{"id":6188,"date":"2023-06-12T09:45:27","date_gmt":"2023-06-12T07:45:27","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=6188"},"modified":"2023-06-12T09:45:28","modified_gmt":"2023-06-12T07:45:28","slug":"a-volte-i-miracoli-accadono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2023\/06\/12\/a-volte-i-miracoli-accadono\/","title":{"rendered":"A VOLTE I MIRACOLI ACCADONO"},"content":{"rendered":"\n<p>A volte i miracoli accadono. La salvezza del Verona \u00e8 uno di questi casi. Ricorderemo l\u2019incredibile campionato 2022\/2023 come le grandi gesta epiche del passato. Lo spareggio di Busto, quello di Reggio Calabria. Siamo gi\u00e0 nel campo della leggenda. Il Verona \u00e8 riuscito a colmare il gap dallo Spezia, a braccare gli avversari, a fare 26 punti da gennaio a oggi. Ha buttato via anche tante occasioni, ha fatto arrabbiare, disperare, gioire. Mai si erano vissute tante emozioni cos\u00ec contrastanti tutte in una stagione. Oggi \u00e8 il giorno della festa, ma \u00e8 giusto fare anche delle riflessioni. Setti ha compiuto un errore madornale di presunzione quando ha pensato che togliendo sessanta gol a questa squadra e quindi di fatto smembrandola, si potesse lo stesso rimanere competitivi. Un errore che si \u00e8 sommato al fatto che un ciclo storico era finito, con l\u2019addio di Tony D\u2019Amico. Setti ha sbagliato allenatore e direttore sportivo. Marroccu, brava persona ed onesta, non era la figura adeguata per sopportare un simile cambiamento. Cioffi, un allenatore giovane ed inesperto \u00e8 stato mandato allo sbaraglio, privo di qualsiasi protezione. La squadra era un impasto mal riuscito di una vecchia guardia ormai logora e altri acquisti che mal si adattavano a schemi e abitudini. Il Verona della prima parte del campionato \u00e8 stato disastroso. Sono stati sbagliati letture e tempi d\u2019intervento. Il 13 novembre prima della sosta il Verona era ultimo a cinque punti. Praticamente retrocesso. Setti in quel momento ha preso la miglior decisione possibile: richiamare Sean Sogliano, il vecchio ds con cui aveva rotto e consegnargli le chiavi del Verona. E\u2019 la mossa decisiva della stagione. Sogliano entra nello spogliatoio e con una straordinaria capacit\u00e0 di analisi diagnostica tutti i mali della squadra. Un lavoro eccezionale di equilibrio e decisionismo. Prima mossa: confermare il giovane ed inesperto Bocchetti che Sogliano non ritiene la causa principale del problema per il semplice fatto che Bocchetti non \u00e8 mai stato messo nella condizione giusta di allenare. Lo supporta, lo guida, gli affianca una brava e leale persona come Zaffaroni che un po\u2019 fa il mediatore e un po\u2019 il consigliere, oltre che risolvere la grana burocratica del patentino. Il Verona pian piano si riprende. Il mese di gennaio che poteva essere la fase conclusiva del campionato \u00e8 invece il trampolino verso la rimonta. Con la cappa enorme sulla testa di non poter mai sbagliare una partita, i giallobl\u00f9 giocano una, due, dieci finali. Una rincorsa che alla fine \u00e8 logorante. Nella testa prima che nelle gambe. Cos\u00ec ogni volta che l\u2019Hellas sta per spiccare il volo, succede che invece viene riportato sulla terra. Succede con la Fiorentina in casa e poi ancora nel finale di campionato, dopo che con la vittoria straordinaria con il Lecce, si era toccato il cielo con un dito. La sconfitta con il Torino in casa ma soprattutto il pareggio con l\u2019Empoli al 97\u2019 al Bentegodi, sono due mazzate che piegano gambe, morale e testa. Questo ottovolante incredibile condiziona il giudizio sui due allenatori. Il Verona gioca spesso malissimo, frutto di una tensione emotiva che impedisce alla squadra di sviluppare temi tattici, di fare due passaggi di fila. Non si tiene sufficientemente in conto, nel giudizio, che il Verona da gennaio a oggi ha comunque fatto 26 punti andando a una media che sarebbe stata ampiamente sufficiente per salvarsi. Ballardini alla Cremonese, Stankovic alla Sampdoria e Semplici allo Spezia, tutti blasonati tecnici al confronto di Bocchetti, hanno fatto molto peggio di Sas\u00e0. Sono dati oggettivi e non vale in questo caso l\u2019ipotesi che con un altro allenatore il Verona si sarebbe salvato prima.<\/p>\n\n\n\n<p>In un modo o nell\u2019altro, il Verona arriva anche allo spareggio. Solo pochi e incredibili tifosi credono a questo punto ancora nella salvezza. In molti hanno abbandonato la barca da tempo. L\u2019Hellas non \u00e8 favorito nella partita secca con lo Spezia, ma gioca la miglior gara della stagione. Il primo tempo \u00e8 un capolavoro che riabilita il lavoro di Bocchetti e di Zaffaroni. <br>Poi nel secondo tempo \u00e8 il nome di Lorenzo Montip\u00f2 a essere iscritto a caratteri d\u2019oro nella storia del Verona. Montip\u00f2 prende tutto quello che c\u2019\u00e8 da prendere, ma soprattutto para un rigore a Nzola che poteva cambiare l\u2019inerzia della gara.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il Verona si \u00e8 salvato, ma Setti non deve scambiare questo straordinario risultato come il frutto della sua bravura. Il rischio corso \u00e8 stato elevatissimo, il baratro era veramente ad un passo, il futuro della societ\u00e0 messo a repentaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna per\u00f2 oggettivamente osservare che il prossimo sar\u00e0 il nono anno in cui questo presidente cos\u00ec anafettivo e poco empatico, mantiene la squadra in serie A nei suoi undici anni di permanenza a Verona. Come mi ha fatto notare un vecchio tifoso dell\u2019Hellas, memoria storica della squadra giallobl\u00f9 stamattina alle 2 mentre il pullman entrava in piazza Bra, solo il mitico Saverio Garonzi ha fatto meglio di Setti nella storia di questa societ\u00e0, con 10 campionati nella massima serie. Nel momento in cui si critica questa presidenza (e noi lo abbiamo sempre fatto) dobbiamo anche pensare che Verona e i suoi imprenditori hanno guardato da un\u2019altra parte e spesso hanno messo la testa sotto la sabbia quando si trattava di prendersi cura di questo bene prezioso per la citt\u00e0. A Setti va fatto capire che il Verona va vissuto con passione e non solo come fonte di guadagno. Nessuno gli ha mai chiesto di fare il passo pi\u00f9 lungo della gamba, nessuno gli ha mai fatto una colpa di non essere ricco come Moratti o Berlusconi. Ma stride, in questo contesto di morigeratezza, uno stipendio faraonico che \u00e8 legittimo ma moralmente foriero di un messaggio contrario al lacrime sudore e sangue imposto ai tifosi. C\u2019\u00e8 molto da lavorare quest\u2019estate, tante decisioni da prendere e una certezza. Mai pi\u00f9 una stagione del genere.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte i miracoli accadono. La salvezza del Verona \u00e8 uno di questi casi. Ricorderemo l\u2019incredibile campionato 2022\/2023 come le grandi gesta epiche del passato. Lo spareggio di Busto, quello di Reggio Calabria. Siamo gi\u00e0 nel campo della leggenda. 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