{"id":2066,"date":"2015-05-22T08:29:23","date_gmt":"2015-05-22T06:29:23","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=2066"},"modified":"2015-05-22T08:29:23","modified_gmt":"2015-05-22T06:29:23","slug":"il-plenipotenziario-gardini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2015\/05\/22\/il-plenipotenziario-gardini\/","title":{"rendered":"IL PLENIPOTENZIARIO GARDINI"},"content":{"rendered":"<p>Dunque, si \u00e8 capito perch\u00e8 Setti l&#8217;ha tenuta tanto lunga. Il presidente ha deciso di voltare pagina. In maniera clamorosa. Liquidando il suo braccio destro e cambiando in pratica una parte del management sportivo. Via Sogliano, dentro Bigon.<\/p>\n<p>L&#8217;idea di Setti parte da lontano. Da dicembre. Quando i rapporti idilliaci che il presidente ha sempre avuto con il suo ds si sono improvvisamente &#8220;raffreddati&#8221;. Sogliano era stata la miglior intuizione del presidente di Carpi quando era arrivato a Verona. La diffidenza che aleggiava attorno al suo nome, unita alle referenze non proprio &#8220;cristalline&#8221; in fatto di rapporti interpersonali che arrivavano da Bologna sul conto del nuovo proprietario, inducevano ad andare molto calmi con le lodi. Ma il nome di Sogliano fu il miglior lasciapassare per lo sbarco di Setti a Verona. Figura onesta e cristallina (uno dei pochi&#8230;), giovane e rampante, con le idee chiare e con un suo giro di mercato, Sogliano era il puledro giusto su cui puntare. Setti e Sogliano formavano una coppia perfetta. Visione, ambizione e voglia di vincere. Gardini venne solo dopo, quando fu necessario dare anche una verniciata al Palazzo Verona dal punto di vista &#8220;politico&#8221;.<\/p>\n<p>Per tre anni questa coppia ha funzionato benissimo. Poche materie come il calcio non temono smentite: contano i risultati. E i risultati conquistati dal Verona sono stati eccezionali. Serie A arrivata al primo colpo, 54 punti ed Europa sfiorata l&#8217;anno scorso, salvezza abbondante con possibile enorme rimpianto a fine di questa stagione (pensate se si arrivasse a 50 punti quanti bocconi amari dovranno digerire le &#8220;cornacchie&#8221; che hanno gracchiato sulla debolezza della squadra per molti mesi di quest&#8217;anno&#8230;).<\/p>\n<p>Ora il presidente cambier\u00e0. Un cambiamento repentino che ha pochi eguali nel calcio. Squadra che vince, dice il proverbio, non si cambia. Invece Setti, a meno di clamorosi ripensamenti dell&#8217;ultima ora, ha deciso di affidarsi ad altri uomini. Il feeling con Sogliano non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. E sarebbe da chiedersi perch\u00e9, e state certi che lo chiederemo marted\u00ec quando il presidente sar\u00e0 ospite nei nostri studi.<\/p>\n<p>Sean che \u00e8 abituato a sentire sulla pelle l&#8217;entusiasmo della propriet\u00e0 ha capito che non \u00e8 pi\u00f9 aria. L&#8217;imbarazzo di Setti e il trascinare all&#8217;infinito questa trattativa era solo una strategia per &#8220;stufare&#8221; Sogliano che di certo non ha la pazienza tra le sue doti? Probabilmente s\u00ec, visto l&#8217;epilogo. Poi magari c&#8217;\u00e8 stata anche la trattativa (smentitissima, fin troppo) con gli americani a trascinare la questione.<\/p>\n<p>Ora scatter\u00e0 la gara a dire chi ha abbandonato chi. Setti dir\u00e0 che \u00e8 stato Sogliano e in molti seguiranno questa linea. I fatti dicono che Sogliano ha rifiutato il Milan (il Milan, non lo Spezia o l&#8217;Atalanta&#8230;) per restare a Verona. Anche questa una decisione coerente con il personaggio. &#8220;Non vado a fare il cameriere di Galliani&#8221; disse l&#8217;anno scorso rivendicando la sua autonomia di pensiero. Sono certo che se ci fossero state le condizioni, Sogliano sarebbe rimasto.<\/p>\n<p>Gli uomini passano le societ\u00e0 restano. Un leit motiv che si sentir\u00e0 spesso da qui in avanti. Personalmente la ritengo una cavolata. Le societ\u00e0 sono fatte di uomini e le qualit\u00e0 professionali e morali di una persona al servizio di una societ\u00e0 sono fondamentali. La Apple senza Steve Jobs rischi\u00f2 di sparire, il Verona di Cannella non \u00e8 il Verona di Sogliano. Se permettete. Nessuno meglio di noi veronesi sa quanto sono importanti gli uomini in una societ\u00e0. Se non fosse arrivato Mandorlini al posto di Giannini saremmo ancora in Lega Pro. Giusto per fare un esempio.