{"id":952,"date":"2025-03-15T17:26:22","date_gmt":"2025-03-15T16:26:22","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2025\/03\/15\/il-pagellone-di-udinese-verona-6\/"},"modified":"2025-03-15T17:28:21","modified_gmt":"2025-03-15T16:28:21","slug":"il-pagellone-di-udinese-verona-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/giovanni-vitacchio\/2025\/03\/15\/il-pagellone-di-udinese-verona-6\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DI UDINESE-VERONA"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">MONTIPO\u2019 6 L\u2019Udinese cerca soprattutto il tiro da fuori, e il grande merito di questo \u00e8 di una difesa che gioca compatta e che lascia davvero pochi spazi agli attaccanti bianconeri. Lui sta per la maggior parte della partita a guarda e quando viene chiamato in causa si fa trovare presente. Calmo e lucido nei momenti finali, quando l\u2019Udinese, seppur senza grande convinzione, tenta l\u2019assalto per il pareggio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">DAWIDOWICZ 7 Eccolo il polacco originale, quello che non accetta imitazioni. Quello che riconosce i suoi limiti e sui quali decide di non scherzare col fuoco. Pochi fronzoli, tanta quantit\u00e0 e, inaspettatamente, barlumi di qualit\u00e0. Ma a noi piace cos\u00ec, scomposto ma comunque efficace e meno falloso del solito.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">COPPOLA 7 Il ragazzo \u00e8 diventato un uomo, lo dice il suo campionato. Ha Lucca da marcare, che in quanto a forza fisica pu\u00f2 far paura, anche se lui di centimetri non gliene concede. E l\u2019attaccante dell\u2019Udinese si prende quel poco che viene, che sono le classiche briciole che cadono dalla tavola. Semplicemente perfetto, sbaglia nulla, ha sempre il tempo giusto nell\u2019anticipo. Leader maximo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">GHILARDI 7 E anche a sto giovanotto comincia a spuntare la barba. C\u2019\u00e8 Sanchez sulla sua strada, giocatore sicuramente non all\u2019apice della carriera, ma di qualit\u00e0 sempre elevatissima. Per lui poco cambia, perch\u00e9 rimane attaccato e non gli d\u00e0 possibilit\u00e0 di ragionare. Come Coppola, sbaglia praticamente nulla e finisce la partita quasi senza sudare la maglia, da quanto sembra in controllo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">TCHATCHOUA 6 La partita, soprattutto nel primo tempo, viaggia su ritmi altissimi e lui fatica un po\u2019 a tenere il passo. Ci\u00f2 nonostante, va tante volte sul fondo, talvolta con discreta libert\u00e0 di crossare. Ma i risultati sono altalenanti, a volte per imprecisione sua, a volte per mancanza di tempismo degli attaccanti, impegnati a sacrificarsi tanto in fase difensiva. Nei momenti caldi, comunque, rimane attento e dentro il match.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">DUDA 7.5 Non sempre preciso in fase di impostazione, compensa con una partita di grande attenzione difensiva. Tanti gli interventi ad aiutare la retroguardia, fatti di temperamento, giusta sofferenza e voglia di arrivare al traguardo, tutti insieme. Va vicino al gol nel secondo tempo con un tiro da fuori che non gira quanto basta. Ma fa girare il pallone giusto: mette sotto il sette una punizione spettacolare, una pennellata da campione. Per un gol che pu\u00f2 valere mezza salvezza.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">NIASSE 7 La sua miglior partita da quando veste la maglia del Verona. Recupera una marea di pallone e quelli che non recupera comunque li sporca, non rendendoli non giocabili per l\u2019Udinese. Passano i minuti e cresce la condizione fisica e mentale. Lo dimostra il fatto che sia sempre nel vivo del gioco. E anche quando c\u2019\u00e8 da sporcarsi dietro lo fa con grande diligenza e senso della posizione. Merita un applauso per essersi calato in pochissimo tempo nei meccanismi del Verona.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">BRADARIC 7 Anche per lui la miglior prestazione da quando \u00e8 giallobl\u00f9. Pensa soprattutto a mantenere la posizione, quello vuole da lui Zanetti. Ma ha gamba per spingersi oltre e lo fa tante volte, di fronte a un avversario che fisicamente \u00e8 molto strutturato. Bella l\u2019intesa con Suslov, l\u2019esterno sta crescendo di gambe e di testa.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">SUSLOV 7.5 Conferma uno stato di grazia clamoroso. E a poco servono i tanti raddoppi che i padroni di casa gli riservano. In qualche modo trova sempre il modo per aggirarli. Fa diventare matto Kristensen che nel giro di poco si becca subito un giallo. E rischia poi il secondo cartellino sempre per l\u2019incapacit\u00e0 di fermare lo slovacco. Ha strappi e fiammate che possono spaccare la partita, e anche nello stretto e nella pressione sugli avversari \u00e8 perfetto. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">FARAONI s.v. (dall\u201988\u00b0)<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">SARR 6 Cos\u00ec come per Mosquera, partita di enorme sacrificio, con tanti ripiegamenti verso il basso che, inevitabilmente, gli tolgono tempismo in fase offensiva. Eppure parte bene, subito con grande corsa. Ma poi perde un po\u2019 di convinzione, su alcuni palloni che poteva seguire con maggior forza e motivazione. Nella ripresa, molto stanco, fatica a essere reattivo e giustamente Zanetti lo richiama in panchina nei minuti cruciali.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">LIVRAMENTO s.v. (dall\u201984\u00b0)<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">MOSQUERA 6.5 Contro una difesa di armadi, il lavoro del colombiano \u00e8 tutt\u2019altro che scontato. Si fa in quattro lottando su ogni pallone, andando a a fare sportellate senza alcuna paura. Bravo a difendere il pallone e ad aiutare i compagni a salire nei momenti di maggior possesso e pressione dell\u2019Udinese. Chiaramente perde qualcosa sotto porta, ma il suo sacrificio, anche in fase difensiva, \u00e8 fondamentale per l\u2019equilibrio di tutto il Verona.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">KASTANOS 6 (dal 69\u00b0) Finalmente entra bene, con convinzione, subito nell\u2019atmosfera di una partita importantissima per il futuro del Verona.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">ALL. ZANETTI 8 Mette in campo un Verona offensivo, che decide di giocarsela senza paura. Lascia il possesso palla all\u2019Udinese e, a conti fatti, chi se ne frega. I giallobl\u00f9 rispondono colpo su colpo, reggendo un\u2019intensit\u00e0 di gara, soprattutto nel primo tempo, altissima. I suoi confermano definitivamente di essere tutt\u2019altra squadra rispetto a un paio di mesi fa. Compatta, attenta, disposta a dare tutto<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>per la salvezza. La decide una magia di Duda. Una vittoria che vale triplo, direi, e che permette all\u2019Hellas di essere padrone del suo futuro. Ma deve convincere i suoi a giocare sempre con l\u2019acqua alla gola. Solo cos\u00ec il capolavoro sar\u00e0 completo.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTIPO\u2019 6 L\u2019Udinese cerca soprattutto il tiro da fuori, e il grande merito di questo \u00e8 di una difesa che gioca compatta e che lascia davvero pochi spazi agli attaccanti bianconeri. Lui sta per la maggior parte della partita a guarda e quando viene chiamato in causa si fa trovare presente. 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