{"id":1488,"date":"2013-11-04T12:32:13","date_gmt":"2013-11-04T11:32:13","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=1488"},"modified":"2013-11-04T12:40:17","modified_gmt":"2013-11-04T11:40:17","slug":"game-setti-e-match","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2013\/11\/04\/game-setti-e-match\/","title":{"rendered":"GAME, SETTI E MATCH&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Una volta si diceva che il pesce puzza dalla testa. Mai cosa fu pi\u00f9 vera. Oggi potremmo dire che profuma dalla testa. La testa \u00e8 quella di Maurizio Setti, il presidente dell&#8217;Hellas Verona. Sono le sue scelte che hanno reso il Verona cos\u00ec vincente e sorprendente. Non suoni questo post come un&#8217;ode al numero uno del Verona. E&#8217; solo una constatazione, credo oggettiva.<\/p>\n<p>In questi anni a Verona ne ho viste di tutti i colori. Ma soprattutto ho visto l&#8217;incapacit\u00e0 di molti dirigenti di circondarsi delle persone giuste. Setti lo ha fatto e non \u00e8 cosa da poco. C&#8217;\u00e8 chi, soprattutto nei &#8220;self made man&#8221;, ama circondarsi di mezze calzette. Mangiastipendi e signors\u00ec, capaci solo di annuire al proprio capo. E&#8217; un riflesso naturale del padrone che si \u00e8 fatto da solo. Non ama che il proprio parere venga messo in discussione. Non capendo che questo alla fine, sar\u00e0 la morte della propria azienda. Setti, in realt\u00e0, conosce una parola straordinaria che \u00e8 &#8220;delegare&#8221;. Spiego meglio: cosa fa un grande imprenditore? Sceglie i propri collaboratori e crea loro un&#8217;area di indipendenza nelle scelte. Alla fine analizza il risultato. Se non \u00e8 buono, si cambia. Se \u00e8 buono si continua. Setti mi ha sorpreso in questo. Non so se anche all&#8217;interno delle sue aziende si comporti cos\u00ec. Se lo fa si merita grandi fortune. Di certo lo ha fatto nel Verona. Ha scelto Sogliano, poi Gardini e ha dato loro autonomia, dentro un programma e un budget. Questo \u00e8 importante. La squadra \u00e8 figlia di Sogliano, ma \u00e8 soprattutto figlia del presidente che non mette mai becco in questioni tecniche, ma che ha una sua idea calcistica e anche molto raffinata.<\/p>\n<p>Ecco: altro dato da apprezzare: Setti sa di calcio. Tanto. Conosce alla perfezione meccanismi e dinamiche. Ha anche ottime conoscenze tecniche e questo gli permette di analizzare freddamente e con obiettivit\u00e0 i fatti.<\/p>\n<p>Non credo che sia stato scandaloso dire che il Verona della scorsa stagione poteva avere cinque sei punti in pi\u00f9 in classifica e che poteva andare in A senza soffrire troppo. Setti lo disse e non \u00e8 vero che era in conflitto con Mandorlini. Era una posizione condivisibile dal suo punto di vista. Certo, vincere non \u00e8 mai facile ma sono strasicuro che quello \u00e8 stato un pungolo eccezionale. E i grandi capi sanno essere anche di stimolo per i propri collaboratori anche a costo di sembrare antipatici e dire cose che sono contro il sentire popolare. Non \u00e8 il gradimento che deve inseguire Setti. Ma il risultato. E&#8217; quello che fa la differenza.<\/p>\n<p>Se ricordate, poi, Setti (accusato spesso di aver voluto cambiare Mandorlini) disse anche un&#8217;altra cosa: disse che il tecnico romagnolo e il suo calcio avrebbero trovato maggiore consacrazione, paradossalmente, proprio in A. Possiamo dire che aveva torto?<\/p>\n<p>Ammettiamo comunque che Setti volesse cambiare Mandorlini. Come mai il tecnico \u00e8 rimasto? Semplicemente perch\u00e9 Setti ha applicato la sua categoria: la delega. Ha lasciato che sia Sogliano, giustamente, a sbrogliare la matassa tecnica e quando Sogliano ha chiarito quello che aveva da chiarire col mister, Setti lo ha appoggiato in pieno. La differenza, credetemi, sta tutta in questo passaggio. Il resto \u00e8 logica conseguenza. Ogni scelta \u00e8 stata fatta per il bene del Verona e per il risultato finale. Tutti consci che perseguire il bene del Verona porta vantaggi all&#8217;intero ambiente. Spesso in passato abbiamo assistito ad assurdi personalismi.<\/p>\n<p>Pastorello fece una scenata di gelosia quando la piazza diede i meriti della promozione a Prandelli. Purtroppo spesso nell&#8217;Hellas abbiamo vissuto queste situazioni. In cui un direttore sportivo si armava per far fuori un allenatore e viceversa e dove c&#8217;era un presidente che ascoltava i pi\u00f9 disparati pareri, cambiando idea ogni tre per due. Per nostra fortuna, tutto questo, con Setti ha finito di esistere. Oggi c&#8217;\u00e8 solo il Verona. E viene prima di tutto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una volta si diceva che il pesce puzza dalla testa. Mai cosa fu pi\u00f9 vera. Oggi potremmo dire che profuma dalla testa. La testa \u00e8 quella di Maurizio Setti, il presidente dell&#8217;Hellas Verona. 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