{"id":774,"date":"2023-04-21T23:08:41","date_gmt":"2023-04-21T21:08:41","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2023\/04\/21\/il-pagellone-di-verona-bologna-4\/"},"modified":"2023-04-21T23:08:41","modified_gmt":"2023-04-21T21:08:41","slug":"il-pagellone-di-verona-bologna-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2023\/04\/21\/il-pagellone-di-verona-bologna-4\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI VERONA-BOLOGNA"},"content":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 7 Parate giuste al momento giusto, non belle per i fotografi, ma per i cuori dei tifosi indubbiamente s\u00ec. Solita garanzie e grande sicurezza per i compagni della difesa e per tutta la squadra. Ha anche la giusta furbizia per tenersi qualche secondo qua e l\u00e0, senza indispettire l\u2019arbitro. Solo nel finale una respinta cos\u00ec cos\u00ec, che ci ha fatto fermare il cuore per qualche secondo. Che paura.<\/p>\n<p>MAGNANI 6.5 Zirkzee non \u00e8 facile da marcare, sempre pronto allo scatto, alla giocata di rapina. Jack prende le misure col passare dei minuti, senza soffrire le pene dell\u2019inferno. Ci mette il fisico, ma ci mette anche i piedi che non sono mai banali e che gestiscono i palloni con grande attenzione. Il suo problema \u00e8 una struttura fisica che va spesso in sovraccarico e cos\u00ec \u00e8 costretto a uscire prima della fine, senza pi\u00f9 forze.<\/p>\n<p>COPPOLA s.v. (dal 36\u2019 s.t.)<\/p>\n<p>HIEN 7 E\u2019 la continuazione della partita maestosa fatta a Napoli, senza quasi un secondo tempo di quella gara. Sicuro, preciso, mai in affanno, ha grande temperamento e, soprattutto, ha finalmente trovato la continuit\u00e0 di prestazione. Mai una leggerezza, una disattenzione. Prende per mano i compagni e li porta fino alla fine, fino all\u2019urlo liberatorio dopo il triplice fischio di Mariani.<\/p>\n<p>DAWIDOWICZ 7 Non \u00e8 un fenomeno. E questo lo abbiamo detto miliardi di volte. Non ha piedi sopraffini, e anche qui siamo tutti d\u2019accordo. Per\u00f2 un aggettivo gli calza a pennello: epico. Gioca partite che sembrano usciti dalla penna di Tolkien, tutta fango, sporcizia, cuore e coraggio. Con la benda in testa, dopo che gli hanno sbregato la testa, secondo voi si spaventa? Macch\u00e9. Petto in fuori e orgoglio a pacchi.<\/p>\n<p>FARAONI 7.5 E poi di colpo rivedi il capitano, il campioncino della porta accanto, non Superman, ma Clark Kent, che poi sarebbe la stessa cosa, ragazzi. Gioca una partita difensiva pazzesca, semplicemente perfette. Ho perso il conto delle diagonali, dei tocchi sporchi a guastare le traiettorie bolognesi. In fiducia, quindi, non si limita a stare dietro, ma sfodera uno dei suoi cross col calibro, che finisce per diventare l\u2019assist per il secondo gol di Verdi. Ci sei mancato, capitano.<\/p>\n<p>TAMEZE 7.5 Non so quanti palloni abbia recuperato, in quella terra di mezzo, sempre pi\u00f9 affollata, con una densit\u00e0, quella bolognese, paragonabile alla nebbia della pianura padana. Difensivamente \u00e8 mostruoso, inesauribile, corre a passo costante, senza strappi, ma con intensit\u00e0. Ha la voglia anche di spingersi in avanti a cercare gloria. Dopo Napoli un\u2019altra meraviglia da ricordare.<\/p>\n<p>ABILDGAARD 6 + Quel poco che rimane in campo fa vedere tutto quello di buono mostrato a Napoli. Grande presenza fisica e super presenza nel gioco aereo. Le spizza tutte lui, riuscendo anche a trovare i compagni d\u2019attacco. Peccato per il colpo alla testa che lo manda in confusione.<\/p>\n<p>DUDA 6 (dal 29\u2019 p.t.) Rispetto ai compagni, un po\u2019 pi\u00f9 macchinoso. Quando sembra aver fatto la giocata risolutiva, sbaglia l\u2019ultimo passaggio, l\u2019ultima imbeccata e rischia di lasciare campo alle ripartenze del Bologna. Ma ha esperienza e qualit\u00e0 per rimediare.