{"id":69,"date":"2010-11-07T17:58:00","date_gmt":"2010-11-07T17:58:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=274730E1-5056-8F05-E4621F00FB53CF31"},"modified":"2010-11-07T17:58:00","modified_gmt":"2010-11-07T17:58:00","slug":"CAPOLINEA","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2010\/11\/07\/CAPOLINEA\/","title":{"rendered":"CAPOLINEA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;L&#8217;encefalogramma &egrave; piatto. Le idee poche ma confuse. Per essere chiari: dopo la gara di oggi Giannini sembra essere arrivato al capolinea. Non credo che tutta la responsabilit&agrave; sia del tecnico. Molta colpa ricade anche sui giocatori e indubbiamente, sulle scelte societarie. Dodici gare, tredici punti sono un bottino francamente penoso. Giannini per&ograve; ci ha messo del suo ed essendo lui il &ldquo;comandante in capo&rdquo;la responsabilit&agrave; &egrave; evidentemente sua. Purtroppo quanto voluto e soprattutto predicato dal tecnico non diventa pratica. Dividerei in quattro fasi la storia di Giannini a Verona. La prima fase: il precampionato e il mercato. Giannini non ha avuto a disposizione dall&#8217;inizio la rosa e gli uomini che aspettava per praticare un certo modulo. Uomini che sono arrivati tardi, modulo che non &egrave; mai decollato. Giannini ha cercato di portare avanti lo stesso la sua idea anche a costo di scelte assolutamente cervellotiche (Russo centrale di difesa, per esempio). L&#8217;impressione &egrave; che abbia sprecato il precampionato e il ritiro alla ricerca del sacro Graal che in realt&agrave; non &egrave; mai arrivato.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">La seconda fase, la fase che definirei dell&#8217;equilibrio e delle scelte. Fase che si &egrave; aperta a Reggio Emilia. Giannini ha fatto scelte forti nello spogliatoio e dato un equilibrio alla squadra. Dopo il pareggio con gli emiliani &egrave; arrivato quello in casa con la Cremonese, ma soprattutto la vittoria con il Ravenna e il successo casalingo con l&#8217;Alessandria.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">La terza fase, quella della sfiga. Non saremo obiettivi se non parlassimo della sfortuna che ha colpito Giannini e il Verona da La Spezia in poi. Infortuni a catena e tutti nei ruoli chiave. Il gol di Le Noci sbagliato in Liguria in una gara che il Verona non avrebbe meritato di perdere e il pareggio con il Bassano, frutto s&igrave; di un secondo tempo inguardabile, ma anche di un colpo, l&#8217;unico, da otto in buca al centro di Crocetti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">La quarta fase, la fase della confusione. Nel tentativo anche logico di rivitalizzare una squadra ormai morta, Giannini arriva alla gara con la Salernitana dove compie altre scelte che danno l&#8217;idea, per&ograve; di una confusione generale. Vriz a destra, Ferrari e Pichlmann in attacco, Cangi, Garzon e Selva in panchina un 4-2-4 con l&#8217;inutile Le Noci a sinistra. Il Verona si squaglia al cospetto di una modestissima Salernitana. Anche se Giannini dice che lui non si arrender&agrave;, in verit&agrave; &egrave; la sua squadra che ha alzato bandiera bianca. Una squadra che, dopo la gara di oggi, non riesce pi&ugrave; a seguire il suo allenatore, o viceversa. E sar&agrave; lui a pagare per cercare di salvare una stagione che ora si fa veramente in salita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;L&#8217;encefalogramma &egrave; piatto. Le idee poche ma confuse. Per essere chiari: dopo la gara di oggi Giannini sembra essere arrivato al capolinea. Non credo che tutta la responsabilit&agrave; sia del tecnico. Molta colpa ricade anche sui giocatori e indubbiamente, sulle scelte societarie. Dodici gare, tredici punti sono un bottino francamente penoso. Giannini per&ograve; ci ha&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2010\/11\/07\/CAPOLINEA\/\" title=\"Read CAPOLINEA\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}