15
gen 2017
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L'Indiscreto

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DITECI CHI SIETE

Sostiene Berlusconi che “in Italia ci sono tre grandi aree politiche: il centrodestra, il Pd e i grillini; aree molto simili per consistenza numerica ma nessuna, allo stato,  in grado di governare da sola”.

Sono d’accordo con lui (cosa che un pochino mi preoccupa).

Ne deduco che, come in Germania, in Spagna e in molti altri Paesi, in quest’epoca di transizione infinita e confusa, toccherà fare alleanze non facili.

Prima di arrivarci, però, si dovrebbe spiegare cosa davvero siano, queste tre macro-aree politiche.

Del Pd abbiamo parlato più volte: è quello di Renzi o quello di D’Alema? Quello solido e tetragono di Bersani o quello un po’ farfalloso ma intraprendente della Leopolda?

Idem per il centrodestra: una cosa è Berlusconi, altra cosa è Salvini. E’ vero che Re Silvio seppe tenere insieme il nazionalismo missino e il federalismo bossiano, ma liberalismo e Casa Pound restano come il classico cavolo e la famosa merenda.

Infine Grillo: essere contro, a prescindere, è una carta vincente; ma prima o poi qualcuno comincerà a chiedersi se sia davvero indifferente stare con gli anti-euro e con i fanatici dell’euro. O se sia possibile definire intoccabile la Costituzione ma fare l’esatto contrario di quanto prevede l’articolo 67 (“Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”). Od anche parlare di “uno vale uno” e poi farsi governare dal democraticamente eletto Casaleggio junior.

Insomma: prima di chiederci il voto, la prossima volta, tutti e tre i maggiori schieramenti politici forse avrebbero il dovere di dirci, educatamente, chi sono.

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12 risposte a “DITECI CHI SIETE”

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  1. ⵕue a vᥱrdaⅾe pοr trás da Fórmula Ԁa Recobгo?
    Será que ela funciona de verdade? Descubra o que você precisa fazer para
    ter sseu ex- de retornança.

    Ꮢeсonqᥙistar o seu paixãо pⲟde ser ᥙm processo difícіl, sіngularmente quando vocês dois já tomaram suas decisões lօgo
    depоis quee terminaram. Imagine que você preferiu a
    decisão dе retornar ϲom ele. Acredite, nessas hoгas, o
    mas difícil não é reconquistá-lo, mas manter seu relacionamento firme mais uma vez.

    Sе este já foi embora uma vez, o que impede dele fazer isso de novo?

    Α prіmeira cߋisa que precisa sabeг agora são as faⅼhas que mulheres de todas e
    cada uma das idadеs cоstսmam cometer ᥱnquanto procuram rеvir com
    o ex. De fato, algumas dessas táticas costumam аfastá-lo mas ainda e também dеsperdiçɑm o tempo que νocê invеstiu o tempo tentava.
    Enviar presentes cаros, declarações de amοr ᥱm redes sociais, cartas sentimkentais imensas,
    pedidos Ԁe desculpas օuu até mesmo tentar conversar sobre planoѕ para mudar as coisas no futuгo nãߋ fᥙncionam.

    Ꮪe você já chegou até cá, tenho probabiliⅾаde que está sentindo falta de seu paixão.

    É normal, eս sei. Perder а pessoa amada dói bastante,
    mas nãofazer zеro ρara mudar issο dói mas ainda!
    Aí que entra em cena o Fórmula dda Reconquista.
    Além dee encaminhar seu νarão de retornamento, este ensina também como
    MANTER a relação. O que vou ⅼivгɑmento contar
    aggora é algo que você não encontrɑ em nenhum outro lugaг! http://segredosdalu.com.br/

    1. Como Gelasr A Cervej Rápido

      Prestem atenção nessa dica, porque eu testei ela num churrasco edse término de semana, e também fiquei muito satisfeito! Aliás, um agradecimento pfivativo ao
      Guiga ( @filhodopadeiro ) do Tudo Sobre Facebook ,
      que me passou esse conhecimento milenar!

      A medida de todo um desses ingredientes dependerá da quantidade de
      ccerveja que se pretende gelar. Porém geralmente, seria um saco de gelo, um litro de chuva,
      um litro de álcool e meio uilo de sal. Após colocar todos e cada um dos ingredientes num recipiente, basta acomodar as latas/garrafas de cerveja e também aguardar por volta de 3
      minutos. Você poderá proporcionalizar esss medidas conforme a quantidade de cerveja que
      pretende gelar.

      sal se dissolve facilmente na água e também redu seu marca de
      congelamento. Pura, a água congela a ccerca de 0 ºC.
      Já a chuva com sal precisa dee uma temperatura menor,
      que é possível que chegar a dezemas de graus sob zero.
      Quando sal é colocado no gelo, secção dos cubos
      derretem, roubando” calor durante a troca de estado físico e esfriando a mistura como
      um todo. Ou porr outra, sal dissolvido provoca uma reação endotérmica,
      ou melhor, reduz mais a temperatura daa mistura. álcool tem um papel semelhante: derrete gelo roubando” calor e também
      diminui ainda mas sinal de refrigeração.
      É usado porque quando a temperatura permanecer abaixo de -9 ºC, sal perde um
      tanto do efeito, porém álcool não.

