{"id":944,"date":"2025-02-15T23:17:14","date_gmt":"2025-02-15T22:17:14","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2025\/02\/15\/il-pagellone-di-milan-verona-6\/"},"modified":"2025-02-15T23:17:14","modified_gmt":"2025-02-15T22:17:14","slug":"il-pagellone-di-milan-verona-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2025\/02\/15\/il-pagellone-di-milan-verona-6\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI MILAN-VERONA"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">MONTIPO\u2019 6 Nella prima parte di gara si rivedono le solite incertezze nelle uscite. Poi si riprende, alla distanza e trova anche la sicurezza giusta. Tra i pali \u00e8 attento e, a onor del vero, non corre grandi rischi, visto che il Verona costringe il Milan a tirare quasi sempre solo da fuori. Ora i soliti diranno che il gol \u00e8 colpa sua. Perch\u00e9 alla fine bisogna sempre e comunque trovare un colpevole e ci dimentichiamo che capita che gli avversari facciano la differenza, soprattutto tecnicamente.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">DAWIDOWICZ 6 Sottil ha poco stasera per mettergli paura. Non deve fare chiss\u00e0 che per avere la meglio del giovane attaccante rossonero. Fa il suo, senza strafare. Quando entra Leao ci si aspetta un bagno di sangue, invece \u00e8 bravo a tenere a bada il portoghese che tra indolenza e tuffi inutili, trova comunque l\u2019assist gol, ma non certo per colpa del polacco.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">COPPOLA 6 Parte ad handicap facendosi subito ammonire da Forneau. Un giallo che potrebbe condizionarlo, ma ormai il grado di maturit\u00e0 \u00e8 tale da evitare che accada. Il duello con Gimenez \u00e8 bello, di sostanziale parit\u00e0. Gioca spesso in anticipo e gli dice quasi sempre bene. L\u2019attaccante del Milan alla fine segna, ma ripeto quanto detto per Montip\u00f2, non sempre \u00e8 colpa dei nostri se prendiamo gol.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">VALENTINI 7 Temperamento da vendere a pacchi. Lui l\u2019effetto San Siro proprio non lo sente, d\u2019altra parte \u00e8 abituato all\u2019argentina, dove le vibrazioni non mancano. Cresce esponenzialmente col passare dei minuti, mettendo grande attenzione nella fase difensiva, non disdegnando di prendersi la responsabilit\u00e0 di impostare da dietro. Bello ed efficace da vedere nei contrasti. La gamba<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>non la tira indietro manco morto. Peccato sia un prestito secco, ma intanto godiamocelo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">TCHATCHOUA 6.5 Sulla carta il duello con Theo Hernandez era scritto, tutto a favore del francese dai capelli rosa. E invece se non vince lui il duello, poco ci manca, perch\u00e9 va spesso fino in fondo, mettendo in grande difficolt\u00e0 il francese che deve fare gli straordinari per non crollare. Come spesso succede, arriva bene al cross, ma poi la qualit\u00e0 del passaggio non \u00e8 sempre all\u2019altezza della giocata. Per esigenze finisce a sinistra, con la stessa voglia di trovare un pari che sarebbe stato il risultato pi\u00f9 giusto.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">DUDA 7 Passano dieci minuti e la prima cosa che mi viene in mente \u00e8: \u201cquanto ci \u00e8 mancato Duda nelle ultime tre partite\u201d. E\u2019 impossibile fare a meno di questo giocatore, con tutte le sue piccole imperfezioni, quella grinta che a volte \u00e8 anche eccessiva. Ma la marcatura su Joao Felix \u00e8 stupenda, e la fase difensiva perfetta. Ha anche una buonissima occasione per segnare, la mezza papera di Maignan ci fa sognare, invano. Nella ripresa quando il Milan preme, alla ricerca di gol, mantiene compatta la squadra. Poi, inevitabilmente, la stanchezza si fa sentire. Ma lunga vita a Duda.