{"id":5507,"date":"2019-08-06T09:56:36","date_gmt":"2019-08-06T07:56:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=5507"},"modified":"2019-08-06T09:56:36","modified_gmt":"2019-08-06T07:56:36","slug":"il-re-e-nudo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2019\/08\/06\/il-re-e-nudo\/","title":{"rendered":"IL RE E&#8217; NUDO"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un imperatore che amava cos\u00ec tanto la moda da spendere tutto il suo denaro soltanto per vestirsi con eleganza. Non aveva nessuna cura per i suoi soldati, n\u00e9 per il teatro o le passeggiate nei boschi, a meno che non si trattasse di sfoggiare i suoi vestiti nuovi: possedeva un vestito per ogni ora del giorno, e mentre di solito di un re si dice: &#8220;E&#8217; nella sala del Consiglio&#8221;, di lui si diceva soltanto: &#8220;E&#8217; nel vestibolo&#8221;.<\/p>\n<p>Nella grande citt\u00e0 che era la capitale del suo regno, c&#8217;era sempre da divertirsi: ogni giorno arrivavano forestieri, e una volta vennero anche due truffatori: essi dicevano di essere due tessitori e di saper tessere la stoffa pi\u00f9 incredibile mai vista. Non solo i disegni e i colori erano meravigliosi, ma gli abiti prodotti con quella stoffa avevano un curioso potere: essi diventavano invisibili agli occhi degli uomini che non erano all&#8217;altezza della loro carica, o che erano semplicemente molto stupidi.<\/p>\n<p>&#8220;Quelli s\u00ec che sarebbero degli abiti meravigliosi!&#8221;, pens\u00f2 l&#8217;imperatore: con quelli indosso, io potrei riconoscere gli incapaci che lavorano nel mio impero, e saprei distinguere gli stupidi dagli intelligenti! Devo avere subito quella stoffa!&#8221;.<\/p>\n<p>E pag\u00f2 i due truffatori, affinch\u00e9 essi si mettessero al lavoro.<\/p>\n<p>Quei due montarono due telai, finsero di cominciare il loro lavoro, ma non avevano nessuna stoffa da tessere. Chiesero senza tanti complimenti la seta pi\u00f9 bella e l&#8217;oro pi\u00f9 brillante, se li misero in borsa, e continuarono a cos\u00ec, coi telai vuoti, fino a tarda notte.<\/p>\n<p>&#8220;Mi piacerebbe sapere a che punto stanno con la stoffa!&#8221;, pensava intanto l&#8217;imperatore; ma a dire il vero si sentiva un po&#8217; nervoso al pensiero che una persona stupida, o incompetente, non avrebbe potuto vedere l&#8217;abito. Non che lui temesse per s\u00e9, figurarsi: tuttavia volle prima mandare qualcun altro a vedere come procedevano i lavori.<\/p>\n<p>Nel frattempo tutti gli abitanti della citt\u00e0 avevano saputo delle incredibili virt\u00f9 di quella stoffa, e non vedevano l&#8217;ora di vedere quanto stupido o incompetente fosse il proprio vicino.<\/p>\n<p>&#8220;Mander\u00f2 dai tessitori il mio vecchio e fidato ministro&#8221;, decise l&#8217;imperatore, &#8220;nessuno meglio di lui potr\u00e0 vedere che aspetto ha quella stoffa, perch\u00e9 \u00e8 intelligente e nessuno pi\u00f9 di lui \u00e8 all&#8217;altezza del proprio compito&#8221;.<\/p>\n<p>Cos\u00ec quel vecchio e fidato ministro si rec\u00f2 nella stanza dove i due tessitori stavano tessendo sui telai vuoti. &#8220;Santo cielo!&#8221;, pens\u00f2, spalancando gli occhi, &#8220;Non vedo assolutamente niente!&#8221;<\/p>\n<p><strong>Ma non lo disse a voce alta.<\/strong><\/p>\n<p>I due tessitori gli chiesero di avvicinarsi, e gli domandarono se il disegno e i colori erano di suo gradimento, sempre indicando il telaio vuoto: il povero ministro continuava a fare tanto d&#8217;occhi, ma senza riuscire a vedere niente, anche perch\u00e9 non c&#8217;era proprio niente.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Povero me&#8221;, pensava intanto, &#8220;ma allora sono uno stupido? Non l&#8217;avrei mai detto! Ma \u00e8 meglio che nessun altro lo sappia! O magari non sono degno della mia carica di ministro? No, in tutti casi non posso far sapere che non riesco a vedere la stoffa!&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;E allora, cosa ne dice&#8221;, chiese uno dei tessitori.