{"id":1150,"date":"2013-03-24T22:48:12","date_gmt":"2013-03-24T21:48:12","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=1150"},"modified":"2013-03-24T22:48:12","modified_gmt":"2013-03-24T21:48:12","slug":"qua-semo-tuti-mati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2013\/03\/24\/qua-semo-tuti-mati\/","title":{"rendered":"QUA SEMO TUTI MATI"},"content":{"rendered":"<p>Se non \u00e8 follia questa non saprei davvero che altro possa esserlo. Il Verona mette in scena una rassegna completa della pazzia, in 93 minuti che meritano il titolo di domenica pi\u00f9 fuori di testa dell&#8217;anno. Abulico, indisponente, senza gamba nel primo tempo. Nel baratro dopo il gol del 2-0. E poi orgoglioso, straripante, generoso, fino alla sofferenza finale per una mezz&#8217;ora di adrenalina pura.<\/p>\n<p>Qui il Verona \u00e8 crollato, si \u00e8 ritrovato, \u00e8 risorto in una sorta di Pasqua calcistica che potrebbe sancire la svolta del nostro campionato. Il tutto trascinato da vecchia e nuova Guardia, mentre sfilava tutto il bello e il brutto di questo campionato, ad iniziare da quel sontuoso Cacia, per finire all&#8217;oggetto misterioso Bacinovic, ancora una volta nel tritacarne della critica, non sempre per la verit\u00e0 per colpa sua e forse anche con qualche attenuante generica che si pu\u00f2 attribuire anche al pi\u00f9 incallito dei criminali e dunque anche ad un giocatore di calcio che non pu\u00f2 trovare d&#8217;incanto posizione in campo, brillantezza atletica e forza fisica, giocando una gara s\u00ec e sei no.<\/p>\n<p>Veronesi tuti mati recita il proverbio e nulla sembra pi\u00f9 vero in questa folle domenica. In cui, se usi un po&#8217; di razionalit\u00e0, qualche spunto lo riesci a trarre. Come per esempio quella strana coppia (Ferrari+Cacia) che nessuno poteva dire se funzionasse e che invece ha funzionato al cento per cento, con Iron Nick che dall&#8217;alto della sua generosit\u00e0 si \u00e8 messo al servizio del compagno pi\u00f9 dotato, immettendo nel cuore del Verona il suo sangue vitale, fatto di pressing, lavoro oscuro, spallate, scivolate. Repertorio dell&#8217;umilt\u00e0, ovvero della squadra &#8220;auzzaider&#8221;, che \u00e8 ormai diventato il motto di questo Hellas, che a volte, purtroppo si perde nei panni del nobiluomo che tratta tutti con sufficienza e con snobismo.<\/p>\n<p>Dopo un anno passato a chiederci se \u00e8 lui o il fratello, sul pi\u00f9 bello ritroviamo anche Emil Hallfredsson che proprio un anno fa di questi tempi, lasciava i nostri lidi per trasferirsi in vacanza. Ritrovato Alfredo, con questo Ferrari e con un Cacia in versione bomberissimo (visto che avevo ragione?), l&#8217;Hellas vola al secondo posto, rispondendo colpo su colpo al Livorno e anche al Sassuolo. Ora, \u00e8 vero che nove punti sono infiniti, ma sai che ridere se gioved\u00ec portassimo a casa l&#8217;impresa e il divario dai modenesi di Confindustria si riducesse a sei punti? Sai che fantasmi nella testa di Nereo Bonato che gi\u00e0 vide dilapidare dall&#8217;Hellas di Remondina un simile vantaggio? Logica vuole che non sia cos\u00ec, che il Sassuolo sia gi\u00e0 in serie A e che il Verona se la vedr\u00e0 fino alla fine con il Livorno. Logica appunto. Ma avete mai visto la logica funzionare a casa dei matti?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se non \u00e8 follia questa non saprei davvero che altro possa esserlo. 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