{"id":252,"date":"2011-09-20T22:35:00","date_gmt":"2011-09-20T22:35:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=889F0604-5056-8F05-E43440166CA71C6B"},"modified":"2011-09-20T22:35:00","modified_gmt":"2011-09-20T22:35:00","slug":"DOPO-PADOVA","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2011\/09\/20\/DOPO-PADOVA\/","title":{"rendered":"DOPO PADOVA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;La partita con il Padova &egrave; stata entusiasmante e ha detto parecchie cose sul Verona. La prima: l&#8217;Hellas gioca un gran calcio, forse (dopo cinque giornate&#8230;) il migliore della categoria. E questo &egrave; un dato rassicurante.&nbsp;<\/p>\n<p>La seconda: il Verona ha una rosa competitiva. Vasta e ben costruita con almeno due giocatori in ogni ruolo che offrono anche delle varianti tattiche al mister.<\/p>\n<p>La terza: Mandorlini ha pienamente in mano la situazione. Ruota i titolari, tenendo lo spogliatoio in mano. E questo perch&egrave; non ha dato l&#8217;idea di avere &quot;favoriti&quot;. E&#8217; chiaro che ha le sue idee. E che l&#8217;intelaiatura di base non cambia. Ma se pensiamo che persino capisaldi come Ceccarelli e Ferrari sono finiti in panca si capisce che tutti sono utili e nessuno indispensabile. Questo &egrave; vissuto dal gruppo come un fattore aggregante e non come un problema. E&#8217; giusto che chi va in panchina s&#8217;incazzi. Non c&#8217;&egrave; giocatore che accetti di essere riserva. Ma &egrave; altrettanto vero che la cosa importante &egrave; che quando si viene chiamati in causa si dia tutto quello che si ha. Berrettoni &egrave; un esempio di questo turnover. Bastano anche dieci minuti per essere importanti. Cos&igrave; come lo &egrave; stato D&#8217;Alessandro nelle sue apparizioni, fin quando si &egrave; conquistato il posto.<\/p>\n<p>I sette punti in classifica sono bugiardi. Se vogliamo essere aderenti alla realt&agrave; al Verona mancano due punti (pareggio con il Pescara e pareggio con il Grosseto). Anche se proprio la gara in Toscana &egrave; quella che ci fa recriminare maggiormente. L&igrave; il Verona poteva vincere, l&igrave; &egrave; tornato a casa con un pugno di mosche.<\/p>\n<p>Qualcuno mi chiede quale sar&agrave; l&#8217;obiettivo della stagione. Io continuo a ripetere che il traguardo pi&ugrave; importante &egrave; mantenere la categoria. Ed &egrave; anche l&#8217;obiettivo minimo. Credo che il Verona possa valere pi&ugrave; di questo, ma mettere l&#8217;asticella cos&igrave; bassa, mantiene sgombra la testa dei giocatori e non crea pressione dannosa. Faremo in tempo ad alzarla, intanto meglio andare di partita in partita, ogni gara una battaglia. Sar&agrave; una frase fatta, ma i conti li faremo alla fine. Non era questa la filosofia che ha permesso a Mandorlini di scalare la classifica in Lega Pro, arrivando prima ai play-off e poi alla promozione? E allora tanto vale mantenerla anche quest&#8217;anno, in un campionato dove possiamo recitare il ruolo della sorpresa e non della favorita ad ogni costo.<\/p>\n<p>Ultima annotazione: ho riguardato Verona-Padova ripresa da Sky. Ho visto una regia entusiasmarsi per lo spettacolo del Bentegodi. Dev&#8217;essere bello anche per loro lavorare in uno stadio del genere, dopo tante domeniche trascorse nel vuoto, tentando di coprire gli spalti deserti con riprese strette strette. Mai come venerd&igrave; sera il regista ha spaziato con le telecamere sugli spalti, dalla Curva alla Tribuna, dalle bandiere giallobl&ugrave; ai primi piani della gente soddisfatta. Magari a noi pare la normalit&agrave;. Ma a loro no. E s&#8217;&egrave; visto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;La partita con il Padova &egrave; stata entusiasmante e ha detto parecchie cose sul Verona. La prima: l&#8217;Hellas gioca un gran calcio, forse (dopo cinque giornate&#8230;) il migliore della categoria. E questo &egrave; un dato rassicurante.&nbsp; La seconda: il Verona ha una rosa competitiva. 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