{"id":1012,"date":"2013-02-12T15:45:21","date_gmt":"2013-02-12T14:45:21","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=1012"},"modified":"2013-02-12T16:00:44","modified_gmt":"2013-02-12T15:00:44","slug":"parliamo-di-calcio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2013\/02\/12\/parliamo-di-calcio\/","title":{"rendered":"PARLIAMO DI CALCIO"},"content":{"rendered":"<p>Dopo tre giorni mi girano ancora le scatole. Anzi, ieri sera dopo la vittoria dell&#8217;Empoli mi sono girate ancora di pi\u00f9. La sconfitta nel derby proprio non ci voleva. Spero solo che questa mia\/nostra rabbia sia anche la loro. E che domenica a Novara il Verona scenda in campo per riprendersi i tre punti persi.<\/p>\n<p>Detto questo: la discussione si sta avviluppando su un concetto. Pro e contro Mandorlini. Non \u00e8 che mi scandalizza. Ma \u00e8 sbagliato. Si caccia un allenatore quando una squadra \u00e8 al capolinea, quando la sensazione \u00e8 quella di un gruppo che ha dato tutto, quando ci sono rotture insanabili nello spogliatoio, quando la fiducia tra il tecnico e la societ\u00e0 non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Ora, francamente non mi pare sia cos\u00ec. Mandorlini \u00e8 amatissimo dai giocatori. Non tutti, magari (ma non c&#8217;\u00e8 spogliatoio al mondo in cui l&#8217;unanimit\u00e0 sia a favore del mister, neanche ai tempi di Bagnoli&#8230;) e stimato dalla societ\u00e0. Gi\u00e0, proprio cos\u00ec. La notizia \u00e8 questa, perch\u00e8 altrimenti ci sarebbe stato un ribaltone poco prima di Natale. Credo invece che alla Borghesiana, sia nato finalmente quel feeling che prima era mancato. La societ\u00e0 ha rafforzato il tecnico con la cessione di Bojinov e gli acquisti di Agostini e Sgrigna. Ora, credo giustamente, si aspetta i risultati. Succede cos\u00ec in ogni azienda. Non c&#8217;\u00e8 da scandalizzarsi neanche sotto questo aspetto.<\/p>\n<p>Dire, quindi, che Mandorlini non \u00e8 in discussione, mi pare solo un atto di buon senso. Pensare a delle alternative del resto in questo momento non \u00e8 facile. Scartati tutti quelli che hanno avuto una panchina quest&#8217;anno e che quindi non possono rientrare, resta ben poco. Il nuovo mister si troverebbe in mano una bomba ad orologeria che in mancanza di risultati farebbe deflagare ancora di pi\u00f9 l&#8217;ambiente, con il risultato di buttare a mare la stagione. Meglio quindi pensare a quello che il Verona \u00e8 in questo momento, al perch\u00e8 butta al vento partite come quella di sabato e come possa migliorare.<\/p>\n<p>Calcisticamente parlando c&#8217;\u00e8 un concetto che sfugge a molti: la verticalizzazione. Questo \u00e8 un momento del calcio ben preciso. Si verticalizza rapidamente quando si riconquista palla e la squadra avversaria ha il baricentro spostato in avanti. Era quello che succedeva nella scorsa stagione. Il Verona stava chiuso e aveva una specie di doppio stopper a proteggere la difesa (Tachtsidis). Quando riprendeva palla cercava subito di verticalizzare. Anche perch\u00e9 davanti c&#8217;era un giocatore come Ferrari, abile a giocare con le spalle alla porta e a difendere il pallone. In questo contesto i due laterali potevano inserirsi e andare al tiro con pi\u00f9 facilit\u00e0. Da qui le 14 reti di Gomez, bomber principe della scorsa stagione. Il Verona di quest&#8217;anno, molto migliore come qualit\u00e0 tecnica e con un bomber come Cacia davanti, ha fatto una scelta diversa. Quella cio\u00e8 del possesso palla. Tanto che \u00e8 al primo posto in questa statistica. Il Verona tiene il pallone come nessun altro e lo fa molto bene. Pu\u00f2 piacere o no, ma se guardate in giro non ci sono molte squadre che hanno intrapreso questa via. Il problema \u00e8 allora un&#8217; altro. Prandelli lo chiama &#8220;tempo di gioco&#8221;. Perch\u00e9 quando tu fai un possesso palla del genere, lo fai per cambiare repentinamente marcia, magari fronte di gioco, creare superiorit\u00e0 e andare alla conclusione.