{"id":3846,"date":"2017-05-22T16:06:31","date_gmt":"2017-05-22T14:06:31","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=3846"},"modified":"2017-05-22T16:09:06","modified_gmt":"2017-05-22T14:09:06","slug":"quello-che-la-citta-chiede-a-setti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2017\/05\/22\/quello-che-la-citta-chiede-a-setti\/","title":{"rendered":"QUELLO CHE LA CITTA&#8217; CHIEDE A SETTI"},"content":{"rendered":"<p>Caro presidente c&#8217;\u00e8 stato un momento di questo campionato in cui s&#8217;\u00e8 capito che il Verona per lei adesso \u00e8 qualcosa in pi\u00f9 di un semplice business. Il momento esatto in cui c&#8217;\u00e8 stato il fischio finale nel derby contro il Vicenza e lei s&#8217;\u00e8 abbracciato con Luca Toni, liberando finalmente quei sentimenti che qualcuno, (sospetto chi&#8230;), le ha detto di reprimere. Un volta lei mi disse che non \u00e8 una sciarpa a fare un presidente. Vero, verissimo. Ma mi creda \u00e8 anche quello. Un gesto, spontaneo come il suo urlo liberatorio ha fatto pi\u00f9 di tremila uomini del marketing.<\/p>\n<p>La sua evoluzione a Verona \u00e8 stata piuttosto un&#8217;involuzione (e non sia detto con tono spregiativo, anzi). Dovuta a processi che solo lei conosce e che da parte mia posso solo immaginare. Lei si era presentato ritenendo Verona una piazza da sprovincializzare e il Verona un marchio da internazionalizzare. S&#8217;\u00e8 accorto ultimamente, invece, che il bello di Verona \u00e8 proprio il fatto di essere una squadra che rappresenta una citt\u00e0, un popolo, una bandiera e una maglia. Nei momenti di difficolt\u00e0 lei ha chiesto aiuto ai tifosi, ha addirittura scritto o fatto scrivere in un paio di comunicati, quel &#8220;soli contro tutti&#8221; che fu il manifesto di una curva illuminata nell&#8217;anno dello scudetto quando s&#8217;avvertiva che il Palazzo remava contro il Verona di Bagnoli.<\/p>\n<p>Ora che \u00e8 tornato in serie A e apparentemente con molti meno soldi o finanziamenti rispetto a quando lei arriv\u00f2 qui, c&#8217;\u00e8 una strada da prendere. E non \u00e8 quella del brand da portare in giro per il mondo, ma semmai l&#8217;esatto contrario. Visto che soldi non ce ne saranno moltissimi, se non quelli che arriveranno proprio grazie alla gente che continua a sostenere il Verona, lei ha il dovere di avvicinare il Verona a questa gente.<\/p>\n<p>La prima cosa che farei al suo posto sarebbe un restyling completo di maglie e magliette. La questione non \u00e8 banale. Da quattro anni, il Verona non ha pi\u00f9 i colori originali. Non c&#8217;\u00e8 niente da fare e se il primo e il secondo anno concedemmo alla Nike e a lei il beneficio del dubbio, questo dubbio s&#8217;\u00e8 tramutato successivamente in una presa per i fondelli che non \u00e8 pi\u00f9 tollerabile. Le magliette sono brutte, poco curate, sono maglie omologate e da catalogo a cui si attacca una banale personalizzazione. E soprattutto non hanno il colore del gonfalone di Verona che \u00e8 il riferimento per il nostro giallobl\u00f9, come ci insegnava un grande storico come Adriano Paganella (e le assicuro che se fosse in vita questo grande giornalista l&#8217;avrebbe &#8220;rivoltata&#8221; come un calzino per quegli scempi&#8230;).<\/p>\n<p>Se la Nike non \u00e8 in grado di assicurarle questo semplice cambiamento, smettiamola con la Nike. Tanto non \u00e8 che le magliette del Verona le abbiamo trovate nei Nike Store in giro per il mondo. Il business mi sembra solo locale e siccome le magliette fanno generalmente schifo, le posso assicurare che se, appena appena, avessimo qualcosa di decente le vendite si moltiplicherebbero. Affidiamoci a qualche piccola azienda che sia molto pi\u00f9 vicina al Verona e a alla sua gente.