{"id":356,"date":"2020-02-06T00:36:42","date_gmt":"2020-02-05T23:36:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/?p=356"},"modified":"2020-02-06T00:41:38","modified_gmt":"2020-02-05T23:41:38","slug":"il-pagellone-di-lazio-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2020\/02\/06\/il-pagellone-di-lazio-verona\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI LAZIO-VERONA"},"content":{"rendered":"<p>SILVESTRI 7 Ingaggia un duello rusticano con Luis Alberto e alla fine \u00e8 lui a portare a casa la pelle. Tre paratone non solo per i fotografi, non solo per far scena. Strepitosa quella nel primo tempo, sul suddetto laziale: la mette in angolo con la mano di richiamo. Mi ha ricordato il grande portiere belga Michel Preud&#8217;Homme, che amava quel tipo di parate.<\/p>\n<p>RRAHMANI 7 Immobile? Ah il capocannoniere della serie A? Dev&#8217;esserci stato uno sbaglio allora. No, nessun errore, a meno che questi non si chiami Rrahmani, che giganteggia, letteralmente, sull&#8217;attaccante napoletano, forse troppo impegnato a sbraitare verso l&#8217;arbitro Abisso per ogni contrasto subito, per ricordarsi della partita in corso. Poco male per il kosovaro, che si mette sul petto un&#8217;altra medaglia al valore calcistico.<\/p>\n<p>GUNTER 6.5 Una sola sbavatura, potenzialmente letale, quando fa scivolare un pallone verso Silvestri, non rendendosi conto che alle sue spalle stava arrivando Milinkovic Savic. Che a sua volta, non si aspettava un regalo cos\u00ec infiocchettato. Brividi lungo, la schiena, sospiro di sollievo e bene cos\u00ec, ancora una volta per il tedesco-turco.<\/p>\n<p>KUMBULLA 6 Cos\u00ec cos\u00ec, Marash, impreciso in pi\u00f9 di un&#8217;occasione, come mai ci era capitato di notare quest&#8217;anno. Tre, quattro palloni sciupati malamente o non giocati con la corretta lucidit\u00e0. Ma io credo che, se non in condizione ottimale, paghi una posizione di campo nella quale si sta adattando. E&#8217; una toppa, quella sul centro sinistra, ad un buco che la difesa si porta dietro da inizio stagione.<\/p>\n<p>FARAONI 6.5 Costringe capitan Lulic a fare la figura del vecchietto che deve stare dietro al giovincello. Davide non deve faticare pi\u00f9 di tanto per dettare parola su quella fascia, con solite corsa e generosit\u00e0. Quando pu\u00f2 fa l&#8217;attaccante aggiunto. Sempre \u00e8 al posto giusto quando gli avversari provano a fare male in avanti. Meriterebbe la nazionale, per me, ma i giochi Mancini li ha gi\u00e0 fatti da un pezzo.<\/p>\n<p>PESSINA 7.5 Lo dice Juric e ne sono convinto anche io, che sono un pirla qualsiasi: pu\u00f2 giocare in ogni ruolo, forse eccezion fatta per il portiere, ma &#8220;mai dire mai&#8221;. Ma che partita ha fatto? Pazzesca. Non ricordo un solo pallone perso, mentre ricordo tantissime ripartenze passate dalla sua classe incastonata in quel sinistro. Sfiora anche il gol, con tipo in acrobazia e &#8220;tap-in&#8221; mancato di un soffio. Ahhh, come gioca Pessina&#8230;<\/p>\n<p>VELOSO 6.5 Si trova di fronte Milinkovic-Savic, Lucas Leiva e Luis Alberto, quest&#8217;ultimo divino. Non Pippo, Pluto e Paperino. Non abbassa mai lo sguardo e fa mulinare il sinistro e la testa con tempi di gioco mai banali. Tanti calci piazzati, non tutti efficaci, ma sempre potenzialmente capaci di creare scompiglio nella difesa laziale.<\/p>\n<p>LAZOVIC 7 Partita in crescendo per il trottolino serbo che nel primo tempo, vive di rendita, ma nella seconda parte, in tandem con Zaccagni, inizia a far male. Ad un certo punto il Verona sembra anche poter fare il colpo gobbo (ops, no, gobbo non si dice, pensando a domenica) e il merito \u00e8 anche delle sue giocate. Scalda i guantoni di Strakosha&#8230;<\/p>\n<p>BORINI 6 Ha una grandissima occasione, a dieci dalla fine, quando, in conclusione di un bel contropiede, calcia di destro, angola tutto sommato bene, ma non abbastanza per battere Strakosha. Per il resto corre come un dannato e va in cerca di palloni da rendere pericolosi.<\/p>\n<p>DAWIDOWICZ (dal 44&#8242; s.t.) s.v.<\/p>\n<p>ZACCAGNI 7.5 Sapete cosa penso? Chiaramente, quando le gambe girano tutto \u00e8 pi\u00f9 facile. Ma la mia sensazione \u00e8 che Zaccagni stia acquisendo un livello di consapevolezza nei propri mezzi, in grado di consacrarlo finalmente con continuit\u00e0. Tantissima qualit\u00e0 e tante soluzioni nei piedi. Un gran bel vedere, davvero. Ecco, aspettiamo il tiro, ma lui ce l&#8217;ha, deve solo liberarlo.<\/p>\n<p>VERRE 6 Come contro il Mila, quando ha il pallone tra i piedi, \u00e8 una delizia vederlo, per la qualit\u00e0 di sto ragazzino \u00e8 davvero notevole. Per\u00f2 non sono convinto che il ruolo di &#8220;falso nove&#8221; gli stia bene addosso. Forse partendo da un po&#8217; pi\u00f9 indietro \u00e8 pi\u00f9 a suo agio. Sfiora il gol con un bel destro dai venti metri che per\u00f2 non prende il giro giusto per una questione di centimetri<\/p>\n<p>EYSSERIC (dal 25&#8242; s.t.) 6 Evidentemente gli sono bastati pochi allenamenti per capire le idee di Juric, perch\u00e9 entra bene in campo e rispetta le consegne del tecnico croato.<\/p>\n<p>JURIC 8 E&#8217; davvero lui il capitano di questo &#8220;sgangherato&#8221; Verona, parafrasando un bellissimo articolo di Vittorio Feltri che parlava di questa squadra come di una ciurma capitanata dal miglior condottiere che si potesse immaginare. Il suo Hellas non smette di stupire e si porta a casa due punti da altrettante trasferte durissime, questa di Roma quasi proibitiva. Per personalit\u00e0, qualit\u00e0 delle giocate e capacit\u00e0 di soffrire nei momenti pi\u00f9 critici, in assoluto la miglior partita del Verona in questo campionato. Standing Ovation, Ivan.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SILVESTRI 7 Ingaggia un duello rusticano con Luis Alberto e alla fine \u00e8 lui a portare a casa la pelle. Tre paratone non solo per i fotografi, non solo per far scena. Strepitosa quella nel primo tempo, sul suddetto laziale: la mette in angolo con la mano di richiamo. 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