{"id":1023,"date":"2025-12-14T17:40:38","date_gmt":"2025-12-14T16:40:38","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2025\/12\/14\/il-pagellone-di-fiorentina-verona-6\/"},"modified":"2025-12-14T17:40:38","modified_gmt":"2025-12-14T16:40:38","slug":"il-pagellone-di-fiorentina-verona-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2025\/12\/14\/il-pagellone-di-fiorentina-verona-6\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI FIORENTINA-VERONA"},"content":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 6.5 Bella parata su Mandragora nel primo tempo, con strizzatina d\u2019occhio ai fotografi. Attento nella ripresa sul tiro da fuori di Fagioli che gli rimbalza davanti al viso e poteva diventare rognoso. Sfortunato sul gol del pareggio della Fiorentina. Per il resto \u00e8 ordinaria amministrazione, aiutato anche dalla traversa. E noi gli interventi soprannaturali li accettiamo tutti.<\/p>\n<p>NUNEZ 7 Mi piace sempre di pi\u00f9 lo spagnolo, che \u00e8 uno davvero poco appariscente, ma dannatamente efficace. Gioca tanto col corpo, con la giusta malizia, e soprattutto nei minuti finali \u00e8 bravo a tenere a bada Kean. Deve spendersi un cartellino giallo, ma chi se ne frega. E\u2019 autore, suo malgrado, di un auto gollonzo del quale non ha alcuna colpa.<\/p>\n<p>NELSSON 7 C\u2019\u00e8 Kean, questa volta, e il primo tempo del danese \u00e8 a dir poco scintillante. L\u2019unica occasione che si crea l\u2019attaccante viola \u00e8 una piccola sbavatura di Nunez che non tiene la linea. Ma l\u2019ammiraglio gioca sempre senza sudare la maglia, con tanta facilit\u00e0. Poi, per carit\u00e0, qualche corpo a corpo lo perde, ma anche nel momento di maggiore pressione della Fiorentina tiene alta l\u2019asticella della qualit\u00e0.<\/p>\n<p>BELLA KOTCHAP 8 Io non ho pi\u00f9 parole per il difensore tedesco. Contro la Fiorentina mi ha davvero lasciato senza fiato per classe, eleganza, potenza e strapotere tecnico. Il primo tempo bene, il secondo qualcosa da non credere. Non sbaglia un intervento che sia uno. Semplicemente spettacolare il modo in cui ferma Kean, in area di rigore, lanciato verso Montip\u00f2. Continuo a domandarmi come sia possibile che questo ragazzo non giochi in Champions League. Ma me lo godo come una bestia.<\/p>\n<p>BELGHALI 6.5 Il motorino algerino va e va che \u00e8 sempre un belvedere. Spinge molto nel primo tempo e sono tanti i cross che escono dai suoi piedi, con fortune alterne, pi\u00f9 per mancato tempismo dei compagni che altro. Spende tantissimo anche nella ripresa e un pelo cala, ma la qualit\u00e0 davvero resta altissima, ragazzi. Fa una magia nell\u2019area di rigore della Fiorentina, una veronica da far stropicciare gli occhi, fatta abortire dall\u2019arbitro Colombo per un fallo insieme.<\/p>\n<p>NIASSE 6 Sulla stessa scia lasciata contro l\u2019Atalanta. Una buona partita, molto aggressiva e attenta. Sempre pronto a sporcare le linee di passaggio della Viola, talvolta eccede con la foga. Puntualmente si prende un cartellino giallo pesante, che lo condiziona leggermente. Per non saper n\u00e9 leggere n\u00e9 scrivere, Zanetti lo lascia nello spogliatoio dopo il primo tempo.<\/p>\n<p>GAGLIARDINI 6.5 (dal 46\u00b0) Inizialmente un po\u2019 di sofferenza, poi cresce anche lui. Va anche vicino al gol, ma \u00e8 bravo De Gea.<\/p>\n<p>AL MUSRATI 7 Si ripete dopo l\u2019ottima uscita contro l\u2019Atalanta. Il passo \u00e8 sempre felpato, e chi se ne frega. Ma la visione di gioco comincia davvero a salire di livello. Tra i suoi piedi tantissimi palloni, gestiti sempre bene. La cosa pi\u00f9 bella della sua partita \u00e8 l\u2019assist scientifico, disegnato sul campo, per il gol del vantaggio di Gift Orban. Un passaggio pazzesco, tra due difensori della Viola.<\/p>\n<p>SERDAR 6 (dal 76\u00b0) Rientra dopo l\u2019infortunio al ginocchio e ci va piano. Ma lotta con la squadra.