{"id":185,"date":"2011-07-25T15:06:00","date_gmt":"2011-07-25T15:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=6182A746-5056-8F05-E4699A7E618CEFD4"},"modified":"2011-07-25T15:06:00","modified_gmt":"2011-07-25T15:06:00","slug":"I-FINTI-MORALISTI","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2011\/07\/25\/I-FINTI-MORALISTI\/","title":{"rendered":"I FINTI MORALISTI"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;Agsm &egrave; un&#8217;azienda che sta sul mercato. Non &egrave; un&#8217;azienda che lavora in regime di monopolio. Per stare sul mercato deve concorrere contro colossi come Edison, Enel e Sorgenia. Aziende che investono milioni di euro in pubblicit&agrave; ogni anno, non disdegnando nella loro attivit&agrave; promozionale lo sport. Nonostante questa concorrenza, Agsm ha prodotto utili in questi anni ed &egrave; un&#8217;azienda solida. Riesce a imporre tariffe agevolate per le famiglie meno abbienti in una fascia indicata dal Comune di Verona e a tenere le tariffe (relativamente) basse.<\/p>\n<p>Ora Agsm ha deciso di aumentare la sua azione di promozione, proprio per continuare a produrre utili e per tenere i bilanci sani. Ha scelto, come strategia di comunicazione la sponsorizzazione dell&#8217;Hellas Verona, cio&egrave; indiscutibilmente la squadra dei veronesi. E&#8217; giusto che l&#8217;abbia fatto? Partiamo dal presupposto che questo non &egrave; un &quot;aiuto&quot;, un &quot;obolo&quot;, un&#8217;&quot;elemosina&quot; a Martinelli. Il Verona &egrave; uno straordinario veicolo promozionale e il fatto che in pochi se ne siano accorti in questi anni non parla a favore di qualche sbilenco ufficio marketing che evidentemente ha sbagliato i suoi calcoli e magari farebbe bene a dedicarsi ad altre attivit&agrave;.<\/p>\n<p>Agsm ha deciso di sfruttare questo veicolo. E&#8217; un discorso meramente e puramente commerciale. Si dir&agrave;: Agsm &egrave; un&#8217;azienda pubblica al cento per cento. Certo: ma &egrave; un&#8217;azienda che agisce in un mercato privato e che se non si comportasse con un&#8217;ottica del genere rischierebbe di perdere quote di mercato. Se l&#8217;Enel ha Federica Pellegrini come testimonial, perch&egrave; Agsm non pu&ograve; avere l&#8217;Hellas Verona?<\/p>\n<p>Qualche finto moralista, magari pu&ograve; avanzare perplessit&agrave;, visto che il calcio a Verona &egrave; rappresentato anche dal Chievo che milita in serie A. Applicando gli stessi ragionamenti fatti per Agsm, si potrebbe parlare anche in quel caso di opportunit&agrave;: la domanda potrebbe essere: &egrave; giusto che una banca che da sempre &egrave; la &quot;banca dei veronesi&quot; &nbsp;che in questi anni ha visto precipitare il valore del proprio titolo in borsa, dia soldi al calcio? E&#8217; evidente che anche qui si parla di piena legittimit&agrave; di una strategia commerciale dell&#8217;istituto di credito che ha deciso che il Chievo sia un importante mezzo per veicolare il proprio marchio.&nbsp;<\/p>\n<p>Un&#8217;ultimo appunto: Agsm spender&agrave; per la sponsorizzazione di un anno 350 mila euro. Un affarone, visto che per affiancare il marchio ad una squadra di serie B del valore del Verona, il mercato parla di cifre che sono almeno il doppio. Su questo Martinelli, forse, dovrebbe riflettere.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Agsm &egrave; un&#8217;azienda che sta sul mercato. Non &egrave; un&#8217;azienda che lavora in regime di monopolio. Per stare sul mercato deve concorrere contro colossi come Edison, Enel e Sorgenia. Aziende che investono milioni di euro in pubblicit&agrave; ogni anno, non disdegnando nella loro attivit&agrave; promozionale lo sport. 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