<\/p>\n<p>&#8220;Belli, bellissimi!&#8221;, disse il vecchio ministro, guardando da dietro gli occhiali. &#8220;Che disegni! Che colori! Mi piacciono moltissimo, e lo dir\u00f2 all&#8217;imperatore.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ah, bene, ne siamo felici&#8221;, risposero quei due, e quindi si misero a discutere sulla quantit\u00e0 dei colori e a spiegare le particolarit\u00e0 del disegno. Il vecchio ministro ascolt\u00f2 tutto molto attentamente, per poterlo ripetere fedelmente quando sarebbe tornato dall&#8217;imperatore; e cos\u00ec fece.<\/p>\n<p>Allora i due truffatori chiesero ancora soldi, e seta, e oro, che gli sarebbe servito per la tessitura. Ma poi infilarono tutto nella loro borsa, e nel telaio non ci misero neanche un filo. Eppure continuavano a tessere sul telaio vuoto.<\/p>\n<p>Dopo un po&#8217; di tempo l&#8217;imperatore invi\u00f2 un altro funzionario, assai valente, a vedere come procedevano i lavori. Ma anche a lui capit\u00f2 lo stesso caso del vecchio ministro: si mise a guardare, a guardare, ma siccome oltre ai telai vuoti non c&#8217;era niente, non poteva vedere niente.<\/p>\n<p>&#8220;Guardi la stoffa, non \u00e8 magnifica?&#8221;, dicevano i due truffatori, e intanto gli spiegavano il meraviglioso disegno che non esisteva affatto.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Io non sono uno stupido!&#8221;, pensava il valente funzionario. &#8220;Forse che non sono all&#8217;altezza della mia carica! Davvero strano! Meglio che nessuno se ne accorga!&#8221;<\/strong>\u00a0E cos\u00ec inizi\u00f2 anche lui a lodare il tessuto che non riusciva a vedere, e parl\u00f2 di quanto gli piacessero quei colori, e quei disegni cos\u00ec graziosi. &#8220;S\u00ec, \u00e8 davvero la stoffa pi\u00f9 bella del mondo&#8221;, disse poi all&#8217;imperatore.<\/p>\n<p>Tutti i sudditi non facevano che discutere di quel magnifico tessuto. Infine anche l&#8217;imperatore volle andare a vederlo, mentre esso era ancora sul telaio. Si fece accompagnare dalla sua scorta d&#8217;onore, nella quale c&#8217;erano anche i due ministri che erano gi\u00e0 venuti, e si rec\u00f2 dai due astuti imbroglioni, che continuavano a tessere e a tessere&#8230; un filo che non c&#8217;era.<\/p>\n<p>&#8220;Non \u00e8 forse &#8216;magnifique&#8217;?&#8221;, dicevano in coro i due funzionari; &#8220;Che disegni, Sua Maest\u00e0! Che colori!&#8221;, e intanto indicavano il telaio vuoto, perch\u00e9 erano sicuri che gli altri ci vedessero sopra la stoffa.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Ma cosa sta succedendo?&#8221;, pens\u00f2 l&#8217;imperatore, &#8220;non vedo proprio nulla! Terribile! Che io sia stupido? O magari non sono degno di fare l&#8217;imperatore? Questo \u00e8 il peggio che mi potesse capitare!&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Ma \u00e8 bellissimo&#8221;, intanto diceva. &#8220;Avete tutta la mia ammirazione!&#8221;, e annuiva soddisfatto, mentre fissava il telaio vuoto:\u00a0<strong>mica poteva dire che non vedeva niente!<\/strong>\u00a0Tutti quelli che lo accompagnavano guardavano, guardavano, ma per quanto potessero guardare, la sostanza non cambiava: eppure anch&#8217;essi ripeterono le parole dell&#8217;imperatore: &#8220;Bellissimo!&#8221;, e gli suggerirono di farsi fare un abito nuovo con quella stoffa, per l&#8217;imminente parata di corte.<\/p>\n<p>&#8220;&#8216;Magnifique&#8217;!, &#8216;Excellent&#8217;!&#8221;, non facevano che ripetere, ed erano tutti molto felici di dire cose del genere.<\/p>\n<p>L&#8217;imperatore consegn\u00f2 ai due imbroglioni la Croce di Cavaliere da tenere appesa al petto, e li nomin\u00f2 Grandi Tessitori.<\/p>\n<p>Per tutta la notte prima della parata di corte, quei due rimasero alzati con pi\u00f9 di sedici candele accese, di modo che tutti potessero vedere quanto era difficile confezionare i nuovi abiti dell&#8217;imperatore. Quindi fecero finta di staccare la stoffa dal telaio, e poi con due forbicioni tagliarono l&#8217;aria, cucirono con un ago senza filo, e dissero, finalmente: &#8220;Ecco i vestiti, sono pronti!