{"id":97,"date":"2012-08-18T15:54:36","date_gmt":"2012-08-18T13:54:36","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/?p=97"},"modified":"2012-08-18T15:54:36","modified_gmt":"2012-08-18T13:54:36","slug":"le-catene-di-pesoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/francesco-barana\/2012\/08\/18\/le-catene-di-pesoli\/","title":{"rendered":"LE CATENE DI PESOLI"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;M&#8217;incateno e faccio lo sciopero della fame, devo far valere le mie ragioni&#8221;. Fin dal principio Emanuele Pesoli, difensore di Anagni, citt\u00e0 dei Papi, l&#8217;aveva deciso: &#8220;Se mi condannano questa sar\u00e0 la mia protesta&#8221; aveva confidato alla moglie, agli amici e al suo avvocato. Accusato nell&#8217;inchiesta &#8220;Last Bet&#8221;\u00a0da Carlo Gervasoni\u00a0di\u00a0tentata combine (non riuscita) di\u00a0Siena-Varese del 21 maggio 2011 ( finita 5-0), Pesoli \u00e8 stato condannato in primo grado a 3 anni di squalifica. E per\u00a0cinque giorni\u00a0ha tenuto fede alla sua promessa: si \u00e8 \u00a0incatenato davanti alla Figc facendo lo sciopero della fame.<\/p>\n<p>Ecco\u00a0uno stralcio della deposizione di Gervasoni: &#8221;\u00a0Quanto a Siena-Varese del 21 maggio 2011 conclusasi 5-0 preciso quanto segue\u2026 Il Pesoli mi chiese se conoscevo qualcuno del Siena per verificare se loro fossero disposti a pareggiare con il Varese. Pertanto contattai Carobbio per verificare questa possibilit\u00e0 ma lui mi disse subito che non potevano fare nulla in quanto si trattava dell\u2019ultima partita casalinga del Siena con Conte allenatore\u2026\u201d. La stessa partita \u00e8 incriminata per la parallela tentata combine del presidente del Siena\u00a0Mezzaroma che, secondo l&#8217;altro pentito\u00a0Carobbio, chiese ai suoi di perdere ricevendo il rifiuto degli stessi giocatori e dello staff tecnico, in particolare\u00a0Conte e il suo vice Stellini.<\/p>\n<p>Aitante, belloccio, un po&#8217; tamarro, Pesoli non \u00e8 il tipo che penseresti incatenato e affamato per far valere delle ragioni. Lo immagineresti pi\u00f9 &#8220;tronista&#8221; che pasionario, pi\u00f9 vacuo che incazzato. Eppure le sue catene ci devono far riflettere su come funziona la giustizia sportiva in Italia. Il mio \u00e8 un ragionamento prettamente formale, in punta di diritto, perch\u00e9 poi, se andiamo alla sostanza delle cose, metterei la mano sul fuoco su pochi giocatori al mondo (e Pesoli non fa parte di questi) e quel Siena-Varese\u00a0\u00e8 possibile sia\u00a0stato tentativo di combine.\u00a0Parliamo infatti\u00a0della\u00a0classica partita di fine stagione,\u00a0col Siena gi\u00e0 promosso in A e il Varese certo dei play off da quinto classificato\u00a0e, piaccia o non piaccia,\u00a0sappiamo (sebbene non si possa dimostrare)\u00a0come funzionano le cose in Italia nel mondo del calcio.<\/p>\n<p>Il mio ragionamento tuttavia \u00e8 appunto prettamente formale rispetto alla presunta o reale colpevolezza di Pesoli &amp; C. Ci\u00f2 non significa che sia meno importante &#8211; in giurisprudenza spesso la forma \u00e8 anche\u00a0sostanza &#8211;\u00a0perch\u00e9 va a incidere sul funzionamento della giustizia sportiva, opposto a quella ordinaria. Nel processo sportivo l&#8217;onere della prova \u00e8 invertito: non \u00e8 l&#8217;accusatore che deve dimostrare la colpevolezza dell&#8217;accusato, ma l&#8217;accusato che deve dimostrare di essere innocente. Non \u00e8 un dettaglio, \u00e8 tutto. Ergo: il diritto sportivo \u00e8 permeato da un principio fondante (l&#8217;onere della prova, appunto) &#8220;giustizialista&#8221; e non &#8220;garantista&#8221;. E&#8217; giusto questo se di mezzo ci sono persone, con una carriera, una famiglia e delle legittime ambizioni?<\/p>\n<p>Altres\u00ec nel processo sportivo, come in quello civile (ma non penale), la pena\u00a0\u00e8 immediatamente esecutiva. Ma nel civile\u00a0in ballo ci sono\u00a0&#8220;solo&#8221; soldi, non la libert\u00e0 di una persona (come nel penale, dove infatti per questo motivo\u00a0la condanna \u00e8 giustamente\u00a0esecutiva solo\u00a0dopo il\u00a0terzo grado). E nello sportivo?\u00a0Anche qua, per certi versi,\u00a0a mio parere\u00a0c&#8217;\u00e8 di mezzo un principio di libert\u00e0 (di lavorare, di carriera ecc).\u00a0Pertanto dovrebbe\u00a0funzionare come\u00a0nel penale: condanna esecutiva\u00a0 dopo il\u00a0Tnas del Coni.<\/p>\n<p>La tara giustizialista del ordinamento sportivo, infine,\u00a0non prevede l&#8217;obbligo, se richiesto dalla difesa,\u00a0di contradditorio tra le parti in aula,\u00a0che \u00e8 a discrezione dell&#8217;accusa.\u00a0Mi sembra\u00a0un &#8220;vuoto giuridico&#8221;, una mancanza volutamente arbitraria, da giustizia sommaria. In un processo dove l&#8217;accusato parte gi\u00e0 in svantaggio (appunto per l&#8217;onere della prova invertita rispetto alla giustizia ordinaria), non puoi mettergli al cappio pure\u00a0l&#8217;impossibilit\u00e0 di difendersi da un pentito, il cui parere\u00a0cos\u00ec facendo\u00a0ha pi\u00f9\u00a0valore.<\/p>\n<p>Ecco, le catene di Pesoli non devono commuoverci. Le catene di Pesoli non devono nemmeno\u00a0condizionare il nostro giudizio, troppo spesso\u00a0&#8220;tifoso&#8221; e non da cittadini maturi e informati\u00a0(voglio dire Conte non \u00e8 un criminale perch\u00e9 juventino e Pesoli e Ferrari\u00a0innocenti perch\u00e9 del Verona, e viceversa). Le catene di Pesoli\u00a0dovrebbero semplicemente\u00a0farci riflettere su queste oggettive\u00a0storture giuridiche. E\u00a0insinuare\u00a0un dubbio:\u00a0\u00a0la giustizia \u00e8 davvero giusta?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;M&#8217;incateno e faccio lo sciopero della fame, devo far valere le mie ragioni&#8221;. Fin dal principio Emanuele Pesoli, difensore di Anagni, citt\u00e0 dei Papi, l&#8217;aveva deciso: &#8220;Se mi condannano questa sar\u00e0 la mia protesta&#8221; aveva confidato alla moglie, agli amici e al suo avvocato. 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