{"id":48,"date":"2019-02-11T01:15:32","date_gmt":"2019-02-11T00:15:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/?p=48"},"modified":"2019-02-11T09:16:10","modified_gmt":"2019-02-11T08:16:10","slug":"il-pagellone-di-verona-crotone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2019\/02\/11\/il-pagellone-di-verona-crotone\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI VERONA-CROTONE"},"content":{"rendered":"<p>SILVESTRI 6. Non \u00e8 che quelli del Crotone lo bombardino a destra e sinistra. Nel primo tempo si fa trovare pronto sull&#8217;unico tiro degno di nota dei calabresi e regala una bella parata, spettacolare, di quelle che fanno felici i fotografi appollaiati dietro la porta. Sul gol non pu\u00f2 nulla e deve semplicemente constatare l&#8217;ennesima dormita della sua difesa.<\/p>\n<p>FARAONI 5,5. In qualche occasione \u00e8 bravo a chiudere gli avversari e a ripartire. Ha gamba, e questo pare evidente. Quello che ancora gli manca \u00e8 la lucidit\u00e0 proprio nella ripartenza, quando pu\u00f2 distendersi. Certo, i compagni non lo aiutano, soprattutto Matos col quale, pare anche normale, l&#8217;intesa \u00e8 ancora da trovare.<\/p>\n<p>BIANCHETTI 5. Torna al suo ruolo naturale, al centro della difesa, in una coppia comunque inedita con Marrone. Sbaglia sul gol di Pettinari, cos\u00ec come sbaglia il suo compagno di reparto. In generale non appare mai sicuro. Da un capitano ci si aspetta molto di pi\u00f9. Soprattutto se gioca dove vorrebbe e non relegato a fare il terzino destro.<\/p>\n<p>MARRONE 4.5. Per lui &#8220;idem con patate&#8221; sul gol. Con Bianchetti si perde misteriosamente Pettinari. Il mezzo voto in meno se lo &#8220;guadagna&#8221; perch\u00e9 va sempre in affanno nell&#8217;uno contro uno, rincorre invece di anticipare e questa \u00e8 una costante dall&#8217;inizio del campionato. Inoltre, di testa, si divora un gol gi\u00e0 fatto, quando salta solo soletto in mezzo all&#8217;area del Crotone per colpire un angolo al bacio di Vitale.<\/p>\n<p>VITALE 5. Per non far soffrire di solitudine i compagni nell&#8217;errore sul gol, ci si mette anche lui a non migliorare le cose, perdendo la marcatura. Un passo indietro rispetto a qualche spunto interessante visto a Carpi. Manca totalmente la sincronia di movimenti col il compagno che forma la catena di sinistra, Di Gaudio. La nota positiva, credo, sia la qualit\u00e0 dei cross. Per\u00f2 deve trovare molto altro, quello non basta.<\/p>\n<p>GUSTAFSON 4,5. C&#8217;\u00e8 poco da dire, non si rende mai utile, non entra in partita, non brilla per corsa e agonismo. Ma fin qui, ci pu\u00f2 anche stare una partita storta. Non ci sta che da trenta centimetri da Cordaz non metta dentro il gol del 2-1. Proprio uno di quei casi in cui era pi\u00f9 difficile sbagliarlo che segnarlo. Mah.<\/p>\n<p>MUNARI s.v. Grosso lo getta nella mischia dal primo minuto e gli affida le chiavi del centrocampo. E&#8217; sfortunato perch\u00e9 dopo una manciata si fa male al ginocchio.<\/p>\n<p>COLOMBATTO 5. Per cortesia, restituiteci il talentino che nella prima parte del campionato ci aveva fatto sperare in qualcosa di pi\u00f9. Mai dentro il gioco, non riesce a dettare i tempi, non riesce ad innescare chi gli sta lontano un paio di metri, figuriamoci gli attaccanti. Involuzione preoccupante. Non a caso era partito dalla panca.<\/p>\n<p>ZACCAGNI 6. Per distacco \u00e8 il migliore dei suoi, per qualit\u00e0 delle giocate, perch\u00e9 si butta sempre dentro, perch\u00e9 prova a creare qualcosa nel piattume pi\u00f9 totale. Per\u00f2 quella capocciata scellerata, a Cordaz battuto, quando la lancetta dell&#8217;orologio \u00e8 partita da pochi secondi, \u00e8 imperdonabile. Lui non si \u00e8 fatto condizionare dall&#8217;errore. Ma la partita lo \u00e8 stata, eccome.