{"id":81,"date":"2009-05-10T18:33:00","date_gmt":"2009-05-10T18:33:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=2B7B5E3A-5056-8F6C-F8D29A90D4F42B0C"},"modified":"2009-05-10T18:33:00","modified_gmt":"2009-05-10T18:33:00","slug":"IL-FALLIMENTO-DI-REMONDINA","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/gianluca-vighini\/2009\/05\/10\/IL-FALLIMENTO-DI-REMONDINA\/","title":{"rendered":"IL FALLIMENTO DI REMONDINA"},"content":{"rendered":"<p>Il nuovo Verona nasce adesso. I giochi sono fatti e l&#8217;Hellas &egrave; fuori dai play-off. La gara con il Monza che il Verona non ha voluto\/saputo giocare ha messo definitivamente la parola fine sul nostro campionato. E&#8217; stata una stagione strana. L&#8217;estate scorsa il Verona era ad un passo dal fallimento. I conti erano fuori controllo, il patrimonio giocatori azzerato. Arvedi, disperato, si era affidato a Previdi e a Prisciantelli che hanno sottoposto il Verona ad una cura da cavallo.<\/p>\n<p>La squadra costruita non era da ultimi posti. Ma neanche da primi. Era semplicemente l&#8217;unica alternativa alla fine della societ&agrave;. Previdi si &egrave; affidato a mister Remondina, un aziendalista convinto, uno yes-man fedele. Toccava a lui portare il Verona in alto, alla pari delle proprie ambizioni. Arvedi voleva cacciare Remondina ad un certo punto e richiamare Davide Pellegrini. Una pazzia del conte che aveva rotto anche con Previdi e Prisciantelli dopo aver parlato con Foschi, presentatogli da un amico.<\/p>\n<p>Alla fine, il Conte decise di cedere il Verona a Martinelli. Anche se non era pienamente convinto. Pensava che Martinelli avrebbe fatto un giorno la fusione con il Chievo, un&#8217;ipotesi che lui non voleva prendere in considerazione nemmeno lontanamente.<\/p>\n<p>Martinelli &egrave; entrato nel Verona come salvatore della patria. I suoi &quot;mai dire mai&quot; sulla questione fusione hanno raffreddato gli entusiasmi. Affidandosi a Massimo Ficcadenti per il mercato ha preso i due migliori giocatori dell&#8217;attuale rosa: Rantier-Pugliese. Il Verona &egrave; stato tenuto a galla da questi due giocatori, ma nelle partite chiave non &egrave; mai riuscito a fare il salto di qualit&agrave;. L&#8217;impressione &egrave; che ci sia un deficit di personalit&agrave; che parte dalla panchina.<\/p>\n<p>E qui il discorso porta a Remondina. Sono chiaro su questo punto: per me Remondina non va confermato per la prossima stagione. Il campionato di quest&#8217;anno era mediocre e un allenatore con pi&ugrave; personalit&agrave; poteva fare la differenza, dare al Verona quei cinque, sei punti che mancano alla classifica per centrare i play-off. Quindi a mio avviso Remondina ha fallito. Purtroppo questo &egrave; il calcio. Quando vieni ad allenare in una piazza come la nostra in Prima Divisione l&#8217;obiettivo minimo sono i play-off. Se non li raggiungi hai sbagliato stagione. Credo sia questo il succo del discorso dopo la gara con il Monza. Dispiace per mister Remondina con cui c&#8217;&egrave; stato un onesto e correttissimo rapporto professionale. Anche per questo voglio usare chiarezza. Per me il Verona deve tentare il salto in serie B con un altro tecnico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo Verona nasce adesso. I giochi sono fatti e l&#8217;Hellas &egrave; fuori dai play-off. La gara con il Monza che il Verona non ha voluto\/saputo giocare ha messo definitivamente la parola fine sul nostro campionato. E&#8217; stata una stagione strana. L&#8217;estate scorsa il Verona era ad un passo dal fallimento. 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