{"id":278,"date":"2010-05-14T09:41:00","date_gmt":"2010-05-14T09:41:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=95D82BBC-5056-8F05-E4FC3431F41F017E"},"modified":"2010-05-14T09:41:00","modified_gmt":"2010-05-14T09:41:00","slug":"UN-VASCELLO-DI-PIRATI-FERITI-MA-NON-MORTI","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2010\/05\/14\/UN-VASCELLO-DI-PIRATI-FERITI-MA-NON-MORTI\/","title":{"rendered":"UN VASCELLO DI PIRATI FERITI MA NON MORTI"},"content":{"rendered":"<p>Il Verona giocava sotto-ritmo, a bassa intensit&agrave;, senza velocit&agrave;. Non aveva &quot;tempi&quot; di gioco, era sempre o troppo avanti o troppo indietro. Queste cose le scrissi molti mesi fa, parlando anche del pressapochismo degli schemi.&nbsp;<\/p>\n<p>Remondina era stato deludente da questo punto di vista. Gli osservatori anche tecnici che guardavano i suoi allenamenti mi hanno sempre parlato di questa &quot;poca&quot; intensit&agrave;. Che forse rifletteva il carattere dell&#8217;allenatore. E che ha, purtroppo, creato il fallimento sportivo che abbiamo sotto gli occhi.<\/p>\n<p>Questo per riportare le cose all&#8217;interno del rettangolo verde. Io francamente non credo ai santoni. Mourinho non sarebbe Mourinho se al di l&agrave; dell&#8217;aspetto comunicativo non avesse solidissime basi tecnico- tattiche. La gara con il Barcellona &egrave; stata un capolavoro da quel punto di vista e a nulla sarebbe servito il Mourinho televisivo senza quello che sa allenare una squadra.<\/p>\n<p>Sar&agrave; cos&igrave; anche per Vavassori. Uno che, a quanto si dice, le scommesse le sa vincere sul campo, allenando. Sono bastati un paio di sedute per far capire che la musica &egrave; cambiata. Chi era a Sandr&agrave; gioved&igrave;, avr&agrave; visto con quanta &quot;intensit&agrave;&quot; si &egrave; fatta quella seduta. I giocatori alla fine sono usciti stremati, Vavassori li ha &quot;spremuti&quot; come poche volte si era visto.<\/p>\n<p>Il cambio di rotta &egrave; evidente. Perch&egrave; questa scommessa il Verona la pu&ograve; vincere solo attraverso il lavoro. Alzando i ritmi di gioco come poche volte ha fatto in questa stagione, aggredendo gli avversari non dando loro tregua. A quel punto, la qualit&agrave; superiore uscir&agrave; fuori. Lavorando non servono le parole, i proclami. Il gruppo capisce da solo che la musica &egrave; diversa e che pu&ograve; tornare a credere in se stesso. Il recupero di questa fiducia sar&agrave; basilare nella prima gara contro il Rimini, la pi&ugrave; delicata.<\/p>\n<p>In questo momento il Verona &egrave; una mina vagante. Nessuno sa che squadra riuscir&agrave; a plasmare Vavassori in questi quindici giorni, tantomeno il Rimini che magari si aspetta un Verona old-style.<\/p>\n<p>Perso per perso, in questo momento siamo un vascello di pirati, un po&#8217; feriti, ma &nbsp;pronti a vendere cara la pelle. Vaghiamo per il mare lavorando in silenzio, stiamo curandoci le ferite e poi vediamo se siamo ancora capaci di assaltare qualche nave.<\/p>\n<p>Il resto, tutto il resto, voci, pettegolezzi, casini sono solo cazzate. Inutili e dannose. Smettiamola anche noi di scrivere e alimentare questo traffico. Primo perch&egrave; non corrisponde al vero in molti casi, secondo perch&egrave; &egrave; il solito gioco di Tafazzi. E martellarsi gli zebedei da soli sinceramente mi sembra veramente assurdo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Verona giocava sotto-ritmo, a bassa intensit&agrave;, senza velocit&agrave;. Non aveva &quot;tempi&quot; di gioco, era sempre o troppo avanti o troppo indietro. 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