<\/p>\n<p>Ecco: difetto di quest&#8217;Hellas. Avere sempre un andamento costante. Non c&#8217;\u00e8 accelerazione, non c&#8217;\u00e8 mai (o quasi), un cambio di passo. Anche il Barcellona avrebbe questo difetto se il cambio di passo non lo dessero fuoriclasse come Messi e Iniesta. Chi deve fare questo? Gli esterni. Gomez, Sgrigna, Rivas e Carrozza. Sgrigna \u00e8 il migliore a fare questo gioco. Perch\u00e8 si prende la responsabilit\u00e0 di giocare , sa puntare l&#8217;uomo e fa assist decisivi. Ma anche lui non ha ancora l&#8217;istinto del killer. Gli altri non sono ancora decisivi. Gomez in particolare. L&#8217;argentino lo conosco ormai benissimo. E&#8217; un grande giocatore. A volte per\u00f2 \u00e8 assalito da strani fantasmi che lo attanagliano. Gomez deve essere uno dei leader di questa squadra. Mandorlini lo ritiene cos\u00ec. Per questo gli ha dato tante occasioni. Bisogna pretendere di pi\u00f9 da Gomez. Juanito deve crescere nella maturit\u00e0 e nella convinzione.<\/p>\n<p>Rivas \u00e8 tra coloro che sono sempre sul punto di esplodere ma non lo fanno mai. Con il Vicenza a me \u00e8 piaciuto molto. Anche lui per\u00f2 \u00e8 poco concreto, deve andare pi\u00f9 al tiro e cercare pi\u00f9 la giocata. Carrozza, mia opinione, non c&#8217;entra nulla nel 4-3-3. Lui ha bisogno di pi\u00f9 spazio per essere incisivo sulla fascia. E&#8217; un buonissimo giocatore, ma il modulo non gli si addice. Nel breve \u00e8 inconsistente.<\/p>\n<p>Vorrei anche parlare del centrocampo. Jorginho, lo sappiamo, \u00e8 un sublime direttore d&#8217;orchestra. E&#8217; un giocatore moderno, intelligente. Sa cantare e portare la croce. Potenzialmente \u00e8 il leader della nostra squadra, frenato solo dall&#8217;et\u00e0. Deve avere accanto due cursori. Hallfredsson e Laner sono l&#8217;ideale. Basta che siano al cento per cento. A me non \u00e8 dispiaciuto nemmeno il Bacinovic di Reggio Calabria. Molto umile si \u00e8 sacrificato per Jorginho in un pesante lavoro oscuro, tanto che quando \u00e8 uscito, Jorginho non ha pi\u00f9 saputo prendere in mano la squadra. I due cursori devono inserirsi di pi\u00f9. Una delle soluzioni che abbiamo \u00e8 proprio quella del tiro. Hallfredsson \u00e8 una bestia in questo senso, chiss\u00e0 perch\u00e8 tira sempre troppo poco. E Laner, invece \u00e8 bravissimo nella percussione (vedi il gol con il Vicenza all&#8217;andata), soluzione che viene provata pochissimo.<\/p>\n<p>Infine la difesa. Errori individuali a parte, la nostra linea difensiva \u00e8 sempre troppo bassa. E&#8217; un grande difetto che si evidenzia in tutte le gare. Succede sempre dopo aver segnato. Come se inconsciamente la squadra si tirasse indietro a difendere l&#8217;1-0. E&#8217; un errore. Perch\u00e8 la linea difensiva alta mantiene i reparti vicini, permette agli esterni di fare meno strada, e ai centrocampisti di inserirsi di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Questo per parlare di calcio e fare qualche critica tesa a migliorare. Non a sparare contro il pianista, come purtroppo, sempre pi\u00f9 spesso troppi tifosi stanno facendo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo tre giorni mi girano ancora le scatole. Anzi, ieri sera dopo la vittoria dell&#8217;Empoli mi sono girate ancora di pi\u00f9. La sconfitta nel derby proprio non ci voleva. Spero solo che questa mia\/nostra rabbia sia anche la loro. 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