{"id":701,"date":"2021-12-05T17:27:58","date_gmt":"2021-12-05T16:27:58","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2021\/12\/05\/il-pagellone-di-venezia-verona\/"},"modified":"2021-12-05T17:27:58","modified_gmt":"2021-12-05T16:27:58","slug":"il-pagellone-di-venezia-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2021\/12\/05\/il-pagellone-di-venezia-verona\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI VENEZIA-VERONA"},"content":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 5 Non condivido la narrazione secondo la quale la colpa del terzo gol sia interamente da addossare a Dawidowicz. E\u2019 lui, secondo me, il principale responsabile, dal momento che il polacco non fa altro che proteggere il pallone per la sua uscita. Doveva andare con convinzione e calciare in tribuna. Invece ha balbettato e il risultato \u00e8 stato sconcertante. Meno male che non \u00e8 stato decisivo.<\/p>\n<p>CASALE 4.5 Dal momento in cui entra in campo Johnsen piomba in un incubo. Non riesce mai a tenere l\u2019attaccante veneziano che va via con una facilit\u00e0 imbarazzante. Fisicamente sembra cotto dopo appena dieci minuti. Tudor lo toglie non in quanto in quel momento sia il peggiore della difesa, ma per certificare l\u2019errore di una formazione sbagliata sin dal principio.<\/p>\n<p>MAGNANI 7 (dal 30\u2019) Messo in disparte in maniera esageratamente frettolosa, torna in campo con lo sguardo da killer. Tira fuori una partita impeccabile, gestita con grande attenzione dentro e fuori dall\u2019area di rigore. Come sempre sontuoso nel gioco aereo, da quando c\u2019\u00e8 lui, Henry non ne prende una. E\u2019 onestamente incomprensibile il motivo per cui Tudor non lo veda, nemmeno nell\u2019emergenza.<\/p>\n<p>DAWIDOWICZ 6 Un primo tempo da incubo, infernale, che quasi sembrava averlo fatto ripiombare all\u2019epoca Grosso. C\u2019\u00e8 lui, infatti, su tutti i gol presi dal Verona, con colpe che vanno comunque condivise coi compagni. Tudor si accorge dell\u2019errore e lo rimette nella sua posizione naturale. Nella ripresa la musica cambia, e non poco. Torna a spingere con forza e anche da lui parte la rincorsa per una rimonta clamorosa, che rester\u00e0 nella storia di questi colori.<\/p>\n<p>CECCHERINI 6 Cos\u00ec come per alcuni suoi compagni, c\u2019\u00e8 un primo e un secondo tempo anche per lui. Il primo \u00e8 come andare di notte coi fari spenti e per giunta la nebbia nera come la pece. Quando nella ripresa il Verona \u00e8 chiamato a ribaltarla, spostando il raggio dell\u2019azione nella met\u00e0 campo avversaria, lui partecipata alla rimonta, tambureggiando insieme ai compagni. Nulla di esaltante, ma abbastanza per far dimenticare i primi 45 minuti.<\/p>\n<p>FARAONI 6- Una sufficienza stiracchiata per il vice capitano che, se non altro, nel secondo tempo d\u00e0 prova di essere in campo. Sbaglia tanto davanti, non in grado di mettere un cross che sia uno per le punte. Per\u00f2 c\u2019\u00e8 da dire che dietro, esclusivamente nella ripresa, \u00e8 molto attento e bada al sodo con pi\u00f9 di una chiusura preziosa. Panico quando il Venezia invoca un calcio di rigore per un pallone che, per\u00f2, gli finisce solo sulla spalla. Avrebbe bisogno di riposare, ma le alternative scarseggiano.<\/p>\n<p>TAMEZE 6.5 Nel disastro del primo tempo, \u00e8 forse l\u2019unico che prova a tamponare l\u2019emorragia. Ci prova con tutte le forze a reggere l\u2019urto, per carit\u00e0, anche facendo un po\u2019 di confusione. Quando il Verona decide di tornare nei suoi panni, lui si scrolla di dosso la frenesia e comincia a farla girare al ritmo giusto. Fisicamente si prende sulle spalle il centrocampo e non solo e quando gli altri cominciano ad andare in riserva, lui d\u00e0 fondo a risorse aggiuntive. Un secondo tempo di grande spessore.