{"id":6648,"date":"2026-10-29T10:53:53","date_gmt":"2026-10-29T09:53:53","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=6648"},"modified":"2026-10-29T10:53:53","modified_gmt":"2026-10-29T09:53:53","slug":"il-verona-si-e-ritrovato-ma-adesso-viene-il-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2026\/10\/29\/il-verona-si-e-ritrovato-ma-adesso-viene-il-difficile\/","title":{"rendered":"IL VERONA SI \u00c8 RITROVATO. MA ADESSO VIENE IL DIFFICILE"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019immagine che racconta meglio di qualsiasi altra cosa la vittoria del Verona a Castellammare di Stabia. \u00c8 quella di Sean Sogliano e Marco Baroni che si abbracciano alla fine della partita. Un abbraccio forte, liberatorio, quasi a voler scaricare tutta la tensione accumulata in queste settimane terribili. \u00c8 l\u2019immagine pi\u00f9 bella della serata. E forse \u00e8 anche quella pi\u00f9 importante per capire da dove dovr\u00e0 ripartire il Verona.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 attraverso quell\u2019abbraccio passa una buona parte del destino di questa squadra. Attraverso l\u2019unit\u00e0 di intenti tra chi l\u2019ha costruita e chi la deve guidare, attraverso la capacit\u00e0 di mettere da parte le convinzioni personali per inseguire un obiettivo comune. Il Verona ha bisogno di questo. Di compattezza, di buon senso, di uomini che remano tutti dalla stessa parte. Soprattutto adesso che il mare si \u00e8 fatto improvvisamente agitato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Verona si \u00e8 ritrovato proprio nella serata pi\u00f9 difficile. Ci arrivava dopo settimane complicatissime, con i risultati che non arrivavano, le certezze che si sgretolavano e un&#8217;incredibile serie di infortuni che aveva finito per ridurre all&#8217;osso le possibilit\u00e0 di scelta dell&#8217;allenatore. Una squadra ferita, psicologicamente fragile, accompagnata da dubbi sempre pi\u00f9 pesanti. E proprio quando sembrava che tutto potesse precipitare, \u00e8 arrivata una risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 stata una vittoria scintillante. E per fortuna, verrebbe da dire. Perch\u00e9 forse il Verona aveva bisogno proprio di una partita cos\u00ec. Sporca, sofferta, combattuta, conquistata con i denti. Una di quelle partite che in serie B valgono molto pi\u00f9 dei tre punti che portano in classifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente si \u00e8 vista una squadra che ha capito dove si trova. Che ha compreso che questo campionato non si pu\u00f2 affrontare soltanto pensando di essere pi\u00f9 forti degli altri. Che non bastano i nomi, il blasone, le ambizioni dichiarate in estate. In serie B bisogna correre, soffrire, sacrificarsi, accettare anche di giocare male, se necessario. Bisogna mettere una gamba dove fa male, vincere i contrasti, difendere tutti insieme. E soprattutto bisogna avere l&#8217;umilt\u00e0 di capire che nessuno ti regala niente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una lezione che il Verona sembrava aver dimenticato. A Castellammare, finalmente, ha dimostrato di averla imparata.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 Baroni. Al quale vanno riconosciuti i meriti esattamente come gli sono state attribuite le responsabilit\u00e0 nelle settimane precedenti. Perch\u00e9 stavolta l&#8217;allenatore ha fatto le cose giuste. Ha scelto la logica, il pragmatismo, il realismo. Ha messo da parte quel progetto tattico che appariva sempre pi\u00f9 ambizioso rispetto alle caratteristiche dei giocatori a disposizione e ha costruito una squadra pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 concreta, pi\u00f9 adatta alla battaglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 una sconfitta delle sue idee. \u00c8, semmai, una vittoria dell&#8217;intelligenza. Un bravo allenatore non \u00e8 quello che difende ostinatamente il proprio credo, ma quello che sa modificarlo quando si accorge che la realt\u00e0 gli sta raccontando qualcosa di diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>E il Verona aveva bisogno proprio di questo: meno teoria e pi\u00f9 sostanza.