{"id":781,"date":"2023-05-28T14:58:06","date_gmt":"2023-05-28T12:58:06","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2023\/05\/28\/il-pagellone-di-verona-empoli-2\/"},"modified":"2023-05-28T15:35:20","modified_gmt":"2023-05-28T13:35:20","slug":"il-pagellone-di-verona-empoli-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2023\/05\/28\/il-pagellone-di-verona-empoli-2\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI VERONA-EMPOLI"},"content":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 7 Bravo su Cacace nel primo tempo, miracoloso nella ripresa su Stojanovic che da fuori fa tremare il Bentegodi. Non pu\u00f2 niente sempre sullo sloveno che, sfruttando una deviazione decisiva pareggia la partita per la disperazione di tutto lo stadio. Ha poco da rimproverarsi e si riprende il trono di migliore della stagione, dopo il disastro di Bergamo.<\/p>\n<p>MAGNANI 6 Con l\u2019Empoli che giochicchia, ha poco di che preoccuparsi. Senza infamia e senza lode, controlla con calma i palloni che gli capitano nei paraggi. Ma la sua partita \u00e8 tutta racchiusa in quel tiro di Stojanovic, che sarebbe uscito di un metro abbondante, e che lui, con enorme sfortuna devia quel tanto che basta per metterla nella porta di Montip\u00f2. Si chiama sfiga, c\u2019\u00e8 poco altro da dire. Una sfiga che rischia di mandare all\u2019aria tutto.<\/p>\n<p>HIEN 6 Non \u00e8 facile con Piccoli che, dopo i disastri fatti vedere a Verona, evidentemente ha qualcosa da dimostrare. Il duello \u00e8 molto fisico, un corpo a corpo estremo che il difensore giallobl\u00f9 non sempre vince. A volte macchinoso, ci mette la malizia quando le cose rischiano di mettersi male e Chiffi sorvola. Anche Satriano \u00e8 un brutto cliente, ma tiene botta fino alla fine<\/p>\n<p>CABAL 4.5 Si prende subito un cartellino giallo. Qualche minuto dopo gli va grassa perch\u00e9 Chiffi non si accorge che allarga pericolosamente il gomito sulla faccia di Ebuhei, peraltro in area. Sarebbe stato secondo giallo e rigore. Non ci capisce nulla, dal primo fino al cinquantesimo, quando finisce il primo tempo. Sempre in ritardo, sempre la scelta sbaglia anche col pallone a terra. Non \u00e8 pronto, ha bisogno di lavorare tantissimo.<\/p>\n<p>CECCHERINI 6 (dal 1\u00b0 s.t.) Ci mette energia, va poco per il sottile, spazza quando serve, stende gli avversari quando iniziano a farsi pericolosi.<\/p>\n<p>TERRACIANO 5 Il Verona di suo gioca pochissimo sulle fasce e lui ci impiega poco per sparire dal campo. Poca energia, pochi palloni giocati, quasi tutti male. E\u2019 giovane e sente evidentemente troppo il peso della partita. Giusto toglierlo dal campo.<\/p>\n<p>FARAONI 5.5 (dal 14\u00b0 s.t.) Ha un paio di palloni nella met\u00e0 campo avversario da gestire e le scelte non sono azzeccatissime.<\/p>\n<p>SULEMANA 5.5 Ha energia, voglia e forza per poter correre, anche pi\u00f9 dei compagni. Con Veloso pi\u00f9 in fase difensiva che altro, tocca a lui costruire il gioco del Verona, ma \u00e8 davvero dura in una partita bruttissima e dal peso specifico allucinante. Paga l\u2019inesperienza, ma cerca di recuperare con la sfrontatezza dei suoi anni. Tanto impegno, insomma, risultati non sempre all\u2019altezza.<\/p>\n<p>VELOSO 6 Il vecchio capitano, probabilmente all\u2019ultima partita davanti al pubblico del Bentegodi, segue Fazzini in ogni centimetro del campo. Si preoccupa pi\u00f9 della fase difensiva, lasciando la costruzione del gioco, non brillante a Sulemana. Un paio di diagonali difensive risolutive, senza le quali il Verona sarebbe andato terribilmente in difficolt\u00e0. Non lucidissimo sui calci piazzati, ma con la benzina che ha in corpo, fa quello che pu\u00f2.