{"id":598,"date":"2021-02-20T20:25:25","date_gmt":"2021-02-20T19:25:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/?p=598"},"modified":"2021-02-20T20:25:25","modified_gmt":"2021-02-20T19:25:25","slug":"il-pagellone-di-genoa-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2021\/02\/20\/il-pagellone-di-genoa-verona\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI GENOA-VERONA"},"content":{"rendered":"<p>SILVESTRI 6 Incolpevole sui gol del Genoa. Subisce di fatto solo due tiri in porta e gli va male. Peccato perch\u00e9 in una partita dominata ci voleva un pizzico di attenzione in pi\u00f9 per portarla a casa.<\/p>\n<p>MAGNANI 7 Trova la concentrazione richiesta in pi\u00f9 di un&#8217;occasione da mister Juric. Ha la testa giusta e non ha paura di giocare col fisico, nonostante l&#8217;arbitro Marchetti lo prenda un po&#8217; di mira. E&#8217; bravo ad adattarsi alle varie situazione del match e non ha la puzza sotto al naso quando il pallone deve essere sparato in tribuna.<\/p>\n<p>GUNTER 7 Sulla sua rotta c&#8217;\u00e8 Destro, che con Ballardini sembra aver trovato finalmente un senso come attaccante, e lui decide di annullarlo. Lo segue a uomo e non gli fa praticamente mai toccare pallone. Bene anche fisicamente. Evidentemente il passo falso contro l&#8217;Udinese \u00e8 stato solo una casualit\u00e0, perch\u00e9 da l\u00ec in poi si \u00e8 rimesso in marcia.<\/p>\n<p>LOVATO 6 Fino a quando rimane in campo, gestisce al meglio, senza mai andare in difficolt\u00e0. Dei tre della difesa \u00e8 quello meno appariscente, ma questo conta fino a pagina due. Juric lo tiene negli spogliatoi dopo l&#8217;intervallo.<\/p>\n<p>CETIN 5.5 (dal 46&#8242;) Juric lo manda in campo all&#8217;inizio della ripresa e lui ripaga con un errore fantozziano che spiana a Shomurodov la strada del pareggio. Una topica clamorosa alla quale riesce a mettere una toppa mettendo in difficolt\u00e0 con un cross Perin che smanaccia, ma sui piedi di Faraoni, bravo a segnare il gol del raddoppio. L&#8217;errore, comunque, non gli ha tolto fiducia, e questo \u00e8 un segnale fondamentale.<\/p>\n<p>FARAONI 7 Partita sontuosa, impreziosita da un gol tutt&#8217;altro che facile da fare. Il registro della sua gara \u00e8 sempre lo stesso: tanta qualit\u00e0, in entrambe le fasi di gioco e una voglia di sacrificarsi esemplare. Esce azzoppato, col il polpaccio indolenzito. Mi auguro che non sia nulla di grave, sarebbe una brutta assenza da colmare.<\/p>\n<p>VIEIRA 6 (dal 68&#8242;) Entra al posto del capitano, esterno a destra. Non \u00e8 la sua posizione e lui \u00e8 il primo a esserne cosciente. E&#8217; quindi bravo a mantenere la posizione, senza strafare. Rispetta diligentemente le consegne di Juric.<\/p>\n<p>TAMEZE 7 Altra prestazione monumentale per il francese, che diventa sempre pi\u00f9 fondamentale per questo Verona. Juric ha definito Barak un &#8220;tuttocampista&#8221;. Definizione che calza a pennello anche a lui, che ha enorme sapienza e facilit\u00e0 di coprire ogni zolla del campo. Esce stremato, e pare logico dopo i km macinati.<\/p>\n<p>STURARO s.v. (dal 94&#8242;)<\/p>\n<p>ILIC 7 Al di l\u00e0 del gol, tra l&#8217;altro stupendo e di un coefficiente di difficolt\u00e0 elevatissimo, \u00e8 padrone del centrocampo giallobl\u00f9. Detta tempi a seconda del momento della partita. Nei dieci minuti centrali del secondo tempo, quando il Verona mette alle corde il Genoa, c&#8217;\u00e8 lui su ogni pallone. Esce per ko tecnico dopo una bomba che lo prende in pieno volto.<\/p>\n<p>VELOSO s.v. (dall&#8217;82&#8217;)<\/p>\n<p>LAZOVIC 6 Un primo tempo di quelli che ti riconciliano col calcio. Gamba leggera, fiducia nei propri colpi e grande intesa con Zaccagni. Cala nei secondi 45 minuti quando sono pi\u00f9 gli errori banali che le giocate degne di nota. Per\u00f2 bisogna prendere quello di buono che ha fatto, perch\u00e9 di lui c&#8217;\u00e8 sempre enorme bisogno.<\/p>\n<p>BARAK 7.5 Sorprende ogni partita di pi\u00f9. Quando di pensa che abbia raggiunto il top della sua condizione fisica e mentale, \u00e8 capace di spostare sempre pi\u00f9 in alto l&#8217;asticella delle aspettative. E&#8217; lui a dare il &#8220;la&#8221; al primo gol del Verona. Prima recuperando un pallone vagante e poi servendo un assist perfetto per Ilic. Ma \u00e8 la qualit\u00e0 costante nei 95 a impressionate. Qualit\u00e0, enorme, e quantit\u00e0 inesauribile.<\/p>\n<p>ZACCAGNI 6 La scarpata che gli rifila Masiello dopo 50 secondi, rimanendo tra l&#8217;altro impunito in maniera clamorosa, forse lo condiziona. Fatica a trovare il passo. Ci riesce a fasi alterne e quando imbrocca la giocata \u00e8 sempre capace di fare male. Prova anche la botta da fuori, ma ha poca fortuna. Magari ha bisogno di rifiatare, ma sa di avere le spalle coperte.<\/p>\n<p>BESSA 6.5 (dall&#8217;82&#8217;) E&#8217; una costante ormai che entri in campo portando qualit\u00e0 alla manovra. E&#8217; uno dei pochi, in questa squadra, che ha la capacit\u00e0 di tirare dalla distanza. Ci prova anche oggi e quasi quasi ci scappa il gol.<\/p>\n<p>LASAGNA 5 E&#8217; l&#8217;insufficienza che do pi\u00f9 malvolentieri, perch\u00e9 il calcio va oltre le occasioni sprecate. Per\u00f2 quelle che si divora Kevin sono troppo clamorose per non essere giudicate con severit\u00e0. Dalla sua il fatto di essere rimasto in partita fino alla fine, senza rimanere mentalmente sugli errori che, a conti fatti, hanno determinato il risultato.<\/p>\n<p>ALL. JURIC 7 Il suo Verona domina quasi tutta la partita. I primi venti minuti del secondo tempo dovrebbero essere mostrati durante il corso allenatori di Coverciano. Il Genoa non \u00e8 in grado di uscire dalla sua area. Sembra Mike Tyson al crepuscolo della sua carriera. La partita non la vince per gli errori di Lasagna, che, ahim\u00e8, sono stati determinanti. Ecco, proprio con Kevin il mister deve essere bravissimo, continuando a credere in lui perch\u00e9 sono convinto che verr\u00e0 presto ripagato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SILVESTRI 6 Incolpevole sui gol del Genoa. Subisce di fatto solo due tiri in porta e gli va male. Peccato perch\u00e9 in una partita dominata ci voleva un pizzico di attenzione in pi\u00f9 per portarla a casa. MAGNANI 7 Trova la concentrazione richiesta in pi\u00f9 di un&#8217;occasione da mister Juric. 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