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta delle due punte \u00e8 stata la dimostrazione pi\u00f9 evidente di questo cambiamento. Mosquera (o Ekuban o Sarr) e Mulattieri insieme non sono un azzardo, ma una soluzione che permette al Verona di sfruttare meglio il proprio patrimonio offensivo. Si completano, danno riferimenti, costringono le difese avversarie a preoccuparsi di due attaccanti veri. \u00c8 una soluzione che appare naturale, quasi scontata. E proprio per questo viene da chiedersi perch\u00e9 ci sia voluto cos\u00ec tanto tempo per arrivarci.<\/p>\n\n\n\n<p>Il recupero di Mulattieri \u00e8 fondamentale. Non soltanto per il valore del giocatore, ma per quello che rappresenta nella costruzione di una squadra che vuole essere protagonista. Era francamente assurdo vedere un attaccante delle sue qualit\u00e0 relegato in panchina, quasi sacrificato sull&#8217;altare di un sistema di gioco che non riusciva a funzionare. Il Verona non pu\u00f2 permettersi un lusso del genere. Baroni deve trovare il modo di far convivere i suoi giocatori migliori, non scegliere di volta in volta a quale rinunciare.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente una vittoria non cancella tutto. Sarebbe un errore grave passare dalla depressione all&#8217;euforia, dalle critiche feroci ai proclami trionfalistici. Il Verona non \u00e8 diventato improvvisamente una squadra perfetta. I problemi restano, gli infortuni pure, e il percorso per costruire un&#8217;identit\u00e0 solida \u00e8 ancora lungo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma qualcosa \u00e8 successo. E sarebbe altrettanto sbagliato non accorgersene.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 visto uno spirito diverso. Si \u00e8 vista la disponibilit\u00e0 a soffrire insieme. Si \u00e8 visto un allenatore capace di correggere la rotta. Si \u00e8 vista una squadra che, forse per la prima volta con questa chiarezza, ha anteposto il risultato all&#8217;estetica, la concretezza alle intenzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso sarebbe inutile mettersi a fare calcoli, immaginare rimonte, guardare la classifica e chiedersi fin dove potr\u00e0 arrivare il Verona. Non \u00e8 questo il momento. I campionati non si vincono e non si perdono alla fine di ottobre, ma possono prendere una direzione precisa proprio in serate come quella di Castellammare.<\/p>\n\n\n\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che&nbsp;<strong>la prossima partita con la Carrarese sar\u00e0 ancora pi\u00f9 importante della vittoria contro la Juve Stabia.<\/strong>Perch\u00e9 vincere quando sei con le spalle al muro \u00e8 una grande risposta emotiva. Ripetersi quando la pressione si \u00e8 un po&#8217; allentata \u00e8 invece una prova di maturit\u00e0. Sar\u00e0 l\u00ec che capiremo se il Verona ha davvero cambiato pelle oppure se quella di Castellammare \u00e8 stata soltanto una splendida parentesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non servir\u00e0 necessariamente un&#8217;altra impresa. Serviranno continuit\u00e0, umilt\u00e0, equilibrio. Servir\u00e0 confermare le scelte fatte, senza ricadere nella tentazione di complicare quello che finalmente \u00e8 diventato semplice.<\/p>\n\n\n\n<p>E servir\u00e0 soprattutto conservare lo spirito di quell&#8217;abbraccio tra Sogliano e Baroni. Perch\u00e9 il Verona pu\u00f2 anche avere tanti problemi, pu\u00f2 perdere giocatori importanti, pu\u00f2 attraversare momenti di difficolt\u00e0. Ma non pu\u00f2 permettersi di perdere la propria unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>A Castellammare non \u00e8 nato un Verona invincibile. \u00c8 ricomparso, finalmente, un Verona riconoscibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un\u2019immagine che racconta meglio di qualsiasi altra cosa la vittoria del Verona a Castellammare di Stabia. \u00c8 quella di Sean Sogliano e Marco Baroni che si abbracciano alla fine della partita. Un abbraccio forte, liberatorio, quasi a voler scaricare tutta la tensione accumulata in queste settimane terribili. \u00c8 l\u2019immagine pi\u00f9 bella della serata. E&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2026\/10\/29\/il-verona-si-e-ritrovato-ma-adesso-viene-il-difficile\/\" title=\"Read IL VERONA SI \u00c8 RITROVATO. 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