{"id":207,"date":"2019-05-23T00:44:00","date_gmt":"2019-05-22T22:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/?p=207"},"modified":"2019-05-23T00:44:00","modified_gmt":"2019-05-22T22:44:00","slug":"il-pagellone-di-verona-pescara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2019\/05\/23\/il-pagellone-di-verona-pescara\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI VERONA-PESCARA"},"content":{"rendered":"<p>SILVESTRI 7 Quando ha le mani ancora intirizzite dall&#8217;umidit\u00e0, al 2\u00b0 minuto, ci pensa Mancuso a scaldargliele, con un bel colpo di testa che il portierone giallobl\u00f9 mette in angolo. Si fa sempre trovare pronto e regala parate gradite anche ai fotografi. Dove non pu\u00f2 arrivare lui, ad aiutarlo c&#8217;\u00e8 il palo. Tornato sui suoi livelli.<\/p>\n<p>FARAONI 5.5 Le consegne di Aglietti sembrano piuttosto chiare: stai bloccato dietro, prima difendi, poi riparti. Benino nella prima fase, e infatti in pi\u00f9 di un&#8217;occasione rimedia anche a qualche errore di posizionamento dei centrali. Ma in avanti non ha la stessa lucidit\u00e0 e fatica a trovare lo spunto. Sar\u00e0 che deve riabituarsi a riprendersi il suo ruolo, dopo mesi buttato allo sbaraglio da Grosso.<\/p>\n<p>DAWIDOWICZ 6- E&#8217; il solito arruffone, non bellissimo da vedere, dinoccolato, per non dire scoordinato. Sorpreso qualche volta fuori posizione, mette il fisico in bacheca e non concede grandi puntate in area ai tre avanti del Pescara, che cercano il gol pi\u00f9 che altro con giocate da fuori.<\/p>\n<p>EMPEREUR 6.5 Preciso e con piedi educati quando si tratta di chiudere e impostare, tenta anche la fortuna in attacco con un bel tiro da fuori, ma Fiorillo dice &#8220;no&#8221;. E&#8217; lui a guidare la difesa, non certo Dawidowicz.<\/p>\n<p>VITALE 5.5 Dalle sue parti c&#8217;\u00e8 Marras che sembra il piccolo diavolo. Non \u00e8 cos\u00ec semplice stargli dietro e infatti non sempre ci riesce. Qualche cross buono, ma altrettanti un po&#8217; sbilenchi. Sembra finire un po&#8217; in debito di ossigeno.<\/p>\n<p>DANZI 5.5 Oddio, non \u00e8 che sia chiamato a sostituire uno qualsiasi. E infatti la mancanza di Zaccagni si fa sentire. Sono due giocatori molto diversi e lui non riesce a trovare il passo giusto per fare quello che di solito fa &#8220;Zac&#8221;. Se sar\u00e0 chiamato a giocare a Pescara, dovr\u00e0 fare molto di pi\u00f9 e aspettarsi un clima infernale. Si prepari mentalmente.<\/p>\n<p>GUSTAFSON 7 Tocca un numero infinito di palloni, il pi\u00f9 dei quali finisce in cassaforte. Ha visione e finalmente sembra anche tornato un certo dinamismo, soprattutto di testa, perch\u00e9 pensa velocemente a ci\u00f2 che deve fare. Si ritrova sui piedi una delle occasioni pi\u00f9 clamorose per il Verona, ma Fiorillo (\u00e8 proprio un vizio eh) dice &#8220;no&#8221;.<\/p>\n<p>HENDERSON 5.5 Tanta corsa, ma poca sostanza. Non entra mai veramente in partita e infatti \u00e8 il primo che Aglietti &#8220;sacrifica&#8221; nella speranza di dare una svolta alla gara.<\/p>\n<p>COLOMBATTO (dal 62\u00b0 s.t.) 6 Entra molto bene in campo ed \u00e8 una cosa che si ripete da un po&#8217; di tempo a questa parte. Qualche giocata illuminante e tanta corsa a servizio di qualche suo compagno che finisce spompato.<\/p>\n<p>MATOS 6 Come spesso successo nelle ultime partite, \u00e8 croce e delizia, va a corrente alternata. Si accende improvvisamente, per poi spegnersi con la stessa velocit\u00e0. Pu\u00f2 fare di pi\u00f9, deve fare di pi\u00f9 a Pescara per dare finalmente un senso alla sua stagione, a dire il vero condizionata da un lungo infortunio.<\/p>\n<p>TUPTA (dal 79\u00b0 s.t.) 6+ In pi\u00f9 di un&#8217;occasione ho &#8220;bastonato&#8221; questo ragazzino per la leggerezza con la quale entrava in campo. Questa volta \u00e8 sul pezzo, determinato a giocarsi bene le carte in mano. E quasi cala il poker quando raccoglie un pallone delizioso che arriva da sinistra, ma \u00e8 il solito Fiorillo a fare il &#8220;guastafeste&#8221;.<\/p>\n<p>DI CARMINE 6 E&#8217; un altro giocatore rispetto a quello visto sotto la gestione Grosso. Ovviamente i gol aiutano a trovare fiducia e lui sente anche meno la pressione del Bentegodi. Si sbatte e ci prova a segnare, ma questa volta non gli va bene. Mi sarebbe piaciuto vederlo affiancato a Pazzini negli ultimi venti minuti. Chiss\u00e0 che non succeda a Pescara.<\/p>\n<p>PAZZINI (dal 68\u00b0 s.t.) 5.5 Entra con la voglia di spaccare il mondo, spinto da uno stadio che urla il suo nome. Ma non gli arrivano tanti palloni giocabili e si ritrova schiacciato nella morsa della difesa pescarese. Certo, la sua sola presenza condiziona la squadra di Pillon. Ecco perch\u00e9 a Pescara, parere mio, deve esserci dal primo minuto.<\/p>\n<p>LARIBI 6.5 E&#8217; un finale di stagione in crescendo il suo, soprattutto dal punto di vista fisico. Forse tra i giallobl\u00f9 \u00e8 quello che sta meglio. Corre tanto e corre bene, dialoga con qualit\u00e0 insieme ai compagni, cerca il gol, ma anche a lui va male. Rigenerato da Aglietti.<\/p>\n<p>AGLIETTI 6.5 Il pi\u00f9 grande merito del mister \u00e8 quello di aver tolto l&#8217;alone di depressione che aleggiava sul popolo del Verona. E la dimostrazione sono stati i cori e gli applausi di fine partita. La squadra ora c&#8217;\u00e8. Chiaro, non \u00e8 con l&#8217;empatia che si va in serie A, ma l&#8217;ex attaccante ha imboccato la strada giusta, togliendo inutili orpelli al gioco dei suoi ragazzi, che finalmente sono ognuno al proprio posto. A Pescara cercher\u00e0 la partita della vita. Non si pu\u00f2 pi\u00f9 sbagliare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SILVESTRI 7 Quando ha le mani ancora intirizzite dall&#8217;umidit\u00e0, al 2\u00b0 minuto, ci pensa Mancuso a scaldargliele, con un bel colpo di testa che il portierone giallobl\u00f9 mette in angolo. Si fa sempre trovare pronto e regala parate gradite anche ai fotografi. Dove non pu\u00f2 arrivare lui, ad aiutarlo c&#8217;\u00e8 il palo. 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