{"id":5789,"date":"2020-11-03T01:01:21","date_gmt":"2020-11-03T00:01:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=5789"},"modified":"2020-11-03T01:01:21","modified_gmt":"2020-11-03T00:01:21","slug":"il-generale-uragano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2020\/11\/03\/il-generale-uragano\/","title":{"rendered":"IL GENERALE URAGANO"},"content":{"rendered":"<p>Ivan Juric passer\u00e0 alla storia per non aver mai perso una battaglia. Come\u00a0Georgij Konstantinovi\u010d \u017dukov, detto Uragano, il leggendario generale russo della seconda Guerra Mondiale, l&#8217;uomo che ribalt\u00f2 le sorti del conflitto sconfiggendo la\u00a0Wehrmacht\u00a0tedesca, la pi\u00f9 grande macchina da guerra che l&#8217;uomo abbia mai costruito. Geniale stratega, \u017dukov ribalt\u00f2 una guerra che pareva ormai segnata. Ed \u00e8 lo stesso destino di Ivan Juric: qui per fortuna parliamo di calcio, ma Juric \u00e8 l&#8217;uomo capace di ribaltare i pronostici, di cambiare il corso della storia, di regalare insperate vittorie al popolo dell&#8217;Hellas.<\/p>\n<p>Sembrava una partita segnata anche quella con il Benevento. Mai visto un Verona cos\u00ec stanco, lento e falcidiato dagli infortuni. Sull&#8217;1-1 la squadra di Inzaghi aveva preso d&#8217;assedio l&#8217;area da rigore, sembrava ad un passo da una facile vittoria. Dall&#8217;altra parte per\u00f2 gli uomini del generale Ivan costruivano una tenace resistenza. La capacit\u00e0 di soffrire, di restare aggrappati alla partita, di comprendere quando si deve essere brutti sporchi e cattivi \u00e8 sempre stato il timbro impresso da Juric alla sua squadra.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 bastato un suo segnale per scatenare l&#8217;inferno. Un guizzo da giocatore di grande qualit\u00e0 di Barak ha dato l&#8217;avvio al ribaltamento della partita. Il povero Benevento, quasi senza accorgersene e senza colpe specifiche si \u00e8 ritrovato sul 3-1 mentre la meravigliosa armata di Juric mollava sganassoni terribili sotto forma di gol.<\/p>\n<p>Alla sesta giornata della scorsa stagione il Verona pareggiava 1-1 a Cagliari e conquistava il suo sesto punto in classifica. Era un Verona che ci stava sorprendendo e che gi\u00e0 meritava i nostri applausi se non altro perch\u00e9 stava gi\u00e0 sovvertendo i pronostici che lo davano ultimo degli ultimi. Oggi dopo la sesta giornata, questo Verona, di punti ne ha undici, gli stessi di Inter, Roma e Napoli, uno solo in meno della Juventus. E il bello \u00e8 che tutti, da Juric in gi\u00f9, abbiamo la sensazione che sia ancora un Verona al sessanta, settanta per cento delle sue potenzialit\u00e0. Chiss\u00e0 dunque quando sar\u00e0 al cento per cento cosa potr\u00e0 fare.<\/p>\n<p>Intanto il generale Uragano se la gode nella sua trincea di Peschiera. Se la gode ma non troppo perch\u00e9 le partite come le battaglie hanno bisogno di uomini senza pace, indomiti, ruvidi, veri, carismatici che siano venerati dalle loro truppe e temuti dagli avversari. Juric non ha pace e come\u00a0\u017dukov sta gi\u00e0 preparando il prossimo piano di guerra. Il Milan \u00e8 avvisato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ivan Juric passer\u00e0 alla storia per non aver mai perso una battaglia. Come\u00a0Georgij Konstantinovi\u010d \u017dukov, detto Uragano, il leggendario generale russo della seconda Guerra Mondiale, l&#8217;uomo che ribalt\u00f2 le sorti del conflitto sconfiggendo la\u00a0Wehrmacht\u00a0tedesca, la pi\u00f9 grande macchina da guerra che l&#8217;uomo abbia mai costruito. 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