<\/p>\n<p>GAICH 7 (dal 14\u00b0s.t.) Fa il gol che fa sognare tutti i tifosi giallobl\u00f9, che esplodono in un urlo liberatorio. Ha l\u2019occasione per raddoppiare, ma la sciupa goffamente. Il suo, comunque, lo ha fatto, eccome.<\/p>\n<p>DEPAOLI 5.5 Come per Terraciano, \u00e8 una partita tatticamente durissima per lui che ha poche occasioni per fare male. Ne ha pi\u00f9 del suo giovane compagno ma le gambe girano a due cilindri. Aiuta in fase difensiva, seppur l\u2019Empoli, fino allo 0-0, non \u00e8 che vada a duemila all\u2019ora. E\u2019 mancato un po\u2019 in fase di spinta e nella creazione di quei cross che avrebbero fatto tanto comodo a Djuric.<\/p>\n<p>NGONGE 7 E\u2019 il pi\u00f9 pericoloso del Verona, tira quando pu\u00f2 e anche di testa costringe Vicario a un miracolo da distanza ravvicinata. Non \u00e8 sempre incline alla giocata pi\u00f9 semplice, cerca i ghirigori a volte inutili, ma tiene su l\u2019attacco giallobl\u00f9. Dal suo sinistro teso e angolato nasce la parata non facile di Vicario che respinge sui piedi di Gaich, bravo a metterla dentro. Prezioso anche in fase difensiva, fino a qualche tempo fa a lui sconosciuta.<\/p>\n<p>COPPOLA s.v. (dal 38\u00b0 s.t.)<\/p>\n<p>TAMEZE 5.5 Primo tempo di enorme difficolt\u00e0, soprattutto fisica, ma anche tattica. Non riesce, infatti, a trovare la giusta posizione in campo e la colpa non \u00e8 tutta sua, ma anche dei tecnici che decidono di togliergli le solite certezze. Il linguaggio del corpo non \u00e8 rassicurante, sembra non averne davvero pi\u00f9. Nella ripresa, invece, tira fuori le ultime energie e riesce ad alleggerire. Ma \u00e8 davvero alla fine (fisica e mentale) di una stagione particolarmente tribolata.<\/p>\n<p>ABILDGAARD 5 (dal 30\u00b0 s.t.) Tampona discretamente fino a quando Stojanovic lo punta con decisione e fa partire il destro che fa sprofondare il Verona nell\u2019incubo pi\u00f9 terrificante. Lascia troppo spazio allo sloveno, che non perdona.<\/p>\n<p>DJURIC 5.5 Eh, in un partita in cui di occasioni se ne vedono poche, cos\u00ec come i palloni dalle fasce, ha il suo bel da fare per trovare un posto al sole. Prova il fraseggio con Ngonge, ma i risultati sono rivedibili. E quindi cerca di mettere il suo solito testone al servizio della squadra, ma sono gli inserimenti a mancare. Di occasioni per segnare non ne ha, e questo \u00e8 un fatto. E\u2019 anche un fatto che lasci tutto sul campo, arrivando alla fine stremato.<\/p>\n<p>ALL. ZAFFARONI 5.5 Un Verona che sente tremendamente la partita nella testa e, conseguentemente, nelle gambe. Poche idee, soprattutto confuse, ma nell\u2019economia della gara poteva essere prevedibile. Sceglie i giovani e la loro teorica energia, ma la scommessa non paga. Discutibile la gestione dei cambi e la scelta di imbottire nei minuti finali la squadra di difensori. Cos\u00ec attira nella tana l\u2019Empoli che sfodera un vero e proprio assalto, che sorprende i giallobl\u00f9. La salvezza era cosa fatta. Ora diventa un nuovo miracolo da costruire, a Milano, su un campo dove il Verona non ha mai vinto nella sua storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 7 Bravo su Cacace nel primo tempo, miracoloso nella ripresa su Stojanovic che da fuori fa tremare il Bentegodi. Non pu\u00f2 niente sempre sullo sloveno che, sfruttando una deviazione decisiva pareggia la partita per la disperazione di tutto lo stadio. 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