{"id":604,"date":"2021-03-03T23:03:08","date_gmt":"2021-03-03T22:03:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/?p=604"},"modified":"2021-03-03T23:03:08","modified_gmt":"2021-03-03T22:03:08","slug":"il-pagellone-di-benevento-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2021\/03\/03\/il-pagellone-di-benevento-verona\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI BENEVENTO-VERONA"},"content":{"rendered":"<p>SILVESTRI 6.5 Una parata una, su Insigne, l&#8217;unico che \u00e8 riuscito a rendersi appena appena pericoloso. Il resto \u00e8 accademia per il portierone giallobl\u00f9, schermato a dovere da una difesa perfetta.<\/p>\n<p>MAGNANI 7 Bravo a tenere alta la difesa andando a prendere alto l&#8217;Insigne o il Sau di turno. Molto aggressivo e al tempo stesso sempre presente a s\u00e9 stesso, che \u00e8 la cosa sulla quale insiste maggiormente mister Juric. Come sempre monolitico quando spiovono palloni nell&#8217;area di rigore giallobl\u00f9. Ritrovato dopo qualche passaggio a vuoto.<\/p>\n<p>DAWIDOWICZ s.v. (dall&#8217;83&#8217;)<\/p>\n<p>GUNTER 7 Pronti e via, toglie il pallone dai piedi di Lapadula, che si addormenta davanti a Silvestri e sciupa un&#8217;occasione clamorosa. Di l\u00ec in poi, giganteggia e ai campani non lascia nemmeno le briciole. Vero \u00e8 che gli attaccanti di Inzaghi fanno pochino, ma quel pochino lo amministra con la sigaretta in bocca. Rischia anche di segnare il gol dello 0-4.<\/p>\n<p>CECCHERINI 6.5 Rientrava dopo uno stop per un tendine che non voleva saperne di dargli tregua. Non \u00e8 costretto a forzare pi\u00f9 di tanto e questo lo aiuta a gestirsi fisiccamente. Sul centro sinistra \u00e8 quello che si adatta maggiormente, senza soffrire la mancanza del mancino naturale. Esce coi crampi.<\/p>\n<p>LOVATO s.v. (dal 79&#8242;)<\/p>\n<p>FARAONI 7 Merita la Nazionale. Ci sono pochi giocatori che hanno la sua intelligenza tattica e la capacit\u00e0 di fare tutta la fascia con estrema naturalezza. Non perde mai la lucidit\u00e0, si spinge pi\u00f9 di una volta alla ricerca di sogni di gloria. Viene ripagato col secondo stagionale, ancora pi\u00f9 importante, quello che sblocca una gara dominata clamorosamente dall&#8217;Hellas.<\/p>\n<p>TAMEZE 7 Il turno di riposo gli ha fatto bene. E gli \u00e8 bastato per ricaricare batterie e polmoni. Avere di fianco Veloso lo aiuta svariare su tutto il fronte del centrocampo, con puntate in attacco. Eccezionale anche quando va a dare una mano alla difesa, creando un filtro contro il quale il Benevento va sistematicamente a schiantarsi. Anche lui esce coi crampi.<\/p>\n<p>STURARO 6 (dal 64&#8242;) Nelle praterie lasciate dal Benevento anche lui prova a insinuarsi e in un paio di occasioni gli riesce pure bene.<\/p>\n<p>VELOSO 7.5 Colpisce soprattutto una cosa: la condizione fisica. L&#8217;impressione \u00e8 che sia stato bravo a portarsi a questo livello (aiutato anche da Juric) un po&#8217; alla volta, senza voler forzare. Veloce di testa come pochi altri in questa categoria, non spreca nulla e ogni pallone accarezzato \u00e8 un potenziale occasione pericolosa. Se lui gira, questo Verona \u00e8 una meraviglia per gli occhi.<\/p>\n<p>LAZOVIC 7.5 Gi\u00e0 contro la Juve aveva dato importanti segnali di ripresa. Confermati clamorosamente al Vigorito. Suo l&#8217;assist per il gol di Faraoni. Suoi i tantissimi cross che piombano nell&#8217;area giallorossa, che solo per delle inezie non diventano gol. Se finalmente \u00e8 tornato sui suoi livelli, da qui alla fine ci sar\u00e0 da divertirsi. Juric si sta sfregando le mani.<\/p>\n<p>BARAK 7 Il primo tempo \u00e8 un inno al calcio moderno. Gioca dappertutto, talvolta abbassandosi sulla linea dei centrocampisti per scrollarsi di dosso la marcatura avversaria. Impossibile togliergli il pallone dai piedi, con Faraoni l&#8217;alchimia \u00e8 pazzesca. Nei secondi 45 minuti, con la partita in ghiaccio, mette il pilota automatico e si gestisce. Perch\u00e9, \u00e8 bene ricordarlo, domenica al Bentegodi arriva il Milan. Al quale, peraltro, all&#8217;andata ha gi\u00e0 segnato.<\/p>\n<p>ZACCAGNI 7 A proposito di Nazionale, idem con patate per quanto detto gi\u00e0 su Faraoni. Mancini, secondo me, ha bisogno di un giocatore come lui, vista la penuria di esterni veramente capaci di saltare l&#8217;uomo come sui sa fare. Ispiratissimo, torna a formare con Lazovic la coppia delle meraviglie che la scorsa stagione ha fatto diventare matti i difensori di mezza serie A.<\/p>\n<p>BESSA s.v. (dal 79&#8242;)<\/p>\n<p>LASAGNA 7 Finalmente Kevin si sblocca e lo fa con un gol bellissimo. Ma oltre a questo, altre occasioni importanti e tanta voglia di spaccare il mondo. Sono convinto che sia lui l&#8217;uomo giusto per l&#8217;attacco giallobl\u00f9, perch\u00e9 oltre a interpretare sempre meglio il calcio di Juric, la sensazione \u00e8 che col mister si sia gi\u00e0 creato qualcosa di speciale. La sua stella polare pu\u00f2 ancora essere la Nazionale. E chiss\u00e0 che non ci si possa trovare con Faraoni e Zaccagni.<\/p>\n<p>FAVILLI s.v. (dall&#8217;83&#8217;)<\/p>\n<p>ALL. JURIC 8 Poteva finire 8-0. Un risultato mai in discussione, fin dai primi minuti durante i quali il Benevento provava a spezzettarla. I suoi ragazzi non sono caduti nel tranello e attraverso il gioco hanno costruito una vittoria pesantissima. Che sa tanto di salvezza, anche se il mister ancora non ne vuole sentir parlare, perch\u00e9 manca la matematica. E invece, guardiamo oltre, perch\u00e9 sono convinto che basterebbe davvero poco per andare a prenderci un posto al sole. Grazie Mister.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SILVESTRI 6.5 Una parata una, su Insigne, l&#8217;unico che \u00e8 riuscito a rendersi appena appena pericoloso. Il resto \u00e8 accademia per il portierone giallobl\u00f9, schermato a dovere da una difesa perfetta. MAGNANI 7 Bravo a tenere alta la difesa andando a prendere alto l&#8217;Insigne o il Sau di turno. 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