      De olho no relógio: alumínio é bom condutor de calor, e também 3 minutos são
      suficientes para quue as latinhas mergulhadas encontrem equilíbrio
      térmico. Como a temperatura fica sob zero, posteriormente número reduzido de minutos, a poção vai estar tão gelada que não
      vai dar para sentir paladar e também periga congelar.

      Deixe papel toalha aspirar muito a chuva, e também prontamente, ligiro
      as cervejas para congelador. A água no papel vai gelar velozmente, formando uma categoria de gelo que esfria a
      bebida.

      Informação: tomem desvelo, pois dependendo do freezer a cerveja é possível que gelar
      numa rapidez absurda, deixando sua cerveja congelada, que não
      é lítico. Mini Refrigerados USB Mass um gadget alcoólico para você não perder a maré dde tomar uma
      cervejinha geladésima no recreio do seu trabalho. Há nem tinha
      visto… a do nitrogênio é a melhor (moleza de achar) hahahahahha óptimo.

      axicionei aaos favoritos…. E também que pergunta acolá em cima do Leandro.

      Não funciona com outras bebidas não, só cerveja que gela, as outras se colocar esquenta! http://cervejeiromestre.com.br/cerveja/como-gelar-mais-rapido/

      1. Norberto scrive:

        Per chiarire il mio pensiero vi dirò che da parecchi anni a questa parte, quando ci sono le elezioni politiche, vado al seggio solo per annullare la mia scheda elettorale. Non resto a casa perché voglio evitare anche la sola tentazione di utilizzare il mio voto in qualche broglio e perché non voglio essere confuso con un semplice protestatario. Più semplicemente non c’è partito a destra, al centro o a sinistra meritevole del mio voto. Prevengo l’obiezione che in questo modo decidono gli altri affermando che, secondo me, chi va a votare non garantisce la vita democratica ma avvalora e prolunga la vita di un sistema politico inetto e improduttivo.
        Dico questo con la morte nel cuore perché credo profondamente nella politica e non faccio parte di quella schiera ormai maggioritaria di italiani che si limitano a lamentarsi ed invocano una classe politica di asceti e di santi.
        No, io sono convinto che c’è un rimedio alla corruzione e che i partiti possono e debbono cambiare le regole di vita interna e i loro programmi elettorali. Devono solo sapere che gli italiani non sopportano più di essere presi in giro e che la politica segna il livello di civiltà di un popolo e dunque va salvaguardata.
        In questo senso i partiti devono dire chi sono e cosa vogliono, come giustamente sottolinea il dott. Aldegheri.

        • tamur scrive:

          la democrazia di questo tipo non serve in questo paese. Va bene per il centro nord europa. Gente più evoluta. Dittatura ferrea con detassazione al 20-25% massimo. Non ci sono altre vie. Gli italiani di oggi devono sbarazzarsi dell’idea di essere COME GLI ALTRI europei. Non lo sono.

        1. martello carlo scrive:

          Norberto, come sempre, dà spunti interessanti e, appunto dal suo commento, voglio partire per TENTARE di dare un po’ di razionalità ad un argomento diventato così LIQUIDO.
          - VADO A VOTARE, MA IN BIANCO:
          mi sembra un modo un po’ ” grigio “, compromissorio per dichiarare il proprio dissenso. L’ astensione mi sembra un modo più chiaro per manifestarlo, quindi più cogente per indurre i politici a cambiare.
          Questo compromesso peraltro mi sembra un po’ in contrasto con la sua critica dura verso tutti, da destra a sinistra.

          - ” NON FACCIO PARTE DI QUELLA SCHIERA ORMAI MAGGIORITARIA DI ITALIANI CHE SI LIMITANO A LAMENTARSI ED INVOCANO UNA CLASSE POLITICA DI ASCETI E DI SANTI.”:
          e qui posso essere d’ accordo con lui perché la politica in definitiva siamo noi, salvo poi contraddirsi quando afferma che la politica offende la civiltà di un popolo come il nostro che meriterebbe molto di più…

          - ” IO SONO CONVINTO CHE C’È UN RIMEDIO ALLA CORRUZIONE E CHE I PARTITI POSSONO E DEBBONO CAMBIARE LE REGOLE DI VITA INTERNA E I LORO PROGRAMMI ELETTORALI.”:
          emerge un concetto che considera i partiti come organi a sé stanti, senza contatti esterni, dimenticando che esistono altre organizzazioni, altri poteri che ne possono definire, cambiare, o arrestare il percorso.

          Ecco, l’ errore fondamentale mi sembra sia questo: focalizzare sulla politica in senso stretto tutta la nostra attenzione, le nostre critiche, i nostri consensi, a fronte di una società sclerotizzata in organizzazioni, categorie distorcenti e paralizzanti.

