{"id":1827,"date":"2014-09-28T00:33:10","date_gmt":"2014-09-27T22:33:10","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=1827"},"modified":"2014-09-28T00:36:16","modified_gmt":"2014-09-27T22:36:16","slug":"lignoranza-e-il-catenaccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2014\/09\/28\/lignoranza-e-il-catenaccio\/","title":{"rendered":"L&#8217;IGNORANZA E IL CATENACCIO"},"content":{"rendered":"<p>Il catenaccio si affaccia in Italia nel campionato di\u00a0Serie A 1941-42\u00a0con\u00a0Mario Villini, allenatore della\u00a0Triestina. Nel Campionato Alta Italia\u00a0del 1944,\u00a0Ottavio Barbieri\u00a0fa adottare il catenaccio alla sua squadra, VV.FF. La Spezia, che sorprendentemente vincer\u00e0 la competizione, imponendosi sul Torino\u00a0di Valentino Mazzola.\u00a0Giuseppe &#8220;Gipo&#8221; Viani, nel torneo di\u00a0Serie B\u00a0del 1946-47 schiera la sua\u00a0Salernitana\u00a0con il catenaccio, ottenendo una lusinghiera promozione in\u00a0Serie A.<\/p>\n<p>La stampa sportiva conia il nome di &#8220;Vianema&#8221; per indicare la tattica della squadra campana.\u00a0Alfredo Fonisar\u00e0 il primo tecnico a vincere uno scudetto utilizzando il catenaccio. Nel campionato di\u00a0Serie A 1952-53\u00a0applica questa tattica all&#8217;Internazionale, schierando il terzino destro\u00a0Blason\u00a0nel ruolo di libero ed arretrando l&#8217;ala destra\u00a0Armano\u00a0a terzino. Ma i pi\u00f9 grandi interpreti del catenaccio in Italia furono\u00a0Nereo Rocco\u00a0ed\u00a0Helenio Herrera.<\/p>\n<p>Nereo Rocco\u00a0fu tra i primi ad applicare il catenaccio in\u00a0Italia, fin dal\u00a01946-47, sua prima stagione come tecnico della\u00a0Triestina. Il modulo di Rocco, cui talora ci si riferisce come il &#8220;vero&#8221; catenaccio, prevedeva comunemente una formazione del tipo 1-3-3-3 con un atteggiamento rigidamente difensivo. Alcune variazioni sul tema prevedevano schemi come l&#8217;1-4-4-1 e 1-4-3-2. Valendosi di questo schema Rocco riusc\u00ec addirittura a portare la squadra giuliana ad un sorprendente secondo posto finale nel campionato\u00a01947-48, ripetendosi dieci anni dopo col\u00a0Padova, giunto terzo nella stagione\u00a01957-58. Una volta passato sulla panchina del\u00a0Milan, riusc\u00ec a vincere nel decennio dei\u00a0sessanta\u00a0due\u00a0titoli italiani, due\u00a0Coppe dei Campioni, una\u00a0Coppa intercontinentale\u00a0ed una\u00a0Coppa delle Coppe.<\/p>\n<p>Negli anni sessanta\u00a0Helenio Herrera\u00a0vinse tre\u00a0scudetti, due\u00a0Coppe dei Campioni\u00a0e due\u00a0Coppe Intercontinentali\u00a0con l&#8217;Internazionale. Il modulo di\u00a0Herrera\u00a0prevedeva lo schieramento di tre difensori cui erano assegnati compiti di stretta marcatura sull&#8217;uomo con un libero alle loro spalle. Davanti al pacchetto arretrato si posizionava un regista capace di lunghi e precisi passaggi per superare il centrocampo avversario e servire i centrocampisti avanzati e le punte.<\/p>\n<p>(da wikipedia, IL CATENACCIO IN ITALIA)<\/p>\n<p>Ps. Il Verona mi \u00e8 piaciuto molto e meritava molto di pi\u00f9 contro la Roma.<\/p>\n<p>Ps2: Se il giornalista di Roma intendeva essere dispregiativo con la domanda sul catenaccio a Mandorlini, cio\u00e8 su una delle pi\u00f9 nobili tattiche del calcio italiano, si faccia una cultura. E si vergogni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il catenaccio si affaccia in Italia nel campionato di\u00a0Serie A 1941-42\u00a0con\u00a0Mario Villini, allenatore della\u00a0Triestina. Nel Campionato Alta Italia\u00a0del 1944,\u00a0Ottavio Barbieri\u00a0fa adottare il catenaccio alla sua squadra, VV.FF. La Spezia, che sorprendentemente vincer\u00e0 la competizione, imponendosi sul Torino\u00a0di Valentino Mazzola.\u00a0Giuseppe &#8220;Gipo&#8221; Viani, nel torneo di\u00a0Serie B\u00a0del 1946-47 schiera la sua\u00a0Salernitana\u00a0con il catenaccio, ottenendo una lusinghiera promozione&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2014\/09\/28\/lignoranza-e-il-catenaccio\/\" title=\"Read L&#8217;IGNORANZA E IL CATENACCIO\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1827"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1827"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1827\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1829,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1827\/revisions\/1829"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}