<\/p>\n<p>MATOS 5. Si, qualche sgroppata sulla destra, si qualche effetto speciale, ma tutto sommato poca roba. Non riesce a dialogare con Faraoni ed \u00e8 costretto ad uscire prima del dovuto, per un malanno, anche lui al ginocchio come Munari.<\/p>\n<p>DI CARMINE 6. Per lunghi tratti sembra quasi che giochi a nascondino, ma non per paura. Pi\u00f9 che altro per la difficolt\u00e0 ad azzeccare i movimenti giusti, in armonia con gli schemi offensivi. Cambia tutto, ma guarda un po&#8217;, quando in campo entra Pazzini. Forse la pressione della quale aveva parlato in settimana un po&#8217; si allenta e sull&#8217;unico vero movimento da bomber, imbeccato perfettamente da Faraoni, segna e illude il Verona. Ma perch\u00e9 non pu\u00f2 giocare dal primo minuto con Pazzini?<\/p>\n<p>DI GAUDIO 5. Anche lui fa un passo indietro rispetto a Carpi. Entra meno nel gioco e le sue tipiche azioni &#8220;ti punto e poi rientro sul destro&#8221; si inceppano subito. Come per la fascia destra, anche in questo caso il feeling con Vitale \u00e8 al momento non pervenuto.<\/p>\n<p>TUPTA 5,5. Se uno come lui gioca da esterno \u00e8 anche normale che non incida. La buona volont\u00e0 non basta per rivitalizzare l&#8217;attacco giallobl\u00f9.<\/p>\n<p>PAZZINI 6. Il &#8220;sei&#8221; \u00e8 frutto di quello che fa vedere come leader, come vero capitano che incita i compagni, uno ad uno, provando a scuoterli. La sua presenza in campo aiuta anche Di Carmine, lo fa giocare pi\u00f9 spensierato, lo deresponsabilizza. Vi pare poco?<\/p>\n<p>GROSSO 4,5. Talmente trasformista nelle scelte iniziali, da far sembrare il bravissimo Arturo Brachetti un novellino. Continua a cambiare le formazioni, impedendo cos\u00ec ai suoi ragazzi di trovare la continuit\u00e0 necessaria, i meccanismi. Il problema \u00e8 che non siamo alla terza giornata di campionato, abbiamo abbondantemente superato il giro di boa. Cosa stia cercando ancora, non si sa. Di sicuro, visti i risultati (quattro punti nelle ultime cinque partite, di cui quattro con le squadre pi\u00f9 in difficolt\u00e0 della cadetteria e nove gol subiti) non l&#8217;ha ancora trovato.<\/p>\n<p>D&#8217;AMICO 2 (di incoraggiamento). Il direttore sportivo, finora rimasto nell&#8217;ombra, viene in sala stampa caldo come una stufa, determinato a far sapere a Verona e provincia che lui \u00e8 un duro, uno che non le manda a dire. Grosso \u00e8 afono e quindi ci pensa lui a farla &#8220;grossa&#8221;, la voce. Tre, due, uno, comincia ad attaccare e insultare me (sottolineo che con questa persona non avevo mai scambiato mezza parola, al punto che, prima del mio tentativo di fare una domanda, mi sono educatamente presentato), il mio responsabile Gianluca Vighini (s\u00ec direttore, si chiama cos\u00ec, VI-GHI-NI, e non &#8220;come cazzo si chiama&#8221;), Telenuovo (no direttore, non \u00e8 Tele Vicenza). Mi sono bastati 30 secondi per restituire il microfono e rinunciare al &#8220;piacere&#8221; di partecipare allo spettacolo. Mi piace il confronto con gli altri, la dialettica, sono il sale della vita. Mi piacciono un po&#8217; meno le persone che sbraitano, che provano a sovrastare gli altri, alzando la voce. Direttore, cito Vighini, che a sua volta ha citato Renzi (lo so, lo perdoni per la fonte di ispirazione): stia sereno. E ricordi che Telenuovo \u00e8 al suo posto da quasi 40 anni, con la schiena dritta. Lei, domani, sar\u00e0 solo uno dei tanti del quale magari non sentiremo nemmeno la mancanza. Coraggio.<\/p>\n<p>ARBITRO PICCININI 6. I calabresi vorrebbero l&#8217;espulsione di Di Carmine per l&#8217;entrata &#8220;scomposta&#8221; su Vaisanen, che viene sostituito con la testa ricoperta di sangue, ma sarebbe stata una punizione decisamente esagerata. Per il resto fa il suo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SILVESTRI 6. 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