<\/p>\n<p>La seconda cosa da fare assolutamente\u00a0\u00e8 il centro sportivo. Schettino Gardini, prima di abbandonarla per rendere grande l&#8217;Inter, aveva sbandierato ai quattro venti che il progetto era cosa fatta, ma non s&#8217;\u00e8 n&#8217;\u00e8 pi\u00f9 saputo nulla. Anzi: da quello che abbiamo appreso, a Palazzo Barbieri sono piuttosto indispettiti dalla piega che ha preso la questione. Che fine ha fatto il progetto? Perch\u00e9 non se n&#8217;\u00e8 pi\u00f9 parlato? Se \u00e8 stata la serie B a fermare tutto&#8230; beh dico che anche il Frosinone \u00e8 finito in B, ma il progetto del nuovo stadio \u00e8 andato avanti lo stesso. Solo attraverso un centro sportivo di propriet\u00e0 dell&#8217;Hellas, lei potr\u00e0 affrontare da presidente le sfide che l&#8217;attendono. Inutile parlare di progetto giovani o di altro se la societ\u00e0 non \u00e8 in grado di dotarsi di un proprio centro che sia il volano di tutta l&#8217;attivit\u00e0.<\/p>\n<p>La terza cosa da fare \u00e8 avvicinare imprenditori veronesi. Facile? Difficile? Non lo so: ma di certo lei non c&#8217;ha mai provato. Probabilmente non ne aveva bisogno perch\u00e8 altrimenti si sarebbe comportato in maniera diversa. Io le posso dire che il Verona \u00e8 una societ\u00e0 amata, molto amata e ci sono una sacco di imprenditori che vorrebbero darle una mano. Si studi, per un attimo, quanto sta facendo la Bluvolley Verona, nella pallavolo e mi dica perch\u00e8 non si riesce a costruire qualcosa di simile anche nel calcio.<\/p>\n<p>Infine: in questi anni il Verona ha avuto diversi tipi di gestione. Io non giudico le persone, ma i fatti. Di certo quando nella sua societ\u00e0 tutti avevano un ruolo e tutti lo rispettavano si sono avuti fantastici risultati. Direttore sportivo, direttore generale, addetto stampa, segretario e infine allenatore. Per due anni tutto \u00e8 filato liscio: poi al terzo anno una di queste componenti ha avuto il sopravvento e il Verona ha conosciuto una stagione da incubo. C&#8217;\u00e8 stato il suo avvallo in questo e ruoli non chiari.<\/p>\n<p>Ora mi pare sia tornata la coerenza e la chiarezza, ma sar\u00e0 necessario che un grande personaggio come Luca Toni trovi un suo ruolo preciso. E&#8217; una questione spinosa, lo so, e non vorrei che qualcuno lo scambiasse per un attacco personale. Luca Toni, per me, e lo dico a scanso di equivoci, rappresenta una persona squisita, un ragazzo intelligente e buono, un giocatore che mi ha fatto esultare come tifoso come ai tempi dello scudetto. Ma Luca Toni merita e lo merita anche il Verona, un ruolo preciso che non crei mai confusione e che ci dia la possibilit\u00e0 a noi ma soprattutto a lei di giudicarlo per quello che fa. Alla vigilia di una stagione in cui servir\u00e0 compattezza e incredibile forza societaria ogni piccolo cedimento pu\u00f2 diventare un&#8217;insopportabile crepa le cui conseguenze si ripercuoteranno, come sempre accade nel calcio, sulla squadra.<\/p>\n<p>In bocca al lupo, presidente, lo dico sinceramente perch\u00e9 sogno il mio Verona in A per dieci anni filati, l&#8217;unica grande richiesta che credo le faccia questa citt\u00e0 sempre pi\u00f9 follemente innamorata di quella squadra che lei ha l&#8217;onore di dirigere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro presidente c&#8217;\u00e8 stato un momento di questo campionato in cui s&#8217;\u00e8 capito che il Verona per lei adesso \u00e8 qualcosa in pi\u00f9 di un semplice business. 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