21
gen 2018
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L'Indiscreto

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LA FAMIGLIA VA IN CAMPAGNA (ELETTORALE)

In Italia è forse la madre di tutte le fake news.

Giorgia Meloni lancia in questi giorni lo slogan: “Difendete le famiglie tradizionali, come la mia!”

La signora non è sposata, ed ha avuto un figlio dal suo compagno.

In tempi ancora più barbari di quelli attuali, l’avrebbero chiamata concubina, e suo figlio avrebbe avuto problemi seri.

Per fortuna non è più così, ma da superesperto di famiglie “irregolari” (come direbbe la signora Meloni) so di cosa parlo.

E trovo incredibile che da decenni si lasci far propaganda alla “famiglia tradizionale” da parte di leader politici divorziati, gay dichiarati, puttanieri orgogliosi di esserlo.

Personalmente sono divorziato, considero normalissimo essere gay, capisco chi sceglie di fare l’amore magari anche con la boule dell’acqua calda. Ma perché dovrei farmi spiegare da uno di costoro che la famiglia è una, e una sola?

Perché dovrei accettare prediche su questo tema da leader che amano così tanto la famiglia da averne due o tre?

Perfino banale citare Berlusconi: ma Salvini? Ma Bossi? Ma Fini? Ma Casini? Ma la signora Meloni?

Nella vecchia Dc si sapeva dell’omosessualità di molti leader di primo piano, anche dalle nostre parti: ma allora, almeno, avevano la santa ipocrisia di non fare comizi in materia.

C’è un piccolo partito (il Popolo della famiglia) dei cui discorsi non condivido praticamente neanche le virgole: ma vivaddio!, loro hanno il diritto di parlare di questi temi.

Ma gli altri?

Capisco le false promesse in campagna elettorale. Ma una presa in giro così esplicita, sfrontata, quasi irridente,  sottende la logica del marchese (“io so’ io, e vvoi nun siete un cazzo…”)

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16 risposte a “LA FAMIGLIA VA IN CAMPAGNA (ELETTORALE)”

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  1. Attilio scrive:

    se qualcuno non capisce o non vuol capire, sappia che a me
    non me ne frega niente della flat tax
    non me ne frega niente dell’europa
    non me ne frega niente della fornero
    non me ne frega niente della famiglia degli altri
    non me ne frega niente della razza
    non me ne frega niente del papa
    l’unica cosa che conta è non vedere in giro in Italia, neri marocchini arabi rumeni albanesi

    • martello carlo scrive:

      Tutto sommato non hai tutti i torti; ora sembra che l’ europa spalanchi le porte ( dell’ italia con l’ anello al naso naturalmente ) anche ai migranti CLIMATICI.
      Intanto GENTILONI va a dire a DAVOS, ” coram mundo ” che i porti italiani saranno sempre aperti e MINNITI ha fatto entrare nel 2018 il 20% di fenomeni migranti in più dell’ anno scorso.
      Se fosse per me eleggerei ORBAN a capo del governo alle prossime elezioni. Non esiste forse in UE la DIRETTIVA BOLKESTEIN?

      • Gatón scrive:

        Mi ricorda tanto le COLONIE CLIMATICHE.
        Istituite da chi ?

        • martello carlo scrive:

          Maaaa……. sì, ho qualche vaga rimembranza, mi pare c’ entri un tale Innominato….. INNOMINABILE o una roba del genere, comunque uno di quelli che ha molto da farsi perdonare e adesso qualcun altro cerca di farci espiare le ( sempre sue ) colpe.

          • Gatón scrive:

            Siamo ufficialmente in campagna elettorale, quando non si hanno argomenti torna sempre utile un sano antiqualcuno.

    1. Guido scrive:

      chi mai l’avrebbe detto che anche da noi sarebbero arrivati quelli del klu klux klan

      1. altolago scrive:

        ma un minimo commento sulle dichiarazioni della balzerani no era. Quele no le conta niente. Seto se l’era uno de Fn o Casa Pound.
        L’avaria scrito n’articolo a puntate.
        Te leso solo par vedar quanto mal de fegato te se drio farte. E te vedarè dopo el 4 marzo…….

        1. Attilio scrive:

          il tema delle elezioni è uno solo: i negri che nessuno vuole
          tutto il resto è fuffa

          1. Norberto scrive:

            Capisco che la polemica è il sale di ogni discussione ma dividersi a tutti i costi fra progressisti e conservatori su una semplice questione come è quella della coerenza tra vita privata e programmi elettorali propugnati mi pare francamente eccessivo.
            Se Meloni ha pubblicamente difeso la famiglia tradizionale, intesa come legame sancito da un matrimonio civile o religioso, ha detto una baggianata e va stigmatizzata, al pari di chiunque altro, di destra o di sinistra, faccia altrettanto.
            Cosa diversa è discutere se un matrimonio tradizionale ha ancora senso e valore. Io per esempio sono convinto che, almeno riguardo alla tutela della prole ma anche del coniuge più debole, il riconoscimento di un legame matrimoniale giuridicamente riconosciuto, ha ancora un significato che le giovani generazioni dovrebbero considerare con più attenzione, a costo di esigere una nuova formulazione del diritto positivo in questo campo. A proposito di coerenza tra promesse elettorali e programmi di governo….

            1. martello carlo scrive:

              Quando gli serve, ALDEGHERI rispolvera tutto il suo armamentario da progressista di professione, a tutti i costi, e per sentirsi tale, più avanti degli altri, li considera ancora arrampicati sugli alberi.
              MELONI è una FAKE, non è ancora salita sull’ altare e non ha ancora pronunciato il fatidico ” SI ” in abito bianco davanti a un prete, e per ciò, oltre che fake deve essere considerata una CONCUBINA.
              Quindi MUCI e votate per i grandi riformatori dei DIRITTI CIVILI, quelli che hanno sdoganato le famiglie del FUTURO, le famiglie LGBT, che tanto hanno ci sono i negri che ci pensano a colmare i vuoti… eccome se li colmano……
              Inutile continuare, inutile chiedergli quando mai la Meloni si sia professata per il matrimonio religioso o il matrimonio ” tout court”: non è lesbica è tanto basta per considerarla FAKE.

              COMPLIMENTI !

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