{"id":65,"date":"2012-06-06T23:18:33","date_gmt":"2012-06-06T21:18:33","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=65"},"modified":"2012-06-06T23:18:33","modified_gmt":"2012-06-06T21:18:33","slug":"mr-mandorlini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2012\/06\/06\/mr-mandorlini\/","title":{"rendered":"MR MANDORLINI"},"content":{"rendered":"<p>Gli occhi non sono lo specchio dell\u2019anima. Non l\u2019ho mai pensato e Andrea Mandorlini me l\u2019ha confermato. Ha gli occhi di ghiaccio l\u2019allenatore del Verona. Quegli occhi da\u00a0spietato e cinico\u00a0condottiero senza macchia e senza paura che nascondono in realt\u00e0 tutt\u2019altra persona: fumantina, sanguigna, poco fredda e molto emotiva. A tratti leonina, a momenti timorosa.\u00a0Anche fragile e romantica, per certi versi. Molto contradditoria e altrettanto affascinante.\u00a0\u00a0Mandorlini \u00e8 uno che\u00a0non se ne frega, cova e poi sfoga. I detrattori lo accusano di essere un capopopolo un po\u2019 ruffiano. Lo \u00e8, ma non per ipocrisia (che il tecnico non ha nel dna), direi piuttosto per narcisismo. Mandorlini necessita di essere amato, adorato, addirittura venerato dalla sua gente. Lui, in cambio, per la gente ci mette la faccia, gli piace ergersi a paladino del suo popolo, fino a prendersi insulti da mezza Italia e un deferimento per un coretto ironico, e a rischiare botte da orbi a Salerno per aver osato parlare male degli avversari meridionali nei giorni precedenti alla partita.<\/p>\n<p>Mandorlini queste azioni non le compie per ingenuit\u00e0, o per puro istinto. Mica \u00e8 scemo, l\u2019uomo.\u00a0Agisce cos\u00ec\u00a0semplicemente perch\u00e9 non ne pu\u00f2 fare a meno. Determinati gesti lo fanno sentire vivo, se stesso, lo gratificano. Se fosse diplomatico magari avrebbe avuto ben altra carriera, ma non starebbe bene. Sfogare il proprio ego vale pi\u00f9 di mille trofei. Mandorlini, quindi, ha preferito essere \u201cre in Gallia che \u201cservo a Roma\u201d. Meglio numero 1 a Verona, che uno qualunque altrove.<\/p>\n<p>Anche il popolo dell\u2019Hellas lo ama perch\u00e9 ne ha bisogno. Ha bisogno di avere un rappresentante che ci metta voce e faccia. Ha bisogno che le frustrazioni, i torti, gli arbitraggi vessatori, le eventuali discriminazioni nazionali trovino sfogo e un contraltare pubblico e autorevole. Ha bisogno di sentirsi protetto da un leader e un referente ben definito. \u00a0Per questo Mandorlini non \u00e8 solo un semplice allenatore qui a Verona. Per questo \u201cnon si tocca\u201d, come tanti hanno scritto in questi giorni anche su questo sito. Al di l\u00e0 dei risultati. Al di sopra delle questioni tecniche. Prescindendo da eventuali nuovi equilibri societari.<\/p>\n<p>Questo per\u00f2, permettetemi, portato all&#8217;eccesso\u00a0\u00e8 pericoloso. Credo che l\u2019Hellas venga prima di tutto: prima di presidenti, allenatori e giocatori, come da anni la Curva Sud canta convintamente. Mandorlini \u00e8 stato un discreto giocatore che ha fatto una grande carriera (grazie al carattere) ed \u00e8 un grande allenatore che ha fatto una discreta carriera (per colpa del carattere). Teniamocelo stretto, quindi, per le sue qualit\u00e0 (un lusso per la B)\u00a0e anche per il suo feeling con la piazza e la citt\u00e0. Ricordandoci, altres\u00ec, che il solo totem \u00e8 l\u2019Hellas, l\u2019unica cosa che \u201cnon si tocca\u201d sono i colori giallobl\u00f9. Non Mandorlini, non Martinelli, non Setti. &#8220;Cambieranno i giocatori, il presidente, l&#8217;allenator, ma il Verona rester\u00e0 per sempre nel mio cuor&#8221;,\u00a0\u00e8 un canto pieno di significato. Non sconfessiamolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli occhi non sono lo specchio dell\u2019anima. 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