&#8221;<\/p>\n<p>Venne allora l&#8217;imperatore in persona, coi suoi pi\u00f9 illustri cavalieri, e i due truffatori, tenendo il braccio alzato come per reggere qualcosa, gli dissero: &#8220;Ecco qui i pantaloni, ecco la giacchetta, ecco la mantellina&#8230;&#8221; eccetera. &#8220;Che stoffa! E&#8217; leggera come una tela di ragno! Sembra quasi di non avere indosso nulla, ma \u00e8 questo appunto il suo pregio!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Gi\u00e0&#8221;, dissero tutti i cavalieri, anche se non vedevano niente, perch\u00e9 non c&#8217;era niente da vedere.<\/p>\n<p>&#8220;E ora&#8221;, dissero i due imbroglioni, se Sua Maest\u00e0 Imperiale vorr\u00e0 degnarsi di spogliarsi, noi lo aiuteremo a indossare questi abiti nuovi proprio qui di fronte allo specchio!&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;imperatore si spogli\u00f2, e i due truffatori fingevano di porgergli, uno per uno, tutti i vestiti che, a detta loro, dovevano essere completati: quindi lo presero per la vita e fecero finta di legargli qualcosa dietro: era lo strascico. Ora l&#8217;imperatore si girava e rigirava allo specchio.<\/p>\n<p>&#8220;Come sta bene! Questi vestiti lo fanno sembrare pi\u00f9 bello!&#8221;, tutti dicevano. &#8220;Che disegno! Che colori! Che vestito incredibile!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Stanno arrivando i portatori col baldacchino che star\u00e0 sopra la testa del re durante il corteo!&#8221;, disse il Gran Maestro del Cerimoniale.<\/p>\n<p>&#8220;Sono pronto&#8221;, disse l&#8217;imperatore. &#8220;Sto proprio bene, non \u00e8 vero?&#8221; E ancora una volta si rigir\u00f2 davanti allo specchio, facendo finta di osservare il suo vestito.<\/p>\n<p>I ciambellani che erano incaricati di reggergli lo strascico finsero di raccoglierlo per terra, e poi si mossero tastando l&#8217;aria<strong>:\u00a0<\/strong><strong><strong>mica potevano far capire che non vedevano niente.<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec l&#8217;imperatore marci\u00f2 alla testa del corteo, sotto il grande baldacchino, e la gente per la strada e alle finestre non faceva che dire: &#8220;Dio mio, quanto sono belli gli abiti nuovi dell&#8217;imperatore! Gli stanno proprio bene!&#8221;<\/p>\n<p><strong>Nessuno voleva confessare di non vedere niente, per paura di passare per uno stupido, o un incompetente.\u00a0<\/strong>Tra i tanti abiti dell&#8217;imperatore, nessuno aveva riscosso tanto successo.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Ma l&#8217;imperatore non ha nulla addosso!&#8221;, disse a un certo punto un bambino.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Santo cielo&#8221;, disse il padre, &#8220;Questa \u00e8 la voce dell&#8217;innocenza!&#8221;. Cos\u00ec tutti si misero a sussurrare quello che aveva detto il bambino.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Non ha nulla indosso! C&#8217;\u00e8 un bambino che dice che non ha nulla indosso!&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Non ha proprio nulla indosso!&#8221;, si misero tutti a urlare alla fine. E l&#8217;imperatore rabbrivid\u00ec, perch\u00e9 sapeva che avevano ragione; ma intanto pensava: &#8220;Ormai devo condurre questa parata fino alla fine!&#8221;, e cos\u00ec si drizz\u00f2 ancora pi\u00f9 fiero, mentre i ciambellani lo seguivano reggendo una coda che non c&#8217;era per niente.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PS: Ogni riferimento a fatti e persone \u00e8 assolutamente voluto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un imperatore che amava cos\u00ec tanto la moda da spendere tutto il suo denaro soltanto per vestirsi con eleganza. 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