{"id":136,"date":"2010-08-07T00:06:00","date_gmt":"2010-08-07T00:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=4971AD9D-5056-8F05-E43F3C4CE27851B8"},"modified":"2010-08-07T00:06:00","modified_gmt":"2010-08-07T00:06:00","slug":"CARI-TIFOSI-ECCO-PERCHE-IL-VERONA-SPARIRA-DALLA-TIVU","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2010\/08\/07\/CARI-TIFOSI-ECCO-PERCHE-IL-VERONA-SPARIRA-DALLA-TIVU\/","title":{"rendered":"CARI TIFOSI, ECCO PERCHE&#8217; IL VERONA SPARIRA&#8217; DALLA TIVU&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>I tornelli non c&#8217;erano. Il commenda Garonzi aveva solo messo un segno bianco sui cancelli. Se eri pi&ugrave; alto di quel segno pagavi, se no entravi gratis. Tutti i bambini che seguivano il Verona in quegli anni erano &ldquo;invitati&rdquo; dai loro pap&agrave; a restringersi magicamente quando arrivavano allo stadio. Anche quelli che avevano subito uno sviluppo precoce e che magari avevano superato quel metro.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Lo stadio era sempre pieno. Si arrivava presto, spesso dopo il lesso con la pear&agrave;. Le partite iniziavano sempre alla stessa ora. Tutte insieme. La Rai dava una sintesi della partita pi&ugrave; bella della giornata verso sera. Poi c&#8217;era novantesimo minuto. Poco Verona, a volte solo il risultato. Improvvisamente per&ograve; ai primi anni &#8217;80 arriv&ograve; il tempo delle prime tiv&ugrave; libere e s&#8217;incominci&ograve; a vedere l&#8217;Hellas. Il mio primo ricordo televisivo era legato ad una trasmissione che Germano Mosconi faceva su Televerona. Mi ricordo anche il logo della tv. Un fondino nero con le lettere bianche: tvr. Erano anni in cui l&#8217;etere era anche selvaggio, ma noi ragazzi facevamo di tutto per vedere poche immagini del nostro Verona. Puliero iniziava a fare le macchiette su Canale 65. Tra cui anche un indimenticato Giordano Vesponi che si spruzzava litri di profumo.  Iniziava l&#8217;epopea del Verona di Bagnoli. Il luned&igrave; sera non poteva mancare l&#8217;appuntamento con Telenuovo, la prima tiv&ugrave; a credere nell&#8217;informazione di qualit&agrave;, e il suo meraviglioso Sport Show. Guardavo ammirato quelli che da l&igrave; a qualche anno sarebbero diventati i miei colleghi. C&#8217;erano tutti: Beha, Mosca, Cazzaniga come opinionisti ma anche Briegel, Elkjaer, Marangon e Fanna. C&#8217;era Simonetta Chesini, Mosconi che nel frattempo aveva preso la conduzione del programma, un giovanissimo  e bravissimo Lorenzo Roata. Le prime partite le commentava con cadenza veronese-brazileira Paolo Orlandi, il prof di ginnastica del Fracastoro, con la passione per il giornalismo.  Una trasmissione tutta dedicata al Verona, sembrava un sogno. TeleArena rispondeva con Adalberto Scemma e Gigi Sacchetti che presentava con la moglie. Mario Puliero seguiva il Verona ovunque. Sugli spalti di Bergamo fece una commovente intervista a caldo al presidente Chiampan. Come facevi a non innamorarti dei colori giallobl&ugrave;? Il racconto &egrave; proseguito per tanti anni. Qui a Telenuovo lo sport &egrave; sempre stato di casa. Abbiamo fatto scuola con 91&deg; minuto e poi con Tuttocalcio, diventata un cult, la domenica pomeriggio. Il Tggiallobl&ugrave; &egrave; un appuntamento quotidiano irrinunciabile per molti veronesi. L&#8217;informazione locale a Verona &egrave; sempre stata di altissima qualit&agrave; e fatta da tutti con grande passione. Parlo per me naturalmente, ma sono pronto a giocarmi un braccio anche per i miei colleghi di TeleArena. Ora questo patrimonio di passione e professionalit&agrave; rischia di sparire. Inghiottito dal calcio business che non prevede pi&ugrave; le tiv&ugrave; locali come interlocutori piegato solo alle logiche miopi dei soldi facili delle pay tiv&ugrave;. Dopo i regolamenti di Lega serie A e serie B &egrave; giunto anche il regolamento in materia radiotelevisiva del campionato di Lega Pro, il pi&ugrave; mediocre, disorganizzato e brutto campionato d&#8217;Europa. I diktat sono questi: cinque minuti di commenti dagli stadi per tempo, massimo di dieci minuti per partita. Senza far vedere un&#8217;immagine del campo, senza neanche inquadrare il pubblico. Solo il giornalista. Cio&egrave; l&#8217;assurdo &egrave; che Telenuovo paga (pagherebbe&#8230;) la Lega Pro per riprendere i propri giornalisti&#8230; che parlano di aria fritta, perch&egrave; la teleradiocronaca &egrave; vietata. Evito di tediarvi qui con questione pure importanti (chi &egrave; che decide che sto facendo una telecronaca e chi un commento&#8230;). Resto al concreto: per ogni eventuale &ldquo;sforamento&rdquo; si paga una penale salatissima (per intenderci: dai 10 mila euro in su). Lasciamo perdere quello che succede in serie A. L&igrave; add<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I tornelli non c&#8217;erano. Il commenda Garonzi aveva solo messo un segno bianco sui cancelli. Se eri pi&ugrave; alto di quel segno pagavi, se no entravi gratis. Tutti i bambini che seguivano il Verona in quegli anni erano &ldquo;invitati&rdquo; dai loro pap&agrave; a restringersi magicamente quando arrivavano allo stadio. 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