<\/p>\n<p>Veniamo al prossimo Verona. Al posto di Sogliano \u00e8 stato scelto Riccardino Bigon, nato a Padova e dirigente del Napoli. Non mi permetto di dare un giudizio sul personaggio non conoscendolo. Anche qui, come sempre, sar\u00e0 il campo a dare il responso. Diciamo solo che Bigon arriva da una stagione fallimentare con il Napoli fuori da tutto ed enorme delusione del campionato. C&#8217;\u00e8 anche da dire che negli anni passati il Napoli ha anche vinto ed \u00e8 stato per certi versi una societ\u00e0 modello. Arrivare da Napoli e lavorare nel Verona non sar\u00e0 facile. Ma in questo calcio ormai sono sottigliezze. Anche se a Verona hanno ancora un peso.<\/p>\n<p>Quello che importa \u00e8 sapere perch\u00e8 Bigon arriva. Ed eccoci alla questione finale. Bigon arriver\u00e0 perch\u00e8 a chiamarlo e a volerlo \u00e8 stato Giovanni Gardini, il &#8220;cardinale&#8221;. \u00a0Abituato a lavorare sottotraccia e dietro le quinte, Gardini ha convinto il presidente che la gestione sportiva di Sogliano non era pi\u00f9 adeguata. E ha suggerito il nome di Bigon a cui \u00e8 legato da una grande amicizia.<\/p>\n<p>Quello che nasce, dunque, \u00e8 il Verona di Gardini. Mai come in questo momento della sua vita e della sua carriera, il &#8220;cardinale&#8221; del Verona ha avuto tanto potere in mano. Le sorti dell&#8217;Hellas passeranno dalle sue decisioni e dalle sue scelte. Si confronter\u00e0 con il passato vincente, di cui anche lui ha fatto parte, ma stavolta con un ruolo morale e politico tutto diverso. Bigon sar\u00e0 un suo fido scudiero e con lui dovr\u00e0 lavorare uno molto refrattario ai cambiamenti come Mandorlini che tutto sommato aveva trovato con Sogliano un feeling. Giustamente, come ha detto Setti, Mandorlini non aveva mai ottenuto simili risultati in serie A. E per quello che abbiamo visto noi, l&#8217;opera di Sogliano in questo \u00e8 stata fondamentale. Anche come ombrello per le critiche e davanti ai tifosi. Ora di chi sar\u00e0 la colpa se le cose andassero male? Mandorlini rischia di diventare un perfetto capro espiatorio.<\/p>\n<p>Ci aspettano mesi duri, difficili, ma anche esaltanti. Il Verona per il terzo anno consecutivo giocher\u00e0 in serie A. Una A che certamente avr\u00e0 un livello ancora pi\u00f9 basso di quello di questa stagione (con Carpi e Frosinone gi\u00e0 promosse&#8230;) ma che potrebbe riservare sorprese. Se tutti dicevano che il secondo anno \u00e8 il pi\u00f9 duro, io dico che la vera incognita \u00e8 la terza stagione, come purtroppo riscontrato nell&#8217;anno horribilis 2002. Buon lavoro quindi, lo auguriamo soprattutto a Giovanni Gardini per quella che \u00e8 la sfida pi\u00f9 importante della sua vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dunque, si \u00e8 capito perch\u00e8 Setti l&#8217;ha tenuta tanto lunga. Il presidente ha deciso di voltare pagina. In maniera clamorosa. Liquidando il suo braccio destro e cambiando in pratica una parte del management sportivo. Via Sogliano, dentro Bigon. L&#8217;idea di Setti parte da lontano. Da dicembre. Quando i rapporti idilliaci che il presidente ha sempre&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2015\/05\/22\/il-plenipotenziario-gardini\/\" title=\"Read IL PLENIPOTENZIARIO GARDINI\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2066"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2066"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2066\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2068,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2066\/revisions\/2068"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2066"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2066"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2066"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}