{"id":285,"date":"2019-11-03T19:06:43","date_gmt":"2019-11-03T18:06:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/?p=285"},"modified":"2019-11-03T19:06:43","modified_gmt":"2019-11-03T18:06:43","slug":"il-pagellone-di-verona-brescia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2019\/11\/03\/il-pagellone-di-verona-brescia-2\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI VERONA-BRESCIA"},"content":{"rendered":"<p>SILVESTRI 7 Preciso nelle uscite, alte o basse che siano, e tra i pali. Quando non ci arriva lui (sulla bellissima punizione di Balotelli) ci pensa il palo a proteggerlo. Una crescita costante e, soprattutto, un adattamento che pi\u00f9 naturale non si pu\u00f2 con la serie A.<\/p>\n<p>RRAHMANI 7 Che sia Donnarumma o Balotelli, il kosovaro non guarda in faccia nessuno. Nonostante Mario lo colpisca duramente durante uno scontro di gioco. Con Kumbulla costretto ad uscire, diventa lui il senatore della difesa. Pensate che il ruolo gli sia pesato? Mancava solo che si accendesse una cicca, vista la disinvoltura dimostrata.<\/p>\n<p>KUMBULLA s.v. Esce per un problema muscolare. Con la speranza che non sia qualcosa di eccessivamente grave.<\/p>\n<p>DAWIDOWICZ (dal 16&#8242; p.t.) 6.5 Entra senza un minimo di riscaldamento e prende il posto dell&#8217;infortunato Kumbulla. Mai in affanno, mai fuori posizione. Detta i tempi di salita della retroguardia e tiene a bada gli attaccanti del Brescia con grande personalit\u00e0.<\/p>\n<p>EMPEREUR 6.5. Inizia con un po&#8217; di timore, in un paio di azioni si fa saltare, si becca anche un giallo. Nulla di promettente. E invece ricompone le idee, rialza la testa e confeziona una gran bella prestazione. Bravo anche quando bisogna uscire palla al piedi. Ma lui quelle qualit\u00e0 l\u00ec le ha tutte.<\/p>\n<p>FARAONI 6.5 Timbra il cartellino con la calma di un ragioniere mai in ritardo sul posto di lavoro. Vanga la fascia con la solita tenacia, senza perdere la sua proverbiale lucidit\u00e0. Qualcuno ha dato il suo numero di telefono al commissario tecnico della Nazionale Mancini?<\/p>\n<p>AMRABAT 7 Si rassegni, continuando cos\u00ec non avr\u00e0 mai un momento di respiro, una giornata di riposo. Impossibile per Juric pensare di tenerlo fuori. Anche quando qualcuno pensa che sia in debito di ossigeno. Ogni volta ci si aspetta un calo e lui risponde con la solita prestazione da fenomeno. Si illude di poter segnare quando si trova solo davanti alla porta del Brescia, nei minuti finali. Peccato che Stepinski non gliela passi&#8230;<\/p>\n<p>VELOSO 6.5 Il solito prezioso crocevia del Verona, catalizzatore di palloni. Da fermo, poi, \u00e8 la solita sentenza. Anche oggi l&#8217;assist per il gol \u00e8 suo. Con quel piede l\u00ec potrebbe fare qualsiasi cosa. Mi espongo: secondo me entro la fine della stagione far\u00e0 gol direttamente da calcio d&#8217;angolo.<\/p>\n<p>PESSINA (dall&#8217;8&#8242; s.t.) 7 Abbiamo capito, i gol che contano per lui sono quelli pi\u00f9 difficili. Due ne ha fatti in questo campionato e conti alla mano hanno portato sei punti al Verona. Mi piace come accarezza il pallone con quel sinistro fatato. Ha qualit\u00e0 da vendere. Quando inizier\u00e0 a diventare ancora pi\u00f9 cattivo sotto porta, sar\u00e0 un piccolo fenomeno. Bravo.<\/p>\n<p>LAZOVIC 6.5 Si accende a fiammate e quando lo fa regala giocate strappa applausi. Che poi, parliamo sempre di lui in chiave offensiva, ma si tralascia spesso il gran lavoro che riserva alla copertura, all&#8217;aiuto ai compagni di retroguardia. Si sacrifica con grande umilt\u00e0 e disponibilit\u00e0 verso il mister e verso la squadra.<\/p>\n<p>VERRE 6 In almeno due, tre occasioni, fa smoccolare i tifosi del Verona. Impreciso nell&#8217;ultimo passaggio, compensa con una grande intensit\u00e0, senza mai nascondersi nelle pieghe del gioco. Ci prova, non sempre ci riesce, ma certamente non si tira mai indietro. Qualcosa in pi\u00f9 da lui, comunque, \u00e8 legittimo aspettarselo.<\/p>\n<p>ZACCAGNI 6.5 Lampi di Zaccagni visto nelle prime partite. Corre come un dannato e affianca con decisione le giocate di Salcedo. Fino alla fine si getta su ogni pallone gli capiti a tiro. E questo, pensando alla condizione, \u00e8 una gran bella notizia.<\/p>\n<p>SALCEDO 7.5 A Parma a Juric non era piaciuto. Non poteva buttare al cesso anche questa. E infatti ha pensato bene di ripagare il mister con il primo gol in serie A e con una prestazione mostruosa. Secondo me, Mangraviti se lo sogner\u00e0 per qualche notte e forse anche nei suoi peggiori incubi non riuscir\u00e0 a fermarlo. Gioca con la testa libera, beata giovent\u00f9&#8230;<\/p>\n<p>STEPINSKI (dal 28 s.t.) 5.5 Tra i piedi gli capito due palloni per altrettante occasioni che avrebbero ucciso la partita. Le ha gestite entrambe nella maniera pi\u00f9 sbagliato, rischiando di vanificare quanto di buono fatto dai compagni fino a quel momento. Poi \u00e8 innegabile che si dia un gran da fare e che nei pochi minuti a disposizione cerchi di spaccare il mondo.<\/p>\n<p>JURIC 7 Una dichiarazione d&#8217;intenti ancora prima che le squadre entrino in campo. Nemmeno convocato Di Carmine per scelta tecnica, in panchina Stepinski Butta ancora dentro Salcedo, che aveva bastonato dopo 45 minuti di Parma. Alla fine ha ragione lui, come sempre ha avuto in questo inizio di stagione. La squadra non lo molla un secondo e continua a pendere dalle sue labbra. Essere a 15 punti, dopo questo primo scorcio di campionato, sono convinto non fosse nemmeno nei suoi sogni pi\u00f9 pruriginosi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SILVESTRI 7 Preciso nelle uscite, alte o basse che siano, e tra i pali. Quando non ci arriva lui (sulla bellissima punizione di Balotelli) ci pensa il palo a proteggerlo. Una crescita costante e, soprattutto, un adattamento che pi\u00f9 naturale non si pu\u00f2 con la serie A. 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