          Ci rendiamo conto che in questo paese la giustizia non esiste, non foss’ altro che per i processi alle calende greche e che quando un politico si difende dicendo ” aspettiamo le decisioni della magistratura ” ci prende per i fondelli?
          Ci rendiamo conto che chi determina veramente gli esiti di elezioni, di attuazione delle leggi, è una massa sterminata di burocrati e dipendenti statali che vivono in un regime da socialismo reale, intoccabili, inflessibili ( nel senso di non flessibilità lavorativa ) che scaricano flessibilità da VOUCHER e licenziamenti a gogò da JOB ACT sull’altra metà del paese che vive di competizione capitalistica?

          E allora smettiamola col dare troppo peso alla politica che sarà sempre da ciò condizionata, mettendo in primo piano queste realtà che bloccano il paese, creando, col contributo di ognuno di noi un movimento che non si disperda in mille programmi che non potranno MAI essere realizzati, ma si limiti ai 2 o 3 veramente indispensabili:
          1) RIFORMARE SERIAMENTE LA GIUSTIZIA
          2) RIORDINARE IL SISTEMA BUROCRATICO CON UNA PROFONDA DEREGOLAMENTAZIONE ( la produttività di un parlamentare non si deve misurare dal n° di leggi che propone, che spesso aumentano la CONFUSIONE la moltiplicazione dei reati e il potere della magistratura e deiburocrati, ma dall’ attività di sfoltimento, riorganizzazione e comprensibilità delle troppe che già ci sono.)
          3) ROTTAMAZIONE DELLE DIFFERENZE CONTRATTUALI E NORMATIVE TRA LAVORATORI PRIVATI E PUBBLICI.

          • Norberto scrive:

            Caro Martello, ti ringrazio per il riguardo e l’attenzione. Nel merito una precisazione e una considerazione generale.
            Tu attribuisci una scala di valori all’astensione superiore al semplice annullamento della scheda. Io mi sono limitato a dire che ho scelto una strada diversa spiegandone i motivi. In ogni caso siamo in presenza di due manifestazioni di dissenso dal sistema corrente e di protesta.
            Quanto alle vie di uscita io non ho soluzioni pronte. So bene per avere i capelli bianchi che ogni situazione di rendita, e la politica ne è un esempio classico, non si emenda spontaneamente e ha bisogno di spinte vigorose che vengono dall’esterno e che la costringono a cambiare. Mi sembra tuttavia abbastanza ingenua l’idea che un movimento possa darsi gli obbiettivi che tu hai individuato. Questi saranno semmai la conclusione di un processo che la politica riformata si sarà dato.
            Comunque sia, chi vivrà vedrà. Ciao

            • martello carlo scrive:

              Ho corso volutamente e provocatoriamente, come al solito, il rischio di ricadere nell’ ingenuità, ma aspettare che la politica si autoriformi o combatta le degenerazioni del sistema, lo è ancora di più.
              Ho parlato di MOVIMENTO; vogliamo andare su qualcosa di più concreto e realistico?
              Allora parliamo di costruire una LOBBY trasversale del privato contro la Lobby DEL PUBBLICO.

              Non ho capito se condivi la mia analisi. Se sì, siamo già un po’ superato l’ ingenuità e possiamo entrare nella vita reale.

              Ti sembra normale che un artigiano non abbia la certezza del pagamento di un lavoro ( anche dalla P.A. che sta distruggendo con decine di MLD le aziende creditrici, pur di mantenere spudorati falsificatori del timbro ), se non ricorrendo alla attuale magistratura secolare? L’ economia può progredire in questa situazione o la politica si deve interessare solo di UNIONI DI TUTTI I TIPI?
              Ma forse questi non sono argomenti da cui la politica PURA deve essere contaminata….
              L’ opinione di persone come te, se volessero, potrebbero avere un peso notevole per una RIVOLUZIONE di questo tipo, l’ unica che può rimettere le cose al posto giusto
              Non sottovalutare il peso di quello che scriviamo, anche in questi piccoli blog.
              Il risultato del REFERENDUM ne è la prova.

              • Norberto scrive:

                Sull’analisi della situazione è facile essere d’accordo con te. Più complicata è la via delle soluzioni sulle quali, con tutta l’autostima possibile, io purtroppo non posso influire perchè sono il passato. Confido e spero nelle prossime generazioni.

                • martello carlo scrive:

                  Non ti ho sollecitato a partecipare fisicamente; ritengo però che il tuo pensiero, la tua “penna “, se orientati in un mondo più reale e meno fatalista, sarebbero in grado di essere ancora più determinanti, specie nei confronti delle nuove generazioni.
                  Ciao.

          1. tamur scrive:

            Facile risposta: 2 sono solo danno alla comunità, 1 forse no. Metto in rilievo il “forse”.

            1. Gatón scrive:

              Sinistra, se ci sei batti un colpo !

              • martello carlo scrive:

                Il colpo l’ ha già battuto ( col MARTELLO di legno ) un giudice feriale a supporto del PARTITO UNICO tanto agognato.

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