{"id":2052,"date":"2015-05-10T18:33:11","date_gmt":"2015-05-10T16:33:11","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=2052"},"modified":"2015-05-10T18:42:56","modified_gmt":"2015-05-10T16:42:56","slug":"gialloblu-superstar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2015\/05\/10\/gialloblu-superstar\/","title":{"rendered":"GIALLOBLU SUPERSTAR"},"content":{"rendered":"<p>Trent&#8217;anni dopo che cosa significa lo scudetto dell&#8217;Hellas Verona? Su quella pagina di sport veronese sono state scritte migliaia di parole, si sono fatte analisi, si sono sprecati gli elogi. Mai abbastanza comunque. La frase pi\u00f9 profetica la disse Domenico Volpati, il &#8220;dottore&#8221;: &#8220;Solo tra qualche anno capiremo che cosa abbiamo fatto&#8221;. La cosa incredibile \u00e8 che pi\u00f9 passa il tempo pi\u00f9 lo scudetto conquistato dal Verona prende valore.<\/p>\n<p>Quel campionato non fu vinto in un torneo che valeva poco (tipo quelli di oggi&#8230;), ma nel momento di massimo splendore del calcio italiano. In Italia c&#8217;erano tutti i pi\u00f9 grandi, come se oggi Messi e Cristiano Ronaldo giocassero qui da noi e il Verona vincesse lo scudetto. E non \u00e8 vero che allora il gap con le grandi era minore di quello di oggi. La Juventus vinceva sempre, come oggi, poi ci furono, certo, le eccezioni: Torino, Roma, Napoli, Sampdoria. Ma il Verona (mi piace chiamarlo cos\u00ec, perch\u00e9 alla fine per me, per noi, la squadra di Verona era solo e semplicemente il Verona, senza quel suffisso Hellas che successivamente venne a marcare pi\u00f9 la differenza con il Chievo che nel frattempo aveva assunto nella propria denominazione anch&#8217;esso il nome Verona&#8230;), fu l&#8217;unica vera provinciale a conquistare lo scudetto.<\/p>\n<p>La modernit\u00e0 di quella squadra, la bravura di Bagnoli non hanno oggi paragoni. Quando si parla di &#8220;maghi&#8221;, di Pep Guardiola e di scuole di pensiero, ci si dimentica troppo spesso di quello che Bagnoli ha rappresentato per il calcio. Solo Sconcerti, recentemente, fine conoscitore, ha riconosciuto al Mago della Bovisa i meriti che gli vanno dovuti.<\/p>\n<p>La modernit\u00e0 di quella squadra \u00e8 oggi ancora pi\u00f9 evidente. Tricella, il libero che diventa un attaccante aggiunto, la spinta sulle fasce, Fanna e Marangon, il regista play-maker, le punte assortite, il tedesco caterpillar che spaccava con i suoi cingolati (Valentino Fioravanti, dixit) le squadre avversarie. Una squadra fantastica, assemblata da un meraviglioso allenatore, la cui immagine e le cui gesta, mai potranno essere paragonate a nessun altro tecnico veronese. A volte mi diverto a pensare che cosa farebbe Bagnoli con Saviola&#8230; Vabb\u00e8, lasciamo perdere.<\/p>\n<p>Il Verona vinceva e divertiva, pi\u00f9 in generale era Verona che in quel momento conosceva una vivacit\u00e0 che forse oggi gli \u00e8 sconosciuta. Non che i problemi non ci fossero. Vi invito a vedere il bellissimo spettacolo teatrale scritto da Matteo Fontana e messo in scena da Ermanno Regattieri e Andrea De Manincor. Lo scudetto \u00e8 sullo sfondo, ma Verona \u00e8 in primo piano. Con gli omicidi, i rapimenti, le vicende oscure, l&#8217;eroina che uccise una generazione. A volte si uccidevano i figli per ingrassare i padri.<\/p>\n<p>Verona fu anche questo e non soltanto lustrini e paillets e i gol di Briegel ed Elkjaer. Ma era una citt\u00e0 brillante, vivace, ospitale. L&#8217;inebriante profumo dello scudetto, la festa del Bentegodi, l&#8217;atmosfera di perenne sagra paesana, sono i ricordi della mia adolescenza. Sono stato fortunato a vedere all&#8217;opera quella squadra e ho cercato, nel mio piccolo, di trasmettere quelle emozioni a chi non ha potuto vederle.<\/p>\n<p>Quel Verona oggi \u00e8 anche un monito a chi ci lavora e al rispetto che questa maglia merita sempre e ovunque. Come il Torino si fonda, purtroppo, sul mito della grande squadra scomparsa a Superga, cos\u00ec il mito fondante del Verona, quello pi\u00f9 forte, \u00e8 il legame con quello scudetto. Questo lo devono tenere presente tutti. Presidenti, giocatori, allenatori che passeranno nella nostra societ\u00e0. Verona non \u00e8 e non sar\u00e0 mai una piazza &#8220;normale&#8221;. Anche se \u00e8 stata calpestata e a volte sfruttata sia dai politici sia da semplici &#8220;grassatori&#8221;. Il Verona \u00e8 un patrimonio sociale che Verona purtroppo a volte fa finta di non conoscere. Resteremo per sempre unici, perch\u00e8 unica \u00e8 stata quell&#8217;impresa. Non bisogna avere pudore a festeggiare quello scudetto. E&#8217; il nostro orgoglio. Giallobl\u00f9 superstar.<\/p>\n<p>PS. Del derby non parlo. Dico solo che l&#8217;unico senso che ancora pu\u00f2 avere questa stagione \u00e8 vedere all&#8217;opera qualche giovane. Cos\u00ec, giusto per capire se pu\u00f2 essere utile per il prossimo anno. Su Agostini, invece, ci contiamo ad occhi chiusi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trent&#8217;anni dopo che cosa significa lo scudetto dell&#8217;Hellas Verona? 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