{"id":349,"date":"2020-02-02T17:35:12","date_gmt":"2020-02-02T16:35:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/?p=349"},"modified":"2020-02-02T19:23:19","modified_gmt":"2020-02-02T18:23:19","slug":"il-pagellone-di-milan-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2020\/02\/02\/il-pagellone-di-milan-verona\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI MILAN-VERONA"},"content":{"rendered":"<p>SILVESTRI 6.5 Un solo brivido quando, su un cross tutto sommato banale, si fa sfuggire il pallone regalando a Bonaventura una buona occasione per segnare. Preziosissimo nella parte finale della gara quando il Milan, rivitalizzato dalla superiorit\u00e0 numerica, butta dentro un numero incalcolabile di palle nell&#8217;area giallobl\u00f9. Sono quasi tutte sue, in particolare quelle alte.<\/p>\n<p>RRAHMANI 7 Riporta indietro di qualche anno Rebic, facendolo somigliare all&#8217;ectoplasma visto a Verona, nell&#8217;anno della retrocessione con Del Neri. Gli sfugge una volta, una. Per il resto lo annulla con fisico, giocate di anticipo e tanta qualit\u00e0 nell&#8217;uno contro uno. Ancora una volta pericoloso sottoporta, ma il suo colpo di testa non trova la collaborazione dei compagni.<\/p>\n<p>GUNTER 7 Un pilone d&#8217;acciaio in mezzo alla difesa, dove dimostra sempre pi\u00f9 di essere &#8220;a casa sua&#8221;. Intercetta tantissime azioni del Milan e nel finale ribatte infinti palloni, su tutti quello di Paquet\u00e0, dal limite dell&#8217;area di rigore. Fa sparire dal campo il giovane Leao. Una certezza di qualit\u00e0, che val bene il sacrificio di Kumbulla sul centro sinistra.<\/p>\n<p>KUMBULLA 7 Come sopra. Concentrato dal primo all&#8217;ultimo minuto. Laddove non riesce a giocare di fino, non si fa tanti problemi a spararla in tribuna. Grande personalit\u00e0 di fronte a Castillejo che, prova qualche gioco di prestigio, ma ci sbatte sempre il muso. Al cento per cento con la testa in questo Verona. Come gi\u00e0 a dimostrato nei giorni scorsi non volendo firmare la sua scontata cessione.<\/p>\n<p>FARAONI 6.5 A questo punto della stagione, tre gol per un difensore esterno sono davvero tantissima roba. Ha l&#8217;intuizione di inseguire la giocata di Zaccagni e con un movimento da punta vera, danzando sul filo del fuorigioco, batte Donnarumma. Corre tantissimo in avanti ma aiuta in maniera preziosa anche dietro, dove sbroglia un paio di situazione pericolose. Finisce stremato, senza rinunciare ad andare anche oltre le proprie residue energie.<\/p>\n<p>AMRABAT 5.5 Imperdonabile il brutto fallo su Castillejo che gli costa il rosso diretto. Imperdonabile perch\u00e9 arriva a centrocampo, durante un&#8217;occasione tutt&#8217;altro che pericolosa del Milan. Peccato, perch\u00e9 costringe il Verona a giocare gli ultimi 25 minuti in grande affanno. E&#8217; stato, forse per la prima volta in campionato, poco lucido. Suo anche l&#8217;errore in disimpegno che spalanca al Milan la strada per un contropiede che sarebbe potuto essere letale.<\/p>\n<p>VELOSO 6 Il momento \u00e8 questo per Miguel: alterna partite da fenomeno, ad altre da giocatore normale. Il Verona si prende pochi calci d&#8217;angolo e pochi calci piazzati e gi\u00e0 questo ne limita le potenzialit\u00e0. Prova comunque a dare ordine e geometrie al gioco dell&#8217;Hellas. Come sempre \u00e8 bravo a sprecare pochi palloni. Meno delle altre volte, per\u00f2.<\/p>\n<p>LAZOVIC 6 Calabria lo soffre tremendamente nella prima mezz&#8217;ora del primo tempo. Lui spinge come aveva fatto vedere nelle ultime partire, ma piano piano si spegne non riuscendo a rendersi particolarmente pericoloso. Come tutti i compagni, risente tremendamente l&#8217;espulsione di Amrabat e dal quel momento in poi non riesce praticamente pi\u00f9 a superare la met\u00e0 campo.<\/p>\n<p>PESSINA 6 Nel primo tempo fa il terzino destro aggiunto e segue a uomo Hernandez. Un ruolo tutto corsa che alla lunga risente, e infatti arriva alla fine spompato, ma mai domo. Meglio quando Juric lo mette dietro le due punte. Di testa prende un palo con Donnarumma imbambolato. Avrebbe meritato il secondo gol di fila.<\/p>\n<p>ZACCAGNI 7 Grande partita per il prodotto del vivaio giallob\u00f9. Nei primi minuti, l&#8217;attacco del Verona passa esclusivamente dai suoi piedi. E&#8217; ispirato come non mai nel ruolo di rifinitore e infatti \u00e8 da un suo cross meraviglioso che arriva il terzo gol stagionale di Faraoni. Ma sono altri i compagni che tentano di beneficiare delle sue illuminazioni. Centra un palo clamoroso, che sta ancora tremando, a Donnarumma battuto.<\/p>\n<p>DAWIDOWICZ (dal 49&#8242; s.t.) s.v.<\/p>\n<p>VERRE 5.5 Si segnala per un bel tiro, fuori di poco, e per tanta corsa. Questa volta, per\u00f2, fatica a vestire la maglia del &#8220;falso nueve&#8221;. Difficile, per lui giocare senza riferimento, cos\u00ec come diventa difficile per i compagni servirlo correttamente. Il rosso ad Amrabat costringe Juric a sacrificarlo.<\/p>\n<p>BORINI 6 Ha il compito difficile di far respirare il Verona, in affanno per il forcing, comunque non particolarmente pericoloso, del Milan. Prova sgomitare di qua e di l\u00e0. Aveva sicuramente voglia di lasciare il segno nel suo ex stadio.<\/p>\n<p>JURIC 7 Regala la solita, meravigliosa prima mezz&#8217;ora di calcio spettacolare, davanti ad un Milan suonato, che manco Rocky 10. Poi i suoi calano e il Milan si rinfranca dopo il pareggio. Nel secondo tempo si ricomincia come nel primo, ma l&#8217;espulsione di Amrabat manda tutto in malora. Compresi i suoi piani di provare a vincerla fino alla fine, ne sono certo. I suoi ragazzi, sotto di un uomo, lottano come dei leoni, normale estensione del loro tecnico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SILVESTRI 6.5 Un solo brivido quando, su un cross tutto sommato banale, si fa sfuggire il pallone regalando a Bonaventura una buona occasione per segnare. Preziosissimo nella parte finale della gara quando il Milan, rivitalizzato dalla superiorit\u00e0 numerica, butta dentro un numero incalcolabile di palle nell&#8217;area giallobl\u00f9. 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