<\/p>\n<p>BERNEDE 8 Parte col botto prendendo una traversa sanguinosa su un bellissimo sinistro da dentro l\u2019area di rigore. Gioca un discreto primo tempo, ma \u00e8 nella ripresa che fa qualcosa di pazzesco. Corre come un dannato, quello che fa pi\u00f9 chilometri del Verona. Recupera un quantit\u00e0 mai vista di pallone, difensivamente \u00e8 qualcosa di incredibile. E proprio quando sembra non avere pi\u00f9 fiato nei polmoni, quando i piedi sembrano due blocchetti di cemento, tira fuori dal cilindro l\u2019assist per il gol vittoria di Orban. Monumentale.<\/p>\n<p>FRESE 6.5 Sulla carta non ha vita facile con Dod\u00f2, che \u00e8 uno che spinge tantissimo nella met\u00e0 campo avversaria. Il danese per\u00f2 \u00e8 bravo come sempre nella posizione del corpo. Occhi sempre puntati sul pallone e poche volte va col sedere per terra. Prende un cartellino e Colombo lo grazia quando ne meriterebbe un altro, e quindi il rosso, per aver fermato il pallone col braccio. Forse prende paura e inizia a essere un po\u2019 meno sicuro. Ma il risultato non cambia.<\/p>\n<p>VALENTINI 6 (dal 76\u00b0) Nel suo ex stadio non vuole sfigurare. E ci riesce.<\/p>\n<p>GIOVANE 6 Fatica molto a innescarsi, ma le colpe non sono tanto sue, quanto delle cattive maniere dei difensori della Fiorentina, che ci vanno abbastanza pesante. Prende tante botte, una spallata borderline di Kean e alla fine, sfiga delle sfighe, si fa male da solo alla caviglia, mettendo male il piede. Fiato sospeso, nella speranza che sia una cosa da niente.<\/p>\n<p>ORBAN 8 (dal 34\u00b0) Croce e delizia, buio e luce, banalmente, genio e sregolatezza. Perch\u00e9 entra in campo e la sblocca subito, con un gol istintivo che prende controtempo De Gea. L\u2019oscurit\u00e0 arriva nella ripresa quando si divora il raddoppio prima di testa e poi calciando malissimo di destro, senza vedere tutto libero Bernede. Ma torna a brillare come il pi\u00f9 classico dei diamanti grezzi quando, con gli occhi strabuzzati per il gesto tecnico sempre di Bernede, segna il gol vittoria. Lo prendiamo cos\u00ec, per quello che \u00e8, tutto e il contrario di tutto.<\/p>\n<p>MOSQUERA 6.5 Si vede subito che fatica a stare in piedi. Quando corre zoppica evidentemente. La sensazione \u00e8 che possa chiedere un cambio da un momento all\u2019altro. E invece, passano i minuti e sembra dimenticarsi del dolore. Lotta, indomabile, su ogni pallone. Ci mette fisico, cuore e anima. Lascia sul campo tutto quello che ha e oltre. Irrinunciabile, al momento.<\/p>\n<p>SARR 7 (dal 61\u00b0) Come \u00e8 entrato in campo lo svedese. Aiuta tantissimo i compagni ad alzare il baricentro del gioco. Tiene su palloni, si prende falli, confezione assist al bacio (vero Gift?). Insomma, utile alla squadra, prezioso per la causa.<\/p>\n<p>ALL. ZANETTI 8 Come si diceva una volta, squadra che vince non si cambia. Il Verona gioca con grande intelligenza, seguendo nuovamente la linea pi\u00f9 giusta, quella della qualit\u00e0. I fraseggi sono puliti, i suoi ragazzi sembrano essere pi\u00f9 padroni del campo rispetto agli avversari. Il Verona trova meritatamente il vantaggio, meriterebbe il raddoppio e invece viene riagganciato. Ma, mai domo, va a prendersi una vittoria fondamentale per la salvezza, mandando sempre pi\u00f9 all\u2019inferno la Fiorentina. Dieci giorni fa sembra un uomo morto in marcia, vicino al patibolo. E invece, ancora una volta, come una fenice, \u00e8 rinato dalla sue ceneri, sostenuto da una squadra che non lo ha mai abbandonato. E sappiamo tutti quanto possono lavarsene le mani, talvolta, i giocatori. Tanti chi paga, alla fine, \u00e8 sempre uno. E lui da pagare non ha ancora nulla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 6.5 Bella parata su Mandragora nel primo tempo, con strizzatina d\u2019occhio ai fotografi. Attento nella ripresa sul tiro da fuori di Fagioli che gli rimbalza davanti al viso e poteva diventare rognoso. Sfortunato sul gol del pareggio della Fiorentina. Per il resto \u00e8 ordinaria amministrazione, aiutato anche dalla traversa. 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