<\/p>\n<p>DEPAOLI 7 In condizione fisica strepitosa, ha otto polmoni turbo. Solca prima la fascia sinistra, poi torna a \u201ccasa\u201d, a destra, formando con Faraoni, una catena sontuosa, perfettamente sincronizzata. Non \u00e8 mai appariscente, ma ogni volta che tocca palla dici \u201cbravo Depaoli\u201d, perch\u00e9 se sa che non poter andare pi\u00f9 in l\u00e0 delle sue qualit\u00e0, fino a l\u00ec, per\u00f2, le sfrutta tutte. E\u2019 la tanto decantata classe operaia che va in paradiso<\/p>\n<p>LASAGNA 6 Parte in fiducia e sembra avere la determinazione giusta per lasciare il segno. Imbeccato alla perfezione da Verdi, inventa uno stop spettacolare, ma poi sbaglia un gol, non cos\u00ec difficile, calciando di destro, che non \u00e8 il suo piedi. Tanti spunti, tanti scatti. In uno di questi il muscolo fa \u201cstrap\u201d e lo costringe a lasciare il campo. Che sfortuna, ragazzi!<\/p>\n<p>LAZOVIC 7 (dal 40\u2019 p.t.) Rimane fuori per qualche partita, infortunato. Ti aspetti che possa avere la ruggine nelle giunture e invece \u00e8 pi\u00f9 scintillante del solito. Imbrocca un paio di galoppate, condite da dribbling mai visti, che mandano il cervello in pappa agli avversari. Come per Verdi, \u00e8 uno di quelli sulla cui qualit\u00e0 puntiamo sempre a occhi chiusi.<\/p>\n<p>VERDI 9 Se ne sono dette di tutti i colori su questo ragazzo: \u201cnon ha le palle\u201d, \u201cnon si allena bene\u201d, \u201c\u00e8 antipatico\u201d, \u00e8 troppo basso\u201d. Pochi, per\u00f2, a dire che forse sia l\u2019unico uomo di vera qualit\u00e0 di questa squadra. Due gol contro la squadra nella quale ha vissuto la sua stagione migliore. Ma sarebbe riduttivo fermarci a questo, perch\u00e9 dai suoi piedi si materializza sempre oro, giocate non solo belle, ma anche utili. Una storia bellissima la sua. A gennaio con la valigia gi\u00e0 chiusa. Ora l\u2019uomo in pi\u00f9 per la salvezza.<\/p>\n<p>SULEMANA s.v. (dal 36\u2019 s.t.)<\/p>\n<p>GAICH 5.5 Fatica tantissimo e con il Verona che aspetta per poi ripartire, questa non sembra essere proprio la sua partita. Vede davvero pochissimi palloni, ancora meno quelli giocabili. Ha il merito\/sfortuna di prendersi un cartone devastante da Skorupski, per il pi\u00f9 sacrosanto, quanto bizzarro, dei rigori. Il colpo lo manda ko e cos\u00ec Zaffaroni preferisce lasciarlo nello spogliatoio dopo l\u2019intervallo.<\/p>\n<p>DJURIC 6.5 (dal 1\u2019 s.t.) Solite sportella di qualit\u00e0, solita capacit\u00e0 di prendersi falli che fanno tirare il fiato ai compagni. Con Verdi si trova a occhi chiusi e questa \u00e8 una cosa da tenere in considerazione da qui alla fine. Ha sul testone una grande occasione, ma la sciupa goffamente. Perdonato per tutto il resto che ha lasciato sul campo.<\/p>\n<p>ALL. ZAFFARONI 8 Dalla partita col Napoli, insieme a Bocchetti, ha deciso di cambiare identit\u00e0 alla sua squadra. Il Verona \u00e8 meno frenetico, pi\u00f9 \u201criflessivo\u201d. Sa che non pu\u00f2 essere quello dello scorso anno e cos\u00ec si rinnova. Difende compatto, mai troppo basso, se non quando il Bologna prova il tutto per tutto. E riparte sempre e comunque. I mister hanno finalmente trovato il modo miglior per far giocare questo gruppo scalcinato, che per\u00f2 ci ha sempre creduto, anche quando era all\u2019inferno. Ora si vede davvero la luce. Andiamole incontro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 7 Parate giuste al momento giusto, non belle per i fotografi, ma per i cuori dei tifosi indubbiamente s\u00ec. Solita garanzie e grande sicurezza per i compagni della difesa e per tutta la squadra. Ha anche la giusta furbizia per tenersi qualche secondo qua e l\u00e0, senza indispettire l\u2019arbitro. Solo nel finale una respinta&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2023\/04\/21\/il-pagellone-di-verona-bologna-4\/\" title=\"Read IL PAGELLONE DI VERONA-BOLOGNA\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/774"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=774"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/774\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}