{"id":780,"date":"2023-05-14T14:48:43","date_gmt":"2023-05-14T12:48:43","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2023\/05\/14\/il-pagellone-di-verona-torino-4\/"},"modified":"2023-05-14T14:48:43","modified_gmt":"2023-05-14T12:48:43","slug":"il-pagellone-di-verona-torino-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2023\/05\/14\/il-pagellone-di-verona-torino-4\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI VERONA-TORINO"},"content":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 7 Impossibile prendere la fucilata di Vlasic, che non trova alcun resistenza, evita che il passivo prenda contorni imbarazzanti. Un paio di miracoli clamorosi che tengono in qualche modo a galla il Verona, fino all\u2019inesorabile fischio finale.<\/p>\n<p>MAGNANI s.v. Esce per il solito, ricorrente, acciacco fisico.<\/p>\n<p>COPPOLA 5 (dal 23\u00b0) Lentissimo sul gol di Vlasic, non accenna a un minimo di opposizione, lasciando che l\u2019esterno granata prenda la mira. Costantemente in affanno e con il fiato corto, non riesce mai ad andare in anticipo ma \u00e8 sempre costretto a inseguire, sprecando energie inutili. Poca presenza, poca qualit\u00e0, tantissima incertezza.<\/p>\n<p>HIEN 5 In diverse situazioni Sanabria lo scherza letteralmente, seppur senza mai forzare veramente. Sembra un debuttante, alla prima partita da professionista e la cosa \u00e8 onestamente inspiegabile. Gioca con una frenesia che non ci sta e che crea solo confusione in tutto il reparto arretrato. Le cose non cambiano quando entra Pellegri, che gli va via con grande scioltezza.<\/p>\n<p>DAWIDOWICZ 5.5 Lento e poco preciso, fa grande fatica a tenere Vlasic, che ha decisamente un altro passo rispetto a quello del buon Pawel, e infatti segna. Stringe i denti, ma i risultati sono quello che sono. Problemi anche quando \u00e8 chiamato a impostare il gioco da dietro, ma quello non dovrebbe essere un suo incarico.<\/p>\n<p>CABAL 6 (dal 1\u00b0 s.t.) Atteggiamento giusto, entra bene, concentrato e va anche vicino al gol.<\/p>\n<p>FARAONI 5 Tanti palloni giocati, tante scelte sbagliate. Soffre la corsa di Vojvoda, che lo doppia senza grande fatica. Ci mette l\u2019esperienza e il fisico, ma le ciambelle non sempre escono col buco. Gli manca la spinta offensiva, troppo lo strapotere tecnico tattico di chi gli sta davanti.<\/p>\n<p>DEPAOLI s.v. (dal 32\u00b0 s.t.)<\/p>\n<p>TAMEZE 5.5 Primo tempo non male, nelle grandi difficolt\u00e0 di tutti gli altri compagni, che soffrono tremendamente la superiorit\u00e0 del Toro. E\u2019 nel vivo del gioco e prova con Abildgaard a reggere l\u2019urto del centrocampo granata. Nella ripresa per\u00f2 rallenta invece di accelerare, soprattutto quando il Verona dovrebbe lasciare tutto in campo e andare all\u2019arrembaggio. Lui la carica non la suona e, anzi, si spegne lentamente proprio nei minuti finali.<\/p>\n<p>ABILDGAARD 5.5 Leggermente meglio di Tameze, nonostante la qualit\u00e0 sia inferiore. Per\u00f2 ha un po\u2019 pi\u00f9 di presenza e forza fisica. Sta benino in campo e si getta letteralmente su ogni pallone. Prova a fare da filtro, anche se pure lui si lascia scappare in pi\u00f9 situazioni gli avversari proprio centralmente. Tampona fin quando riesce, ma anche lui finisce con la lingua a penzoloni.<\/p>\n<p>LAZOVIC 5.5 Soliti primi venti minuti buoni, con scelte giuste al momento giusto e la capacit\u00e0 di puntare e saltare l\u2019avversario. Poi, lentamente si spegne, come gi\u00e0 fatto tante, troppe altre volte in questo campionato. Ha nei piedi l\u2019unico vero pallone da cacciare in porta, con Milinkovic Savic battuto e non riesce a fare di meglio che prendere il palo. Ancora un paio di occasioni, ma senza meritarsi la classica pagnotta.<\/p>\n<p>NGONGE 5 L\u2019eroe di Lecce contro il Torino non si fa vedere, se non a sprazzi, con qualche fiammata che rimane, per\u00f2 poca cosa. Non trova lo spunto, non trova collocazione, non trova mai i palloni che Djuric, puntualmente spizza per gli attaccanti esterni. Fisicamente regge fino al 25\u00b0 del secondo tempo. Rimane in campo solo perch\u00e9 i cambi sono finiti.<\/p>\n<p>VERDI 5 Il modulo speculare a quello del Toro, di fatto, lo toglie dal campo. Troppo distante da Djuric, non trova mai la mattonella giusta, nonostante venga verso il centro del campo a cercare palloni giocabili. Dalla mezz\u2019ora del primo tempo gioco infortunato, con un problema all\u2019inguine. Resiste per arrivare almeno all\u2019intervallo. Non rientrer\u00e0 pi\u00f9 in campo.<\/p>\n<p>DUDA s.v. (dal 1\u00b0 s.t.) Si rompe subito.<\/p>\n<p>BRAAF 4 (dal 15\u00b0 s.t.) Sbaglia ogni pallone gli capiti tra i piedi.<\/p>\n<p>DJURIC 6 L\u2019unico che si salva, l\u00e0 davanti. Lotta come una bestia e riesce a prendere tantissimi palloni di testa, mettendo potenzialmente gli esterni nella condizione migliore per rendersi pericolosi. Prende una caterva di scarpate che, puntualmente, Di Bello non fischia mai. Ci\u00f2 nonostante non smette di fare la sua partita col solito impegno, facendo bene quelle cose che sa fare. Magari non tantissime, ma le fa eccome.<\/p>\n<p>ALL. ZAFFARONI 5 Insieme a Bocchetti decide di entrare dentro la gabbia dei leoni, senza un minimo di protezione. Gioca a specchio contro Juric e non poteva esserci decisione migliore. Questa scelta toglie dal campo Verdi che, se non gioca vicino alla punta, sparisce. Il Toro vince senza mai forzare la mano, perch\u00e9 se avesse voluto farlo, di gol ne avremmo contati magari altri tre. Inspiegabile l\u2019atteggiamento dei suoi, soprattutto nella seconda parte del secondo tempo, quando il cuore dovrebbe contare pi\u00f9 dei limiti tecnici. Inoltre, questi mille e mille infortuni non possono essere sempre sfortuna. Qualcosa che non torna, c\u2019\u00e8.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 7 Impossibile prendere la fucilata di Vlasic, che non trova alcun resistenza, evita che il passivo prenda contorni imbarazzanti. Un paio di miracoli clamorosi che tengono in qualche modo a galla il Verona, fino all\u2019inesorabile fischio finale. MAGNANI s.v. Esce per il solito, ricorrente, acciacco fisico. 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