{"id":239,"date":"2010-10-06T12:29:00","date_gmt":"2010-10-06T12:29:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=811A3E65-5056-8F05-E42F86818300CCD6"},"modified":"2010-10-06T12:29:00","modified_gmt":"2010-10-06T12:29:00","slug":"BASTA-CON-LA-STORIA-DELLA-RIVOLUZIONE","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2010\/10\/06\/BASTA-CON-LA-STORIA-DELLA-RIVOLUZIONE\/","title":{"rendered":"BASTA CON LA STORIA DELLA RIVOLUZIONE"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;E&#8217; un vecchio postulato di chi lavora nel campo dei media. Basta dire tre volte una cosa falsa e questa cosa, come per magia, diventa vera. I politici lo sanno benissimo. S&#8217;inventano una formula facile per il popolo, la ripetono tre volte e quella &egrave; la verit&agrave;. Adesso qualcuno la sta adottando anche per il Verona. Vediamo il postulato (falso ma destinato a diventare vero perch&egrave; ripetutamente enunciato): la societ&agrave; ha sbagliato a fare una rivoluzione, si doveva continuare sulla strada intrapresa da Bonato, semmai con qualche piccolo ritocco. E su questo si costruisce la tesi che gli attuali dirigenti siano una mandria di incapaci. Dimenticandosi (probabilmente in malafede) che a non andare in serie B, sciupando un vantaggio abissale e facendo ridere l&#8217;intera Italia calcistica, &egrave; stata un&#8217;altra gestione. Ma veniamo al postulato (falso) della rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Ora vi dimostrer&ograve; la malafede di chi lo dice.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Tra i pali c&#8217;&egrave; sempre Rafael che &egrave; stato confermato. Rafael, fino a prova contraria c&#8217;era anche lo scorso anno: e rimane tra i pi&ugrave; contestati. Forse, se c&#8217;&egrave; da fare un appunto, alla societ&agrave; &egrave; di averlo confermato. Alzi la mano che la pensa in modo contrario.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">A destra l&#8217;anno scorso giocava Cangi. E anche lui c&#8217;&egrave; ancora. E anche lui &egrave; tra i pi&ugrave; contestati quest&#8217;anno. Andiamo avanti: in mezzo alla difesa c&#8217;era Ceccarelli. Che c&#8217;&egrave; ancora, nonostante una partenza al rallentatore. Il secondo centrale: c&#8217;erano Anselmi (anche qui alzi la mano chi lo rimpiange&#8230;) e Comazzi. In questo caso il discorso &egrave; delicato: si poteva confermare, &egrave; vero. Ma lo poteva fare anche Bonato l&#8217;anno scorso. E non lo fece. La societ&agrave; quest&#8217;anno ha pensato di spendere i soldi per l&#8217;ingaggio di Comazzi in maniera diversa. Aggiungeteci che Comazzi allo Spezia non sta giocando, o gioca poco. Per sostituirli sono arrivati Maietta e Abbate. Sulla carta due giocatori che, come minimo, valgono quelli che sono partiti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Arriviamo a sinistra: qui il discorso si fa delicato. C&#8217;era Pugliese, &egrave; arrivato Scaglia. Si poteva tenere probabilmente Gepy, che era chiuso e che comunque, nel finale della scorsa stagione, pur mettendoci tutto l&#8217;impegno possibile &egrave; stato tra i peggiori. La scelta della societ&agrave; &egrave; stata diversa, vedremo alla fine chi avr&agrave; avuto ragione.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Andiamo avanti: a destra si &egrave; confermato Campagna che tutti ritenevano uno dei migliori giovani in circolazione. C&#8217;&egrave; anche Russo, finito, guarda caso anche lui nel mirino della critica. Fin qui nessuna traccia di rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">In mezzo c&#8217;&egrave; sempre Esposito: in realt&agrave; sono in molti a pensare che andava ceduto. La societ&agrave; ha fatto il diavolo a quattro per tenerlo. Ha sbagliato? Magari s&igrave;, per&ograve; di sicuro non ha fatto rivoluzioni. Come seconda linea se n&#8217;&egrave; andato Burato ed &egrave; arrivato Paghera. Nel cambio ci abbiamo perso o guadagnato? Proseguiamo: interno era Pensalfini. Ragazzo bravissimo, ma il suo rendimento&#8230; Al suo posto sono arrivati Halfredsson e Mancini. Con tutto il rispetto: l&#8217;islandese mi pare di un altro pianeta. Mancini sta deludendo, ma le sue prestazioni non mi sembrano peggiori di quelle di Pensalfini. E arriviamo all&#8217;attacco: l&#8217;anno scorso c&#8217;erano Selva, Farias, Di Gennaro, Ciotola, Rantier e Colombo. La societ&agrave; ha ceduto Colombo, Rantier, Ciotola e Di Gennaro. Chi doveva tenere? Forse Rantier, dico io: che per&ograve; &egrave; stato angustiato da un infortunio pazzesco come la pubalgia. Magari c&#8217;era il rischio che potesse vivere lo stesso calvario anche quest&#8217;anno. Credo che la societ&agrave; abbia pensato a questo. Gli altri mi pare che non abbiano lasciato grandi tracce. Se poi siamo qui a rimpiangere Farias, beh, insomma&#8230; con tutto il rispetto, mi pare c<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;E&#8217; un vecchio postulato di chi lavora nel campo dei media. Basta dire tre volte una cosa falsa e questa cosa, come per magia, diventa vera. I politici lo sanno benissimo. S&#8217;inventano una formula facile per il popolo, la ripetono tre volte e quella &egrave; la verit&agrave;. 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