{"id":1423,"date":"2013-09-18T08:08:47","date_gmt":"2013-09-18T06:08:47","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=1423"},"modified":"2013-09-18T08:08:47","modified_gmt":"2013-09-18T06:08:47","slug":"compattezzasalvezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2013\/09\/18\/compattezzasalvezza\/","title":{"rendered":"COMPATTEZZA=SALVEZZA"},"content":{"rendered":"<p>Non mi piace questo giochino: Sogliano contro Mandorlini e Mandorlini contro la societ\u00e0. E&#8217; un retaggio di un vecchio modo di pensare che ahim\u00e8 a Verona, per tutta una serie di fattori assolutamente indipendenti da noi, abbiamo interiorizzato e fatto nostro. Dire che Mandorlini ha fatto giocare la squadra della serie B, bocciando di fatto la campagna acquisti di Sogliano, \u00e8 sbagliato e tendenzioso. Di pi\u00f9: mina dalle fondamenta la compattezza dell&#8217;ambiente che, invece, \u00e8 uno dei principali capisaldi che ci porteranno (speriamo) a salvarci.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 a Verona si \u00e8 creato sempre questo dualismo (societ\u00e0 contro tecnico o meglio ancora, presidente contro tecnico?). E&#8217; stata questa una costante soprattutto dell&#8217;era Pastorello e non dico che sia sempre stato giusto. I primi problemi si crearono tra Prandelli e il vicentino. E poi con ognuno dei tecnici di personalit\u00e0 che si avvicendarono a Verona. Prima con Malesani e poi con Ficcadenti (quest&#8217;ultimo poi in guerra con Cannella, per chi volevate &#8220;tifare&#8221;?).<\/p>\n<p>Ho detto che non sempre \u00e8 stato giusto. Anzi: questo non ha fatto il bene del Verona. Queste due fazioni (io ho spesso tifato per i tecnici) si affrontavano dimenticandosi del bene comune, cio\u00e8 l&#8217;Hellas, pi\u00f9 felici di avere ragione o torto su specifici argomenti che dei risultati della squadra. Successe, a mio avviso, soprattutto perch\u00e8 avevamo la sensazione (poi corroborata dai fatti) che Pastorello agisse pi\u00f9 &#8220;pro domo sua&#8221; che per la causa comune (ripeto, l&#8217;Hellas Verona). A quel punto ci siamo aggrappati agli allenatori quasi per una necessit\u00e0 fisica. Allenatori che talvolta si erano anche &#8220;allargati&#8221; per coprire le falle societarie, prendendosi ruoli e responsabilit\u00e0 che normalmente non avrebbero dovuto avere. Dico adesso: meno male, perch\u00e8 chiss\u00e0 dove saremmo finiti altrimenti.<\/p>\n<p>E&#8217; un po&#8217; quello che \u00e8 successo con Mandorlini in Lega Pro. Senza quell&#8217;assunzione straordinaria di responsabilit\u00e0, il Verona non sarebbe salito di categoria. Oggi, lo sappiamo, lo scenario \u00e8 cambiato. C&#8217;\u00e8 stato un momento &#8220;storico&#8221; secondo me, che ci ha fatto capire che non era pi\u00f9 il caso di pensare con la solita categoria mentale: \u00e8 stata la gara con il Modena della scorsa stagione. Ricordate? Si parlava di un possibile esonero di Mandorlini, si diceva che la societ\u00e0, Sogliano e Setti non ne potessero pi\u00f9. Beh, per esperienza passata (Cannella con Ficcadenti, indegna gara con il Mantova) so che se Sogliano avesse voluto &#8220;distruggere&#8221; Mandorlini dall&#8217;interno lo avrebbe potuto fare proprio in quel momento. Invece la societ\u00e0 si mise al fianco del proprio allenatore, non cambi\u00f2 e fu premiata alla fine, a dispetto di tanti che invece presero strade diverse.<\/p>\n<p>Continuo a pensare che poi la societ\u00e0 ha fatto benissimo a prendersi la pausa di riflessione di fine anno prima di confermare Mandorlini. E&#8217; una scelta che ha rafforzato tantissimo a mio avviso Andrea, che non a caso, oggi vedo molto pi\u00f9 calmo, molto pi\u00f9 disteso e molto pi\u00f9 &#8220;dentro&#8221; il progetto Verona di quanto fosse stato in precedenza. Oggi Mandorlini \u00e8 una &#8220;scelta&#8221; di Sogliano. L&#8217;anno scorso no. Coerentemente Sogliano ha voluto chiarire con Mandorlini ogni aspetto prima di affrontare un campionato duro come la serie A.<\/p>\n<p>Significa che \u00e8 sparita la dialettica? Non credo. Sogliano si confronta con Mandorlini pi\u00f9 di quanto possiate immaginare. Ma, mai ha detto a Mandorlini chi far giocare o imposto la formazione. I due parlano di atteggiamento, di allenamenti, di gestione. Ma mai delle scelte domenicali. Da questo punto di vista Mandorlini sceglie quello che lui ritiene il meglio in quel momento per il Verona. E a questo punto dico che anche noi dobbiamo fidarci. Cio\u00e8 ci dobbiamo fidare dell&#8217;uomo che ha conquistato due promozioni. Che ha fatto la miglior partenza di sempre in serie A dopo Bagnoli. Che ha creato un gruppo e un&#8217;identit\u00e0. Se ritiene Iturbe ancora acerbo, Bianchetti meglio di Gonzalez, Hallfredsson insostituibile lo fa a ragion veduta. Mandorlini non \u00e8 uno scemo sprovveduto. Ha fatto giocare i giovani quando erano pronti (Jorginho, Tachtsidis), ha messo in campo da subito uno come Romulo che non a caso \u00e8 il migliore del Verona in questo avvio di torneo.<\/p>\n<p>Arriver\u00e0 anche il momento di Iturbe, di Marques, di Gonzalez, di Cirigliano (sempre undici ne deve far giocare, comunque, ricordatevelo). Ma stavolta, con una societ\u00e0 che pensa pi\u00f9 al Verona che a se stessa, non commettiamo l&#8217;errore di disgregare l&#8217;ambiente. Non ha senso. Uniti si vince. Non \u00e8 solo uno slogan. (Quando lo dico, penso al tifo di domenica intorno al 35&#8242; del secondo tempo, con l&#8217;Hellas in grave difficolt\u00e0&#8230; Capito?)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non mi piace questo giochino: Sogliano contro Mandorlini e Mandorlini contro la societ\u00e0. E&#8217; un retaggio di un vecchio modo di pensare che ahim\u00e8 a Verona, per tutta una serie di fattori assolutamente indipendenti da noi, abbiamo interiorizzato e fatto nostro. 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