{"id":3078,"date":"2016-08-22T11:30:41","date_gmt":"2016-08-22T09:30:41","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=3078"},"modified":"2016-08-22T11:34:17","modified_gmt":"2016-08-22T09:34:17","slug":"lesempio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2016\/08\/22\/lesempio\/","title":{"rendered":"L&#8217;ESEMPIO"},"content":{"rendered":"<p>Quindici anni in serie A non sono pochi. Sono una vita (calcistica) e solo per questo il Chievo meriterebbe un applauso. Qui il tifo non c&#8217;entra nulla. Ho tifato, tifo e tifer\u00f2 sempre Hellas Verona e mai il mio cuore si sposter\u00e0 da questo che ritengo un postulato. Ho sempre sostenuto, in mezzo a maree di critiche, che non si pu\u00f2 tifare per entrambe le squadre. Ma ho sempre detto che chi tifa Chievo merita rispetto. E merita rispetto una societ\u00e0 che in questi anni non ne ha mai sbagliata una. Mi veniva da sorridere l&#8217;anno scorso quando c&#8217;era chi sosteneva che &#8220;un&#8217;annata storta pu\u00f2 capitare&#8221;. Certo capita quando \u00a0una societ\u00e0 perde compatezza, quando c&#8217;\u00e8 chi lavora per indebolirla, quando la propriet\u00e0 cerca di dirigere l&#8217;azienda a distanza, quando l&#8217;obiettivo non \u00e8 quello prioritario. Pu\u00f2 succedere, ovviamente, di retrocedere, ma non con le modalit\u00e0 con cui \u00e8 retrocesso l&#8217;Hellas l&#8217;anno scorso. In un campionato con due squadre che sulla carta erano inferiori, il duo Gardini (a proposito, complimenti per l&#8217;Inter)-Bigon, ha creato uno scempio che rester\u00e0 a lungo scolpito nella mia memoria. So che qualcuno, frettolosamente, si sta prodigando a mettere la polvere sotto il tappeto, dicendo che il passato \u00e8 passato, ma stia sicuro che quel &#8220;qualcuno&#8221; mi trover\u00e0 personalmente sempre sulla sua strada a ricordargli quel misfatto sportivo.<\/p>\n<p>Tornando al Chievo: \u00e8 esattamente la cartina di tornasole che quello che sostenevo sopra \u00e8 vero. Il Chievo \u00e8 retrocesso in B una sola volta, a 39 punti, giocando una gara in cui aveva due risultati su tre a disposizione. Quello &#8220;pu\u00f2&#8221; succedere. Per il resto Campedelli ha &#8220;ferocemente&#8221; difeso la categoria, prioritaria per il suo modo di fare calcio. Lo ha fatto alternando stagioni bellissime a stagioni &#8220;pragmatiche&#8221; in cui il bel calcio non ha certo varcato la porta del Bentegodi ma in cui il risultato finale era la vita stessa della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Liberatosi dei suoi fantasmi (leggi complesso d&#8217;inferiorit\u00e0 nei confronti dell&#8217;Hellas), il Chievo ha capito che poggiando sulla sua giovane ma nobile storia (fatta appunto di quindici anni di serie A e sul fatto di essere un quartiere di Verona), pu\u00f2 davvero consolidarsi e trovare finalmente una sua identit\u00e0. Il resto lo ha fatto una propriet\u00e0 che \u00e8 una delle poche in Italia a fare calcio vero. Nel senso che Campedelli fa calcio fine a stesso, non per motivi finanziari o pubblicitari. All&#8217;interno di questo ci sta che quello sia il suo lavoro e che in quanto tale produca anche ricchezza. Non \u00e8 quello il problema. Il problema \u00e8 essere lungimiranti, mettere le basi per un futuro (vedere Bottagisio per credere&#8230;), pensare al presente ma anche al domani, senza voler fare per forza i fenomeni. Il Chievo in sostanza \u00e8 un piccolo grande esempio, capace di smascherare tanti ciarlatani che circolano nel calcio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quindici anni in serie A non sono pochi. Sono una vita (calcistica) e solo per questo il Chievo meriterebbe un applauso. Qui il tifo non c&#8217;entra nulla. Ho tifato, tifo e tifer\u00f2 sempre Hellas Verona e mai il mio cuore si sposter\u00e0 da questo che ritengo un postulato. 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