{"id":726,"date":"2022-04-18T23:19:16","date_gmt":"2022-04-18T21:19:16","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2022\/04\/18\/il-pagellone-di-atalanta-verona-3\/"},"modified":"2022-04-18T23:19:16","modified_gmt":"2022-04-18T21:19:16","slug":"il-pagellone-di-atalanta-verona-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2022\/04\/18\/il-pagellone-di-atalanta-verona-3\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI ATALANTA-VERONA"},"content":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 7.5 Tra tanti interventi di routine, due parate spettacolari spalmate nei novanta minuti pi\u00f9 recupero. Di istinto puro su Malinovskyi, di qualit\u00e0 tecnica eccellente su Palomino, in un momento delicatissimo della partita, con i padroni di casa in pressing forsennato per rimettere la partita in linea di galleggiamento. Impossibile fare qualcosa sul gol di Scalvini. Un finale di campionato in continuo crescendo.<\/p>\n<p>CECCHERINI 7 I giocatori come il Cecca, negli Stati Uniti, li chiamano \u201cunderdog\u201d, i sottovalutati. Perch\u00e9 molti (dite la verit\u00e0) si aspettano sempre poco da uno come lui, che ormai ci ha fatto il callo. Ma se faccio mente locale, sono poche le partite sbagliate quest\u2019anno dal difensore toscano. Aggiungiamoci anche il gol dello 0-2 e abbiamo fatto bingo. Bravissimo, grinta, cuore e tanta voglia di lasciare tutto sul campo.<\/p>\n<p>VELOSO 6 (dal 71\u2019) Esperienza nei momenti delicati.<\/p>\n<p>GUNTER 5 La sua partita dura appena mezz\u2019ora. Si becca infatti un giallo gi\u00e0 nei primi minuti, per un fallo su Zapata. Gli va di lusso intorno al trentesimo quando, ancora una volta, entra duro sul colombiano e Piccinini fa finta di non vedere. Tudor, immaginando il rosso imminente, in maniera molto lucida, lo richiama in panchina.<\/p>\n<p>SUTALO 6.5 (dal 30\u2019) Partita quadrata, senza sbavature. Non \u00e8 uno certamente appariscente, ma il suo lo fa con attenzione. Un paio di chiusure da applausi. Una partita non come le altre, tra l\u2019altro, per lui, visto che il suo cartellino \u00e8 proprio dell\u2019Atalanta.<\/p>\n<p>CASALE 7 Condizionato da un cartellino giallo preso gi\u00e0 nel primo tempo, poteva risentirne per il resto della partita. E invece \u00e8 bravo, bravissimo a tenere a bada la foga e a ragionare su ogni giocata. Controlla meglio lui Zapata rispetto allo spaesato Gunter e prende in mano con piglio la difesa giallobl\u00f9. Tornato a livelli alti, dopo qualche prestazione cos\u00ec cos\u00ec.<\/p>\n<p>FARAONI 6.5 Devo essere sincero, nei primi minuti mi interrogavo sul suo stato fisico. Lento e impacciato, sembrava arrivare sempre un paio di secondo dopo sul pallone. E, soprattutto, mancava nelle chiusure difensive. Rotto il fiato, per\u00f2, \u00e8 tornato a fuoco, diventando pericoloso in particolar modo in avanti. Una sua incursione da destra finisce col pallone che si stampa sul palo, a Musso battuto.<\/p>\n<p>TAMEZE 7.5 Al via non sembra essere la sua giornata migliore. Corre un po\u2019 a vuoto e fatica a trovare il passo giusto. Ma era, appunto, solo un\u2019impressione, perch\u00e9 passano i minuti e torna a giganteggiare come sempre. Il feeling con Ilic cresce di partita in partita. I due si cercano con insistenza ed \u00e8 proprio da una loro triangolazione che nasce l\u2019auto gollonzo di Koopmeiners. E\u2019 ovunque, manco fosse una divinit\u00e0. Per cause di forza maggiore, finisce gli ultimi minuti nei tre di difesa. Non mi meraviglierei di vederlo in porta, in futuro.