<\/p>\n<p>VELOSO 5 Lui che, solitamente, \u00e8 bravissimo nel dettare i tempi dell\u2019azione giallobl\u00f9, non riesce mai a dare il ritmo giusto e, in compenso, viene travolto dalla corsa e dalla voglia del centrocampo veneziano. Tantissimi errori di una banalit\u00e0 disarmante, passaggi semplici semplici sparati in fallo laterale. Solo una bella punizione che Romero toglie dal sette.<\/p>\n<p>LASAGNA 6 (dal 56\u2019) Entra nel momento in cui il Verona cambia la partita e prova a metterci del suo. Ha un\u2019occasione per segnare, ma \u00e8 poco fortunato.<\/p>\n<p>ILIC 4.5 Ancora una volta, non si capisce cosa sia e in questo, forse, Tudor non lo sta aiutando. Nel primo tempo \u00e8 indisponente per la quantit\u00e0 di palloni buttati nell\u2019immondizia. Sbaglia tutto quello che pu\u00f2 sbagliare. E nonostante nel secondo tempo la squadra torni alla vita, lui continua a non imbroccarne una. Comincia a essere un problema. Deve capire, e anche velocemente, cosa vuole fare da grande. Perch\u00e9 partite cos\u00ec non sono giustificabili.<\/p>\n<p>BESSA s.v. (dall\u201980\u2019)<\/p>\n<p>LAZOVIC 5.5 Un altro passo indietro nel lungo e lento ritorno a quel giocatore che abbiamo amato nelle due precedenti stagioni. Eppure parte bene con una grandissima conclusione di destro, dentro l\u2019area di rigore, che solo il miracolo di Romero non trasforma in gol. Ma col passare dei minuti sbaglia troppo, esageratamente, anche le cose pi\u00f9 banali. La sensazione \u00e8 che fisicamente ne abbia poca di benzina, ma d\u2019altra parte Tudor non riesce a non farlo giocare. Pi\u00f9 per mancanza di alternative, al momento, che per le sue condizioni.<\/p>\n<p>CAPRARI 6.5 Pur di battere il calcio di rigore sembra quasi che se la giochi a \u201csasso, carta, forbici\u201d con Tameze, forse anche lui inspirato al tiro dagli undici metri. Con personalit\u00e0 si prende il pallone che sancisce la quasi definitiva rimonta del Verona. Il resto non \u00e8 da stropicciarsi gli occhi, ma gli episodi, a volte, fanno la differenza e lui ha avuto cocones da vendere.<\/p>\n<p>SIMEONE 7.5 Una cosa bisogna dirla: difficilmente sbagli la partita al punto tale da appioppargli un 4. Voglio dire, magari non segna, ma lotta sempre, si butta su tutto ci\u00f2 che gli passi a un palmo di naso. Anche a Venezia, nella prima parte di gara, comunque ci prova, senza ovviamente successo. Continua a testa bassa anche nel secondo tempo e tira fuori due gol capolavoro che rompono un mini digiuno che poteva iniziare a pesargli. Spesso le partite le risolvono i giocatori di qualit\u00e0 e lui ne ha tanta, non solo tecnica, ma anche morale.<\/p>\n<p>ALL. TUDOR 6 Sbaglia clamorosamente la formazione messa in campo al fischio d\u2019inizio. Non si capisce perch\u00e9 se manca Gunter debba spostare Dawidowicz dalla sua posizione ideale e mettere dentro Casale. Per cambiarne uno, ne snatura due. Con un\u2019umilt\u00e0 che gli va riconosciuta, se ne rende conto al 30\u2019 anche se i suoi sono gi\u00e0 sotto 3-0. Cambia tutto nel secondo tempo, ma il Verona la vince con tanti episodi (autogol, rigore, capolavori di Simeone). Il suo merito, in una partita a due facce, \u00e8 quello di aver motivato i suoi a inseguire un\u2019impresa che rester\u00e0 nella storia di questo club.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 5 Non condivido la narrazione secondo la quale la colpa del terzo gol sia interamente da addossare a Dawidowicz. E\u2019 lui, secondo me, il principale responsabile, dal momento che il polacco non fa altro che proteggere il pallone per la sua uscita. Doveva andare con convinzione e calciare in tribuna. 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