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">NIASSE 6 &#8211; I primi trenta minuti del primo tempo sono da incubo. Lento, impacciato, fuori posizione, non marca stretto e si prende il terzo giallo in tre partite. Piano piano si scrolla di dosso la tensione, rompe il fiato e inizia a macinare chilometri. E\u2019 bravo a rompere il gioco del Milan, ma non ha la stessa qualit\u00e0 nel costruire. Per\u00f2 dai, qualche piccolo segnale di miglioramento c\u2019\u00e8. Deve lavorare su questi. E, soprattutto, deve smettere di prendere ammonizioni inutili.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">BERNEDE s.v. (dall\u201985\u00b0)<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">BRADARIC 6 Ormai direi che \u00e8 una certezza questo ragazzo, il cui impatto col campionato italiano era stato abbastanza tribolato. Non \u00e8 sicuramente uno appariscente, dotato di colpi sopraffini, ma le cose le fa bene, senza fronzoli. Sempre pi\u00f9 a suo agio in fase difensiva, quando deve attaccare si sente nella sua comfort zone.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">OYEGOKE s.v. (dall\u201985\u00b0)<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">SUSLOV 6.5 Nel primo tempo, con Duda, \u00e8 il migliore. Solito moto perpetuo, solita voglia di lottare su ogni pallone. Non d\u00e0 punti di riferimento e il Milan fatica a limitarlo. Nonostante il suo compito sia creare pensieri davanti, \u00e8 lucidissimo anche quando deve aiutare la squadra a difendere. Spende tantissimo e arriva ai minuti finale in evidente debito di ossigeno.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">CISSE s.v. (dall\u201985\u00b0)<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">KASTANOS 5 Dopo tanti spezzoni, riesce finalmente ad avere una maglia da titolare. Da lui ci si aspetta cose importanti, che cominci finalmente a fare la differenza. E invece, ancora una volta, rimane un vorrei ma non riesco. Fa numero a centrocampo, ma si limita alla presenza, senza mai incidere veramente. Dispiace perch\u00e9 la tecnica sarebbe dalla sua parte, ma la voglia di lasciare il segno \u00e8 un\u2019altra cosa.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">LAZOVIC 5.5 (dal 62\u00b0) Ha un giustificazione: la pubalgia. Fatica, ma la condizione fisica non lo aiuta.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">SARR 6 Una partita di lotta continua. Fa a sportellate tutto solo, contro la difesa del Milan. Si scaraventa con cuore e grinta su ogni pallone gli capiti a qualche metro di distanza. Fa tante cose buone, le pi\u00f9 difficili, direi, e poi sbaglia le pi\u00f9 semplici, passaggi elementari che potrebbero creare qualcosa di importante per il Verona. Ma lascia il campo dopo aver dato veramente tutto quello che aveva in corpo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">MOSQUERA 5.5 (dal 68\u00b0) Una fatica tremenda a tenere su palloni, nonostante la solita buona volont\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">ALL. ZANETTI 6 Decide di coprirsi un po\u2019 di pi\u00f9 rispetto alla partita contro l\u2019Atalanta, buttando dentro dal primo minuto Kastanos, chiamato a fare numero in mezzo al campo. Il Verona \u00e8 attento, difende bene e quando pu\u00f2 riparte, mancando per\u00f2 spesso l\u2019ultimo passaggio. Eppure le occasioni arrivano, ma non vengono finalizzate. Va sotto ingiustamente e mette dentro chi pu\u00f2 per provare a riacciuffare il risultato. Nel Milan entrano Pulisic e Leao. Nell\u2019Hellas Bernede, Ciss\u00e8, Oyoegoke. Poi continuate a insultare l\u2019allenatore. Perch\u00e9 la critica va bene, ma quando leggo gente santificare Baroni, dopo averne chiesto la testa per gran parte della scorsa stagione, mi sale il crimine.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 6 Nella prima parte di gara si rivedono le solite incertezze nelle uscite. Poi si riprende, alla distanza e trova anche la sicurezza giusta. Tra i pali \u00e8 attento e, a onor del vero, non corre grandi rischi, visto che il Verona costringe il Milan a tirare quasi sempre solo da fuori. 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