{"id":1830,"date":"2014-09-30T10:22:16","date_gmt":"2014-09-30T08:22:16","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=1830"},"modified":"2014-09-30T10:25:21","modified_gmt":"2014-09-30T08:25:21","slug":"le-sfide-di-mandorlini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2014\/09\/30\/le-sfide-di-mandorlini\/","title":{"rendered":"LE SFIDE DI MANDORLINI"},"content":{"rendered":"<p>Il tritacarne delle tre gare in una settimana non ci ha permesso di parlare a sufficienza della gara casalinga contro il Genoa, dove Mandorlini ha fatto un turn over spinto, ma soprattutto ha cambiato modulo, passando dal 4-3-3 al 3-5-2. Pur sapendo di andare contro al &#8220;comune sentire&#8221; vorrei andare stavolta controcorrente: nel primo tempo di quella partita ci sono stati tanti segnali confortanti che a mio avviso non andrebbero dispersi e accantonati. I due esterni, per esempio, hanno spinto come poche volte succede col 4-3-3, mentre i centrocampisti si sono inseriti con frequenza. La gara \u00e8 stata molto divertente e giocata a viso aperto. Non tutto ha funzionato alla perfezione. Ma non \u00e8 stato solo per colpa del modulo. Marquez avrebbe perso quella palla anche col 4-3-3 (anzi \u00e8 stato proprio cos\u00ec, perch\u00e9 avevamo gi\u00e0 cambiato&#8230;), mentre il primo gol \u00e8 arrivato per meriti dell&#8217;avversario e una non perfetta posizione di due centrali. A parte questo, il Verona ha divertito e attaccato. Il cambio di modulo, cos\u00ec ha spiegato Mandorlini, \u00e8 stato voluto per far giocare Saviola. Anzi: per mettere Saviola nelle migliori condizioni. Il tecnico non lo ritiene un esterno (o meglio: non un esterno per il &#8220;suo&#8221; 4-3-3) \u00a0ed allora ha di fatto creato questo &#8220;upgrade&#8221; del suo modulo. Credo che sia un&#8217;evoluzione necessaria anche al bravissimo Mandorlini. Il quale, necessariamente in serie A, si deve confrontare con tecnici che lo studiano e ormai sanno a memoria i suoi passi. Credo che nel bagaglio di un bravo allenatore ci debba essere anche la duttilit\u00e0 tattica, posto che rispetto molto professionalmente Mandorlini che ha sempre saputo dare idee chiare e concetti precisi alla sua squadra, anche a costo di apparire poco flessibile. Ritengo, per\u00f2, che la sfida di Mandorlini in questo campionato sia proprio questa. Riuscire a giocare con un modulo diverso dal 4-3-3, primo per mettere nelle condizioni migliori alcuni giocatori (pensate a due esterni come Brivio e Sala, quando star\u00e0 bene&#8230;) e poi per sorprendere gli avversari. Poi certo, a fare la differenza \u00e8 pi\u00f9 l&#8217;atteggiamento, l&#8217;applicazione dei giocatori e se ci pensate abbiamo visto grandissime partite col 4-3-3 che non va assolutamente abiurato. Ma questo 3-5-2 va riproposto, magari con un&#8217;intera settimana a disposizione per prepararlo meglio e magari con un po&#8217; pi\u00f9 di titolari in campo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tritacarne delle tre gare in una settimana non ci ha permesso di parlare a sufficienza della gara casalinga contro il Genoa, dove Mandorlini ha fatto un turn over spinto, ma soprattutto ha cambiato modulo, passando dal 4-3-3 al 3-5-2. 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