{"id":2084,"date":"2015-06-02T19:10:25","date_gmt":"2015-06-02T17:10:25","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=2084"},"modified":"2015-06-02T19:11:52","modified_gmt":"2015-06-02T17:11:52","slug":"setti-2-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2015\/06\/02\/setti-2-0\/","title":{"rendered":"SETTI 2.0"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; nato il Verona 2.0. Come ogni buon imprenditore Maurizio Setti ha deciso di rischiare. Rompendo con Sogliano, dopo tre anni di successi e promettendo un &#8220;Verona ancora migliore&#8221;, il presidente si \u00e8 preso un&#8217;enorme responsabilit\u00e0<\/p>\n<p>Dobbiamo riconoscere che legittimamente nessuno pu\u00f2 imporgli scelte o persone. Il Verona \u00e8 suo, \u00e8 lui che ripiana i debiti, \u00e8 lui che si gode (eventuali) onori. Ma il Verona non \u00e8 un&#8217;azienda normale. Non si tratta di vestiti, n\u00e8 di tortellini, n\u00e8 di auto. E&#8217; un&#8217;azienda che si basa sulla passione della gente, l&#8217;espressione di una citt\u00e0, anche se questa citt\u00e0 nelle sue forze imprenditoriali non \u00e8 che abbia mai guardato tanto al Verona e quando lo ha fatto lo ha fatto con fastidio, spesso sparando contro la sua tifoseria.<\/p>\n<p>Che si voglia o no, Setti \u00e8 per ora l&#8217;unica possibile guida della societ\u00e0 scaligera. Non \u00e8 un&#8217;ipotesi, ma la realt\u00e0. La storia \u00e8 l\u00ec per essere letta e non dimenticata. E la storia ci ha raccontato che Piero Arvedi \u00e8 stato isolato (anche per colpe sue) e che Martinelli, sano e coraggioso industriale con cui sarebbe stato possibile un dialogo e una collaborazione, non ha trovato uno straccio di socio per andare avanti. L&#8217;unico che ha acquistato il Verona \u00e8 stato Setti ed \u00e8 per merito suo se l&#8217;Hellas \u00e8 tornato in serie A, e per il secondo anno consecutivo si \u00e8 salvato. Chi lo critica pretestuosamente secondo me o lo fa per invidia o si \u00e8 dimenticato di cosa \u00e8 stato il Verona negli ultimi 20 anni. Questi sono fatti e non opinioni.<\/p>\n<p>Ora arriviamo ai giorni nostri. E&#8217; indubbio che il Verona ha voltato pagina. Credo che Setti abbia guardato al suo portafoglio e si sia accorto di aver speso troppo. Forse ha pensato che solo attraverso una gestione pi\u00f9 diretta delle cose si possa resistere ancora in A. Conoscendo Sogliano, forse sapeva che non poteva ledere quell&#8217;autonomia che il ds richiede per lavorare. Forse, semplicemente il rapporto umano si era logorato. In questo senso ha vinto la linea Gardini. Toccher\u00e0 al presidente dimostrare di avere un suo equilibrio e di non essere influenzabile.<\/p>\n<p>Dopo la scelta di non continuare con Sogliano, Setti deve decidere se andare avanti con Mandorlini. L&#8217;idea di un biennale \u00e8 sicuramente nella testa del presidente, che ha apprezzato del suo allenatore alcuni aspetti, ma non tutto. E&#8217; \u00a0chiaro che dopo aver contattato Guidolin a dicembre, Setti sta pensando anche di cambiare la guida tecnica.<\/p>\n<p>Mandorlini gode del favore della piazza, ma Setti non \u00e8 uno che si fa condizionare. Semmai pensa di pi\u00f9 a quello che sono state queste due stagioni. E&#8217; stato soddisfatto o no? Se si guarda al risultato non si pu\u00f2 che essere felici. Ma Setti pensa anche al domani ad un Verona che lanci i giovani e che sfrutti al meglio la rosa a disposizione. Forse quest&#8217;anno non \u00e8 sempre stato cos\u00ec.<\/p>\n<p>Quello che rischia di pi\u00f9 \u00e8 sicuramente Mandorlini. Con l&#8217;addio di Sogliano si \u00e8 chiuso anche per lui un ciclo, e pur con frequenti discussioni, i due hanno trovato un loro equilibrio. Ora Mandorlini deve resettare tutto e ripartire. Lo deve fare con un ds che non conosce e con un Setti pi\u00f9 presente. Con una rosa pi\u00f9 limitata e minore scelta. Forse lo far\u00e0 con uomini pi\u00f9 adatti al suo modulo, ma su questo non ci giurerei perch\u00e8 neanche la Juventus acquista giocatori per fare contento un allenatore, figurarsi il Verona. Sicuramente dovr\u00e0 inserire qualche giovane quando infortuni e squalifiche lo richiederanno.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi la questione dell&#8217;ingaggio che non \u00e8 secondaria. Se le cifre trapelate sono vere si richiede al tecnico un &#8220;sacrificio&#8221;. L&#8217;amore per il Verona gli far\u00e0 superare anche questo ostacolo oppure diventer\u00e0 un macigno nella trattativa? Senza contare l&#8217;aspetto dello staff tecnico, altra questione &#8220;spinosa&#8221; da trattare. Mandorlini \u00e8 affezionato ai suoi collaboratori, ma in societ\u00e0 vorrebbero un ricambio.<\/p>\n<p>Il Setti 2.0 sta per partire e per il presidente sono scelte decisive. Mai come oggi un nuovo ciclo \u00e8 all&#8217;orizzonte. Ma Setti lo deve affrontare senza nuvole e con chiarezza. Continuare con Mandorlini se non \u00e8 pienamente convinto pu\u00f2 diventare il suo errore fatale. Se scegliesse ancora di andare avanti con lui dovr\u00e0 accettare tutto. Nel bene e nel male. Come marito e moglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; nato il Verona 2.0. Come ogni buon imprenditore Maurizio Setti ha deciso di rischiare. Rompendo con Sogliano, dopo tre anni di successi e promettendo un &#8220;Verona ancora migliore&#8221;, il presidente si \u00e8 preso un&#8217;enorme responsabilit\u00e0 Dobbiamo riconoscere che legittimamente nessuno pu\u00f2 imporgli scelte o persone. 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