversiva&#8221; scrive Luis Sepulveda. 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