{"id":626,"date":"2021-04-17T17:18:10","date_gmt":"2021-04-17T15:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/?p=626"},"modified":"2021-04-17T17:18:10","modified_gmt":"2021-04-17T15:18:10","slug":"il-pagellone-di-sampdoria-verona-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2021\/04\/17\/il-pagellone-di-sampdoria-verona-2\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI SAMPDORIA-VERONA"},"content":{"rendered":"<p>SILVESTRI 5 Con quell&#8217;uscita che ha ricordato quella di Zenga su Caniggia, ai mondiali del &#8217;90, rovina una buona gara e, soprattutto, fa dimenticare il miracolo su Jankto, che ha solo posticipato il naufragio del Verona. Inspiegabile la decisione di uscire dai pali in occasione del terzo gol. Un evidente errore di valutazione.<\/p>\n<p>DAWIDOWICZ 6 E&#8217; Paperino quando sul tiro di Keit\u00e0 si trasforma in involontario assist man per Jankto, che spara una cannonata e pareggia. Il primo tempo lo gioca in smoking, senza mai soffrire. Poi si spegne la luce di tutta la squadra e il resto \u00e8 una conseguenza. E&#8217; ancora Paperino quando nei secondi finali, di testa, prima centra il palo e nella stessa azione stimola il miracolo di Audero. Provaci ancora, Pawel.<\/p>\n<p>GUNTER 6+ In una partita in cui il Verona perde nettamente (se si guarda per lo meno il risultato) lui soffre dannatamente poco. Forse solo un paio di sbavature, ma non determinanti. E&#8217; bravo, anzi, nell&#8217;anticipo e a trasformarsi, quando c&#8217;\u00e8 spazio, nel quinto centrocampista. Esce prima, anche perch\u00e9 il Verona deve giocare marted\u00ec sera contro la Fiorentina.<\/p>\n<p>LOVATO s.v. (dal 77&#8242;)<\/p>\n<p>DIMARCO 6 Nei primi 45 minuti ha licenza di attaccare, vista la nulla opposizione della Sampdoria. Quando Ranieri decide di mandare in campo Candreva, il discorso cambia perch\u00e9 deve pensare pi\u00f9 che altro a difendere. Al centrocampista doriano lascia qualche giocata da funambolo in declino, ma fa di tutto per mantenere la barra dritta.<\/p>\n<p>FARAONI 5.5 Un bel tiro nei primi minuti di gioco, e poi la solita partita pratica e preziosa, particolarmente quando il Verona deve manovrare. Ma non si gioca solo 45 minuti. E cos\u00ec perde la bussola, anche quando lascia calciare Jankto praticamente in solitaria. L\u00ec non puoi lasciare due metri, senn\u00f2 chi ti sta davanti ringrazia e rimette il pallone a centrocampo.<\/p>\n<p>STURARO 6.5 Un primo tempo da gigante, al di l\u00e0 di ogni (mia) rosea aspettativa. Eccezionale filtro in mezzo al campo, ha gambe che girano con grande scioltezza. E quando pu\u00f2 aiuta con tempismo la difesa: eccezionale la sua diagonale su Jankto nel primo tempo, con l&#8217;attaccante che era pronto per colpire Silvestri. Esce dopo dieci minuti della ripresa, in riserva di carburante, Dopo qualche passaggio sbagliato di troppo. Ma a conti fatti, uno dei migliori.<\/p>\n<p>TAMEZE 5 (dal 58&#8242;) Quando entra in campo sembra avere l&#8217;energia giusta. Anche troppa, visto come travolge Keit\u00e0 in area giallobl\u00f9 ,per il pi\u00f9 solare dei calci di rigore. Un&#8217;ingenuit\u00e0 pagata a caro prezzo.<\/p>\n<p>BARAK 5.5 L&#8217;alibi parziale sta tutto nella posizione. Gioca fuori ruolo rispetto a quello che abbiamo visto quest&#8217;anno, ossia a centrocampo, di fianco a Sturaro. Per\u00f2, appunto, la scusante \u00e8 solo parziale, perch\u00e9 uno come lui dovrebbe andare oltre. Anche lui, come la stragrande maggioranza dei compagni, si disimpegna discretamente bene nei primi 45, ma poi, prima barcolla e poi va ko.<\/p>\n<p>LAZOVIC 5.5 Devo ripetermi: primo tempo super, secondo anche no. La sblocca con una punizione meravigliosa, sulla quale Audero nulla pu\u00f2 fare. Ma oltre a quello, tante giocate in societ\u00e0 con Zaccagni. Crea superiorit\u00e0 ma anche a lui manca un po&#8217; l&#8217;ultimo passaggio. Dopo l&#8217;intervallo un calo dal quale non riesce pi\u00f9 a rialzarsi.<\/p>\n<p>FAVILLI s.v. (dal 77&#8242;)<\/p>\n<p>SALCEDO 5 Gioca un discreto primo tempo, sicuramente volenteroso. Si abbassa per cercare il pallone e la tattica lo premia. Un paio di cross davvero interessanti, sui quali, per\u00f2, nessuno si fa trovare presente. Quando si torna in campo dopo l&#8217;intervallo non trova gli stessi spunti e si perde col passare dei minuti.<\/p>\n<p>COLLEY s.v. (dall&#8217;80&#8217;)<\/p>\n<p>ZACCAGNI 6+ Si accende come sa fare lui in un paio di occasione in cui i doriani possono solo prendergli la targa. E&#8217; bravo fino ai sedici metri, poi perde un po&#8217; di lucidit\u00e0. Gli succede, infatti, di andare vicino alla conclusione, ma esita quel poco che basta per perdere il tempo di gioco. Deve tirare, perch\u00e9 ha le qualit\u00e0 per farlo. Lascia il posto a Bessa.<\/p>\n<p>BESSA 5.5 (dal 58&#8242;) Lui le qualit\u00e0 le ha e a tratti le fa vedere anche a Marassi. Ma rimane una grande illusione, perch\u00e9 in un Verona che crolla dopo un primo tempo dominato, lui non riesce a dare la scossa decisiva.<\/p>\n<p>LASAGNA 5 Ancora una cilecca. Io capisco e credo a Juric quando parla in maniera entusiasta del suo attaccante, per\u00f2 poi, alla prova pratica, manca ancora qualcosa. Ha anche l&#8217;occasione per cercare il gol, ma, proprio quando non dovrebbe, invece di tirare la passa. E capita anche viceversa. Serve molto di pi\u00f9.<\/p>\n<p>ALL. JURIC 5.5 Nel primo tempo c&#8217;\u00e8 solo una squadra in campo, padrona del destino di questa partita. La Samp quasi mai supera la met\u00e0 campo in maniera pericolosa. Eppure finisce solo 0-1, dopo tante occasioni potenzialmente pericolose. Nella ripresa succede qualcosa, e bisogna capire cosa: calo fisico o mentale? Bisogna andarne a fondo, per trovare una soluzione. Di sicuro lui non accetta che la squadra molli mentalmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SILVESTRI 5 Con quell&#8217;uscita che ha ricordato quella di Zenga su Caniggia, ai mondiali del &#8217;90, rovina una buona gara e, soprattutto, fa dimenticare il miracolo su Jankto, che ha solo posticipato il naufragio del Verona. Inspiegabile la decisione di uscire dai pali in occasione del terzo gol. Un evidente errore di valutazione. 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