<\/p>\n<p>ILIC 7.5 Al contrario del compagno di reparto, lui \u00e8 subito dentro il match. Lui pi\u00f9 di tutti i compagni. Col Verona che nei primi minuti soffre, Ivan alza il muro e aiuta i compagni in fase difensiva con chiusure da terzino navigato. Quando i giallobl\u00f9 alzano ritmo e baricentro, fa viaggiare il pallone con le palle sul tavolo verde del biliardo. Si sta sempre pi\u00f9 consacrando, dopo una prima parte di stagione un po\u2019 in chiaro scuro. Con Tameze sta diventando una delle coppie pi\u00f9 belle del campionato italiano.<\/p>\n<p>LAZOVIC 6 Nessuna particolare scintilla. Il compitino lo porta a casa senza patemi d\u2019animo. Ogni tanto prova la giocata e la fuga sul fondo. Le fortune sono alterne. Sul suo destro un pallone facile facile, da mettere dentro per il pi\u00f9 scontato dei gol. Ma non la pensa cos\u00ec Musso, che si supera. Peccato, avrebbe risparmiato un sacco di sofferenza nei minuti finali.<\/p>\n<p>DEPAOLI s.v. (dal 77\u2019)<\/p>\n<p>BARAK 6 Partiamo dalla prima bella notizia: \u00e8 tornato in campo. Continuiamo con la seconda buona notizia: ci \u00e8 rimasto per 97 minuti. Non rester\u00e0 negli annali del calcio italiano la sua prestazione, questo sia chiaro. Ma quello che ha fatto lo ha fatto bene e, soprattutto, nei momenti caldi della partita. Una gara di grande sostanza, di peso. Per la brillantezza, i lavori sono in corso.<\/p>\n<p>CAPRARI 6.5 Dopo un inizio un po\u2019 in apnea, come del resto tutta la squadra, comincia a macinare gioco e spunti di classe. Gli atalantini, annebbiati delle scorie di coppa, faticano a tenerlo. Sfortunato su una bella punizione col pallone che non scende abbastanza, ma si limita a scheggiare la traversa. C\u2019\u00e8 anche lui nell\u2019azione che porta al gol del vantaggio.<\/p>\n<p>HONGLA s.v. (dal 77\u2019)<\/p>\n<p>SIMEONE 6.5 Averne di attaccanti che nonostante non trovino il gol, mettano insieme una partita come la sua. A capofitto su ogni pallone che gli capiti a tiro e non solo, sgomita con la solita garra contro la difesa bergamasca e si crea anche un paio di occasioni veramente interessanti. Prende pacche a destra e sinistra, si piega e mai si spezza.<\/p>\n<p>LASAGNA 6 (dal 77\u2019) Che creda o meno alla malasorte, questo ragazzo \u00e8 decisamente sfortunato. Appena entrato in campo, lascia partire un sinistro stupendo che batte Musso ma non il palo che lo protegge.<\/p>\n<p>ALL. TUDOR 7.5 Perfetto alla mezz\u2019ora del primo tempo quando toglie Gunter, gi\u00e0 ammonito e prossimo al rosso. Quella lucidit\u00e0 gli permette di cambiare la partita. Il Verona prende coraggio e va prendersi il vantaggio con voglia e determinazione, facendo segnare il gol dello 0-1 a un difensore. Per lunghi tratti i suoi padroneggiano e sembrano poter disporre a proprio piacimento dell\u2019Atalanta. Qualche piccola leziosit\u00e0 di troppo, ma ci pu\u00f2 stare. Il suo capolavoro \u00e8 tenere alta la concentrazione di tutta la truppa, che ha ancora voglia di far parlare di s\u00e9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 7.5 Tra tanti interventi di routine, due parate spettacolari spalmate nei novanta minuti pi\u00f9 recupero. Di istinto puro su Malinovskyi, di qualit\u00e0 tecnica eccellente su Palomino, in un momento delicatissimo della partita, con i padroni di casa in pressing forsennato per rimettere la partita in linea di galleggiamento. 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