{"id":425,"date":"2008-05-14T16:06:00","date_gmt":"2008-05-14T16:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=E7C3D41D-19B9-F93B-C34FE8A7F6EF4B08"},"modified":"2008-05-14T16:06:00","modified_gmt":"2008-05-14T16:06:00","slug":"CAMPEDELLI-IL-VERONA-E-LA-SUA-FRAGILISSIMA-CREATURA","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2008\/05\/14\/CAMPEDELLI-IL-VERONA-E-LA-SUA-FRAGILISSIMA-CREATURA\/","title":{"rendered":"CAMPEDELLI, IL VERONA E LA SUA &#8220;FRAGILISSIMA&#8221; CREATURA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\">Era il 1994 quando dissi che chi tifava per una squadra non poteva tifare anche per l&#8217;altra. Mi riferivo, naturalmente al Chievo e al Verona. Sono stato spesso attaccato per questa mia posizione. E&#8217; assurdo, si diceva, che in una citt&agrave; come Verona, si crei una rivalit&agrave; di questo tipo. Io ribattevo: guardate che &egrave; lo sport, &egrave; la bellezza del calcio. E lo sport e il calcio &egrave; fatto anche di sconfitte. Non si pu&ograve; accettare solo la cultura della vittoria. Mi ricordo benissimo che qualche fenomeno mi diede anche del fomentatore. Solo perch&eacute; ribadivo il fatto che chi tifava Verona non poteva farlo anche per il Chievo. E se uno era veramente un tifoso doveva scegliere: o seguiva una squadra o l&#8217;altra. Certo, poi esiste anche lo &ldquo;spettatore&rdquo;: ma qui siamo in un&#8217;altra categoria. C&#8217;&egrave; chi va allo stadio solo per assistere ad uno spettacolo. Come andasse al circo. Ma questo &ldquo;prototipo&rdquo; non m&#8217;interessava. Trattasi per lo pi&ugrave; di gente che va allo stadio quando il biglietto costa meno di un euro e solo in occasione di avvenimenti eccezionali (finali, feste scudetto, partite che valgono una promozione).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\">In questo mio discorso sono sempre stato coerente: ho sempre tifato per il Verona ma ho sempre ammirato il Chievo. Due piani diversi. Per tanti versi, e l&#8217;ho sempre detto, Campedelli rappresentava il non-plus-ultra del presidente. Appassionato, capace, intelligente e onesto. Purtroppo a noi del Verona uno cos&igrave; &egrave; terribilmente mancato. L&#8217;anno scorso, poi, la mia ammirazione nei suoi confronti &egrave; esponenzialmente aumentata. E&#8217; successo che anche il Chievo, infatti, dopo tanti anni di vittorie, abbia perso. E&#8217; crollato in serie B. In maniera anche ingiusta e inaspettata. Ma &egrave; stato proprio in quel momento che questa societ&agrave; ha avuto la forza di reagire facendo vedere a tutti che i successi non erano frutto del caso. Campedelli si &egrave; rimboccato le maniche, ha cambiato allenatore, ha allestito una squadra fortissima, trattenendo quasi tutti i migliori della stagione precedente ad incominciare da &ldquo;Pelliccia&rdquo; Pellissier, un giocatore che sogno avere nella mia squadra ideale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\">Campedelli ama il calcio inglese e suo pap&agrave; Gigi, era un tifoso sfegatato del Verona, tanto da sponsorizzare gli abbonamenti con il marchio Paluani nel campionato 1978-&#8217;79, come ho scoperto in questi giorni girovagando alla mostra sul Verona. Luca Campedelli disegna personalmente le magliette della sua squadra, con cura maniacale e tante volte mi sono chiesto: ma se disegnasse quelle del Verona, sai che divertimento? Forse &egrave; per questo che ora mi chiedo: &egrave; mai possibile che Campedelli non abbia mai pensato di essere lui stesso la ciambella di salvataggio del Verona?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\">Secondo me ci ha pensato e ci sta pensando. Il problema &egrave; salvaguardare la storia del vecchio Verona, scudetto compreso. Con Campedelli e Sartori ci sarebbe un grande futuro. E la forza economica della societ&agrave; aumenterebbe (c&#8217;&egrave; poco da fare&#8230;) tantissimo. Pensate solo al mercato dei diritti tiv&ugrave; che&nbsp;ormai rappresentano pi&ugrave; del sessanta per cento del bilancio di una societ&agrave;. Se oggi con il Chievo (in serie A, naturalmente), Campedelli ricava dodici, massimo quindici milioni di euro, rappresentando il Verona potrebbe ricavare (minimo) almeno un terzo in pi&ugrave;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\">E dall&#8217;altra parte: con il bilancio disastrato come quello attuale dell&#8217;Hellas, senza diritti tiv&ugrave; (scordarseli in serie C&#8230;), incapace di investire (Arvedi o chi per lui metter&agrave; ancora soldi?), senza un management adeguato (Chi? Come? Dove? Quando?), quanta vita avr&agrave; ancora il<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 1994 quando dissi che chi tifava per una squadra non poteva tifare anche per l&#8217;altra. Mi riferivo, naturalmente al Chievo e al Verona. Sono stato spesso attaccato per questa mia posizione. E&#8217; assurdo, si diceva, che in una citt&agrave; come Verona, si crei una rivalit&agrave; di questo tipo. 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