{"id":689,"date":"2012-06-05T09:09:37","date_gmt":"2012-06-05T07:09:37","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/?p=689"},"modified":"2012-06-05T09:09:37","modified_gmt":"2012-06-05T07:09:37","slug":"di-guerre-fratricide-e-battaglie-che-ci-aspettano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2012\/06\/05\/di-guerre-fratricide-e-battaglie-che-ci-aspettano\/","title":{"rendered":"DI GUERRE FRATRICIDE E BATTAGLIE CHE CI ASPETTANO"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa sta succedendo in casa del Verona? Davvero \u00e8 partita una guerra, un tutti contro tutti, come le ultime dichiarazioni di Martinelli nei confronti di Gibellini hanno fatto intendere? Come al solito la vittoria ha molti padri mentre la sconfitta \u00e8 orfana. Vediamo dunque di tracciare una sintesi per capire meglio.<br \/>\n1) Gibellini contro Mandorlini o Mandorlini contro Gibellini? \u00c8 come dire se \u00e8 nato prima l&#8217;uovo o la gallina. I due non si sono mai piaciuti, c&#8217;\u00e8 poco da fare. Eppure avrebbero avuto tutto per andare d&#8217;accordo. Il mister vulcanico e rivoluzionario, il direttore sportivo pacioso e pi\u00f9 riflessivo. Non si sono capiti. Mandorlini imputava al Gibo i pochi investimenti sul mercato. Il Gibo si chiudeva in se stesso e non spiegava il suo lavoro. E soprattutto non diceva che la colpa non era tutta sua ma che era semplicemente un problema finanziario del presidente. Morale: incazzature a raffica, risse sfiorate, divieto al Gibo di andare negli spogliatoio, battute pubbliche al vetriolo e piazzate private da pelle d&#8217;oca. Il conflitto \u00e8 rimasto sotto traccia per il bene dell&#8217;Hellas e per fortuna non \u00e8 mai arrivato allo spogliatoio dove poteva deflagrare senza lasciare vivo nessuno. Alla fine Gibellini si \u00e8 tolto qualche sassolino dalla scarpa e solo in quel momento \u00e8 intervenuto Martinelli che ha da tempo fatto la sua scelta. Mandorlini evidentemente.<br \/>\n2) La malattia del presidente. Lo so che non \u00e8 bello parlarne, ma \u00e8 un grosso problema. Martinelli, purtroppo deve essere concentrato sulla sua malattia che lo costringe a lunghe degenze in ospedale. Diciamoci la verit\u00e0: una persona normale avrebbe buttato tutto a mare molto prima. Martinelli, invece, ha trovato nel Verona una fonte inesauribile di vitalit\u00e0. Ma inevitabilmente l&#8217;assenza di Martinelli, ha nuociuto sulla vita societaria. Emblematico l&#8217;imbarazzo di Magnani e Siciliano dopo la dichiarazione di Setti. &#8220;Non sappiamo nulla, non possiamo dirvi nulla perch\u00e8 non abbiamo parlato col presidente&#8221;. Il problema \u00e8 che non era una frase di circostanza per prendere tempo. Era drammaticamente vero.<br \/>\n3) Arriva Setti. Pare l&#8217;unico in grado di aiutare Martinelli. \u00c8 vulcanico, rampante, entusiasta. Guida aziende in espansione, il calcio far\u00e0 bene al suo ego e al suo business. Martinelli ne \u00e8 rimasto conquistato. Il presidente lo fu anche di Parentela e questo, se vogliamo, non \u00e8 un gran biglietto da visita. Setti ha parlato, parla, parler\u00e0. Vuole smorzare gli ardori di Mandorlini. Al Corriere di Verona ha dichiarato: &#8220;Serve pi\u00f9 collegialit\u00e0, non esiste che un direttore sportivo non vada nello spogliatoio&#8221;. Per questo ha gi\u00e0 un allenatore di scorta: Devis Mangia, che il nuovo direttore sportivo Sogliano aveva portato alla Primavera del Varese. Forse \u00e8 solo una tattica per limitare il &#8220;potere&#8221; di Mandorlini che per i veronesi \u00e8 una sorta di profeta. \u00c8 bene che le parti si parlino in fretta e si chiariscano. E se avessero anche un solo dubbio, lo cancellino immediatamente. Per evitare tensioni e crisi durante l&#8217;anno. \u00c8 chiaro che non si pu\u00f2 prescindere da Mandorlini. Setti lo sa benissimo. Dovesse cambiare partirebbe col piede sbagliato e con i tifosi contro. Ma, d&#8217;altro canto, \u00e8 giusto che la propriet\u00e0 si faccia sentire, impedendo al tecnico di esporsi in maniera brutale come ha fatto Mandorlini in questi anni, anche per compensare a deficienze strutturali e comunicative.<br \/>\n4) Non pi\u00f9 outsider. Il Verona quest&#8217;anno ha goduto di un&#8217;invidiabile privilegio. Ha giocato da outsider. Nessuno ha chiesto ai giocatori e al mister pi\u00f9 di una salvezza tranquilla. E ci\u00f2 ha sgravato la squadra da responsabilit\u00e0 eccessive. Forse non \u00e8 un caso che il Verona ha dato il peggio di s\u00e8 proprio quando le gare valevano doppio. Il prossimo campionato non sar\u00e0 cos\u00ec. Il Verona partir\u00e0 con i favori del pronostico, sar\u00e0 una delle squadre da battere, in pole-position. Deve tenerne conto Setti e la nuova propriet\u00e0. Ci aspettiamo grandissime cose da lui e dal mercato. L&#8217;obiettivo non pu\u00f2 che essere uno solo. L&#8217;immediata conquista della promozione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa sta succedendo in casa del Verona? Davvero \u00e8 partita una guerra, un tutti contro tutti, come le ultime dichiarazioni di Martinelli nei confronti di Gibellini hanno fatto intendere? Come al solito la vittoria ha molti padri mentre la sconfitta \u00e8 orfana. 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