{"id":135,"date":"2011-04-12T12:48:00","date_gmt":"2011-04-12T12:48:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=49611193-5056-8F05-E4BF3197B6BDB256"},"modified":"2011-04-12T12:48:00","modified_gmt":"2011-04-12T12:48:00","slug":"DOPO-LA-SBORNIA","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2011\/04\/12\/DOPO-LA-SBORNIA\/","title":{"rendered":"DOPO LA SBORNIA&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;Bello, bellissimo. Anzi fantastico. Mi sono proprio goduto. Ma dopo questa &quot;sbornia&quot; di emozioni, &egrave; tempo di tornare con i piedi per terra. Alcune analisi vanno pur fatte dopo la gara di domenica con la Salernitana. Tengo subito a dire che non ce l&#8217;ho con Esposito. Gennaro ha gli occhi furbi e sa che qualche sana pedata nel culo gli fa bene. Questo ragazzo &egrave; un centrocampista che pu&ograve; arrivare a giocare in serie B e forse anche in serie A. Ma si deve togliere di dosso la &quot;spocchia&quot; con cui gioca. Lui &egrave; forte. E su questo non ci sono dubbi. Ma per arrivare in alto bisogna pedalare, correre, mettersi a disposizione ed essere umili. Gennaro non sempre lo &egrave;. A volte &egrave; indolente, sembra quasi ci faccia un piacere ad essere qui a giocare al Bentegodi. Dovrebbe sapere che noi abbiamo visto grandi giocatori, molto pi&ugrave; grandi di lui. Gente che ci metteva il cuore e l&#8217;anima. E non ha mai tirato indietro la gamba. A me non piace Esposito che a Bassano perde due contrasti perch&egrave; alza palesamente il piedino. Mi fa impazzire, invece, quello che rasoia la palla per Pichlmann o che domenica, lancia Abbate con un tracciante da pelle d&#8217;oca. Ecco: quello &egrave; Esposito.<\/p>\n<p>Altro capitolo: Rafael. Giuro che il brasiliano &egrave; il pi&ugrave; simpatico, gentile, onesto personaggio che c&#8217;&egrave; nello spogliatoio. E&#8217; anche matto come dimostra quell&#8217;uscita con la Ternana che port&ograve; al gol di Farias. Secondo me &egrave; anche un po&#8217; sfigato, perch&egrave; nel calcolo delle probabilit&agrave; non &egrave; possibile che ogni punizione dal limite sia all&#8217;incrocio dei pali.Mi chiedo per&ograve;, perch&egrave; dopo questi gol mi resta sempre il dubbio. Non poteva arrivarci? Non poteva prenderla? Perch&egrave; c&#8217;&egrave; andato con due mani invece di lanciarsi a deviare la palla fuori? Sinceramente non c&#8217;&egrave; controprova. E&#8217; dura, durissima, sapere se la punizione di Carrus era imprendibile. Trattasi comunque di parata miracolistica. Per&ograve; mi chiedo e chiedo: due indizi fanno una prova. Tre &egrave; quasi una condanna. Insomma, caro Rafael: quando spolvererai con la mano, almeno una volta l&#8217;incrocio, parando uno di questi tiri, mi avrai tolto il dubbio che quelle punizioni, potevano magari anche essere prese.<\/p>\n<p>Ci&ograve; per dire che nonostante una grande partita, nonostante la sbornia, nonostante un Verona che non &egrave; nemmeno lontano parente di quello d&#8217;inizio stagione, c&#8217;&egrave; ancora spazio per migliorare. E a mio avviso ancora moltissimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Bello, bellissimo. Anzi fantastico. Mi sono proprio goduto. Ma dopo questa &quot;sbornia&quot; di emozioni, &egrave; tempo di tornare con i piedi per terra. Alcune analisi vanno pur fatte dopo la gara di domenica con la Salernitana. Tengo subito a dire che non ce l&#8217;ho con Esposito. 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