{"id":934,"date":"2025-01-19T19:58:46","date_gmt":"2025-01-19T18:58:46","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2025\/01\/19\/il-pagellone-di-verona-lazio-5\/"},"modified":"2025-01-19T19:58:46","modified_gmt":"2025-01-19T18:58:46","slug":"il-pagellone-di-verona-lazio-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2025\/01\/19\/il-pagellone-di-verona-lazio-5\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI VERONA-LAZIO"},"content":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 4.5 Va bene che Coppola si dimentica di marcare completamente Gigot, libero di colpire di testa senza contrasti. Ma dovrebbe capire il nostro portiere che si pu\u00f2 anche uscire dalla porta, soprattutto quando il pallone \u00e8 nell\u2019area piccola. Gli manca tremendamente questa cosa. Anche sul raddoppio della Lazio ci prova a pagare, goffamente, coi piedi, ma il risultato \u00e8 pessimo. Sul terzo gol, obiettivamente, non pu\u00f2 nulla.<\/p>\n<p>DAWIDOWICZ 5 Deve marcare una vecchia conoscenza giallobl\u00f9, Mattia Zaccagni. Che ogni volta che ha il pallone tra i piedi lo punta senza piet\u00e0. E ha ragione a farlo. Fa una fatica tremenda a stare dietro al talento laziale e va sempre in apnea in tutte le situazioni di attacco degli ospiti. Si becca anche un giallo che gli far\u00e0 saltare la difficilissima trasferta di Venezia.<\/p>\n<p>LIVRAMENTO 5 (dal 1\u00b0 s.t.) Non pervenuto, ma non \u00e8 ancora dotato del dono dei miracoli.<\/p>\n<p>COPPOLA 5 In serie A non ci si pu\u00f2 permettere di distrarsi nemmeno mezzo secondo e quando la partita inizia, inizia. Sul calcio d\u2019angolo che porta al gol della Lazio, si perde clamorosamente Gigot, che non deve fare altro che appoggiare di testa, dentro l\u2019area di rigore. Poi non che conceda tantissimo a Castellanos, ma rimane davvero su quell\u2019errore. Nervoso, si fa anche ammonire e questo condiziona ulteriormente una partita gi\u00e0 compromessa.<\/p>\n<p>GHILARDI 5 L\u2019uomo di competenza \u00e8 Isaksen, non proprio una passeggiata di salute. Quando pu\u00f2, l\u2019esterno della Lazio lo punta e spesso gli va via. Il giovanotto giallobl\u00f9 prova a metterci il fisico, ma poche volte gli va bene. Tutte le volte che la squadra di Baroni scende non \u00e8 esente da attacchi di panico onestamente inspiegabili.<\/p>\n<p>TCHATCHOUA 4 Tavares sembra Giggs al cospetto dell\u2019esterno giallobl\u00f9 che \u00e8 totalmente in bambola. Non ha mezzi tecnici e fisici per contrastare l\u2019esterno laziale che fa il bello e il cattivo tempo. Prende un po\u2019 di coraggio quando la partita \u00e8 di fatto finita. Qualche cross gli riesce, ma un po\u2019 a caso. Quando il Verona aveva una seppur piccola speranza di rientrare in partita si \u00e8 inventato un retropassaggio osceno per Montip\u00f2. Lo intercetta Dia che imbecca Zaccagni per lo 0-3. Disastroso.<\/p>\n<p>FARAONI s.v. (dal 28\u00b0 s.t.)<\/p>\n<p>DUDA 5 Si fa travolgere senza piet\u00e0 dal centrocampo della Lazio, che si trova delle vere e proprie praterie per arrivare dalle parti di Montip\u00f2. Viene costantemente saltato e quando si ritrova col pallone tra i piedi, complice anche l\u2019immobilismo dei compagni, non sa cosa farsene. Non dirige, non contiene. Insomma, quello che fa lo fa male male. E si prende anche l\u2019ennesimo cartellino rosso.<\/p>\n<p>SERDAR 4.5 Vedi Duda. Con l\u2019aggiunta che si mangia un gol clamoroso a mezzo metro dalla linea di porta di Provedel.<\/p>\n<p>BRADARIC 5 Deve aiutare Ghilardi su Isaksen e vabb\u00e8. Poi, seppur timidamente prova anche a spingere. E tutto sommato va spesso sul fondo con la possibilit\u00e0 di crossare anche abbastanza liberamente. Quello che ne esce, per\u00f2, non \u00e8 che rimarr\u00e0 nella storia del calcio, diciamocelo senza timore di smentita.<\/p>\n<p>SUSLOV 5 Un primo tempo da incubo per il talentino giallobl\u00f9 che paga una condizione fisica non eccellente, dopo l\u2019influenza settimanale. Viene saltato sistematicamente, con una facilit\u00e0 clamorosa. Corre male e con poca lucidit\u00e0, ma co passare dei minuti sembra trovare leggermente il ritmo. E\u2019 comunque una semplice illusione. Nella ripresa qualche piccola fiammata, spenta con una semplice folata di vento.<\/p>\n<p>KASTANOS s.v. (dal 20\u00b0 s.t.)<\/p>\n<p>TENGSTEDT 4 Non ne ha imbroccata una giusta. Per quanto sia dentro il gioco, sbaglia tutto quello che \u00e8 possibile sbagliare e anche l\u2019impossibile. Ha subito una grande occasione per pareggiare il gol della Lazio ma non controlla come saprebbe fare. Giova freneticamente, perch\u00e9 sa, probabilmente, di non essere in giornata. Anche il fraseggio con Sarr \u00e8 disastroso. Giornata che pi\u00f9 storta non si pu\u00f2.<\/p>\n<p>LAZOVIC s.v. (dal 20\u00b0 s.t.)<\/p>\n<p>SARR 4 Se non altro Tengstedt ha le occasioni, lui nemmeno quello. Totalmente fuori dal gioco, non \u00e8 mai in grado di impensierire la difesa della Lazio. La cosa migliore la fa con un recupero difensivo. E questo la dice lunga sulla sua partita.<\/p>\n<p>BELAHYANE s.v. (dal 27\u00b0 s.t.)<\/p>\n<p>ALL. ZANETTI 5 Partita condizionata dai soliti errori individuali, con tre gol presi per sbagli clamorosi dei giallobl\u00f9. Per\u00f2 quello che colpisce \u00e8 la mancanza di reazione o, quantomeno, troppo tardiva, quantomeno nel primo tempo. Perch\u00e9 sullo 0-2 il Verona meriterebbe di rientrare in partita. E invece si becca il terzo gol per una sciagurata cappella di Tchatchoua. Da l\u00ec in avanti il nulla pi\u00f9 totale e anche i cambi dalla panchina non danno nulla. Ora in successione si andr\u00e0 a Venezia e Monza. Le parole, ancora una volta, stanno a zero. E anche lui deve recuperare lucidit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 4.5 Va bene che Coppola si dimentica di marcare completamente Gigot, libero di colpire di testa senza contrasti. Ma dovrebbe capire il nostro portiere che si pu\u00f2 anche uscire dalla porta, soprattutto quando il pallone \u00e8 nell\u2019area piccola. Gli manca tremendamente questa cosa. 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