{"id":300,"date":"2019-12-02T00:54:41","date_gmt":"2019-12-01T23:54:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/?p=300"},"modified":"2019-12-02T00:54:41","modified_gmt":"2019-12-01T23:54:41","slug":"il-pagellone-di-verona-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2019\/12\/02\/il-pagellone-di-verona-roma\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI VERONA-ROMA"},"content":{"rendered":"<p>SILVESTRI 5.5 Non bene sul gol di Kluivert. Vero che il tiro dell&#8217;olandese \u00e8 ravvicinato, ma farsi passare il pallone in mezzo alle gambe non depone a suo favore. Combina una mezza frittata, con la complicit\u00e0 di Pessina, su una palla facile facile da controllare che invece finisce in angolo. Serata poco sicura per il portierone giallobl\u00f9.<\/p>\n<p>RRAHMANI 5.5 Uno dei pochi errori della sua stagione costa il primo gol della Roma. Non legge il movimento di Kluivert che in quanto a velocit\u00e0 ha pochi contendenti in serie A. Il piccolo talento olandese lo brucia e si invola, solo soletto, a tu per tu con Silvestri, che batte. Una sbavatura che per forza di cose ne condiziona la partita.<\/p>\n<p>GUNTER 5.5 Inizia sullo stesso spartito della partita contro la Fiorentina. Esce palla al piede, gioca d&#8217;anticipo e raramente spreca palloni. Inciampa sulla giocata di Dzeko che \u00e8 abbastanza volpone da sentire la trattenuta del turco-tedesco in area di rigore. Il penalty \u00e8 ineccepibile e lancia la vittoria della Roma.<\/p>\n<p>BOCCHETTI 6 La buona notizia della difesa \u00e8 proprio lui. Primo perch\u00e9 dalle sue parti si soffre poco, secondo perch\u00e9 fisicamente sembra aver finalmente superato i tanti problemi che lo hanno limitato in questa prima parte di avventura con la maglia giallobl\u00f9. Continua a crescere e questo non pu\u00f2 che dare sicurezza a un reparto gi\u00e0 solido, ma che ha bisogno di ulteriori certezze.<\/p>\n<p>FARAONI 7 Per un attimo \u00e8 sembrato di rivedere il Paolo Rossi del Mondiale &#8217;82, vinto dall&#8217;Italia in Spagna. Il movimento sul gol del pareggio \u00e8 lo stesso fatto da Pablito in quel Italia-Brasile 3-2. Ma bando ai salti nel passato, per completezza, \u00e8 atleta straordinario, capace di mettere insieme corsa, qualit\u00e0 e fiuto del gol, visto che ormai sta diventando un vizietto. Possibile che uno cos\u00ec il ct della nazionale Mancini proprio non lo veda?<\/p>\n<p>AMRABAT 6 Ecco, forse la prima partita &#8220;normale&#8221; del marocchino. Non ci fa brillare gli occhi come \u00e8 solito fare, ma non marca visita e fa il possibile per dare il suo contributo. Non determinante come finora, ma pur sempre un giocatore insostituibile nell&#8217;idea di calcio di mister Juric.<\/p>\n<p>PESSINA 6 Finisce in calando una partita comunque, nel primo tempo, giocata su buoni ritmi. E&#8217; bravo in pi\u00f9 di una circostanza a dettare i tempi delle ripartenze del Verona e altrettanto bravo a creare fraseggi con Lazovic e Zaccagni capaci di creare superiorit\u00e0 numerica in avanti. Il campo inzuppato, ahilui, non \u00e8 proprio come il cacio sui maccheroni. O, per restare in casa, il lesso con la pear\u00e0.<\/p>\n<p>VELOSO (dal 24&#8242; s.t) 6 Non ci sono grandi elementi per giudicare la sua partita. Ma il 6 \u00e8 soprattutto un voto per il suo rientro in campo.<\/p>\n<p>LAZOVIC 6.5 Primo tempo assimilabile a quanto fatto vedere contro la Fiorentina. E&#8217; indemoniato e i romanisti faticano a tenerlo, in particolare Santon. E&#8217; sfortunato quando di mezzo piede in fuorigioco manda all&#8217;aria, suo malgrado, il gol del pareggio, sempre di Faraoni. Per\u00f2, come tutto il Verona in generale, sta bene e continua a crescere. Il meglio, ce lo auguriamo, deve ancora venire.<\/p>\n<p>VERRE 6- Va a fiammate, come spesso gli \u00e8 capitato fare in questa prima parte di campionato. Alterna intuizioni sopraffine a buchi neri che sono ascrivibili alla giovane et\u00e0 e a un percorso di crescita in corso. Il campo non ne agevola le qualit\u00e0 tecniche, ma cerca di rimediare a pozzanghere e fango con corsa e coltello tra i denti.<\/p>\n<p>SALCEDO (dal 17&#8242; s.t.) 6 Ci impiega un po&#8217; a entrare in partita, ma poi riesce a trovare qualche giocata interessante. Su tutto un bel destro che si spegne di poco a lato dalla porta di Pau Lopez.<\/p>\n<p>ZACCAGNI 6 Ha una gran bella occasione, solo davanti a Pau Lopez, ma si fa ipnotizzare dal portiere della Roma, e comunque, era in fuorigioco. Si fa perdonare con il cross millimetrico planato sul capoccione di Faraoni, che impatta la partita. In generale sembra riavvicinarsi al giocatore che ci ha fatto lustrare gli occhi nelle prime gare della stagione. La strada \u00e8 quella giusta, non si fermi.<\/p>\n<p>PAZZINI ( dal 35&#8242; s.t.) s.v.<\/p>\n<p>DI CARMINE 6 Se il gol \u00e8 la cifra dell&#8217;attaccante, \u00e8 anche vero che quando uno si danna l&#8217;anima, correndo come un disperato, torna negli spogliatoi con la coscienza a posto. Lui la coscienza ce l&#8217;ha candida perch\u00e9 fa un gran lavoro per far salire la strada, gioca di sponda con efficacia e a volte anche con eleganza. La difesa della Roma \u00e8 forte forte, finora la migliore vista contro il Verona, a mio parere.<\/p>\n<p>JURIC 6 Il suo Verona corre e si prende i complimenti degli addetti ai lavori. Ma poi, nonostante non sia una regola matematica, la qualit\u00e0 paga. E la Roma, lapalisse, ne ha tanta. Detto questo, l&#8217;1-3 \u00e8 eccessivamente severo per i giallobl\u00f9, che qualcosa in pi\u00f9 l&#8217;avrebbero meritata. Con le grandi manca un pizzico di fortuna. Sabato prossimo ce ne sar\u00e0 un&#8217;altra di fronte per sfatare questo trend: l&#8217;Atalanta del suo maestro Gasperini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SILVESTRI 5.5 Non bene sul gol di Kluivert. Vero che il tiro dell&#8217;olandese \u00e8 ravvicinato, ma farsi passare il pallone in mezzo alle gambe non depone a suo favore. Combina una mezza frittata, con la complicit\u00e0 di Pessina, su una palla facile facile da controllare che invece finisce in angolo. 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