17
giu 2018
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L'Indiscreto

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COLPEVOLI FINO A PROVA CONTRARIA

Gli elitari la definiscono eterogenesi dei fini; i populisti dicono, più alla buona, chi la fa l’aspetti.

E’ comunque impressionante vedere gli inventori del tritacarne mediatico, dell’uso politico delle intercettazioni, del garantismo-gargarismo eccetera eccetera, diventare vittime dei marchingegni da loro stessi costruiti.

In una società normale, uno che al telefono dice “sto a ‘ffà er governo”” verrebbe preso per quello che è. Qui no, qui va in prima pagina e rischia di far cadere il suddetto governo.

Se venissero pubblicati tutti i testi delle mie telefonate, sai le grane che ne ricaverei…

“Dài, portami su la roba ma senza farti vedere”: è un dialogo tra narcotrafficanti o l’invito ad un figlio perché porti a casa il regalo a sorpresa per la festa della mamma?

Il popolo del web non avrebbe dubbi: c’è puzza di cocaina.

Il problema è che a giudicare dovrebbe essere solo il giudice, non la marea di assatanati che non sa più vivere senza scrutare nelle case e nei cellulari dei vip, siano essi politici, calciatori, cantanti, nani o ballerine.

Valeva per Craxi, Berlusconi, Renzi e la Boschi, ma vale anche per la Raggi, Casaleggio, Parnasi e Lanzalone. Giustizia sia fatta, ma la faccia chi ne ha il dovere, non il tastierista anonimo, cuor di leone e lanciator di fango.

Invece siamo tutti presunti colpevoli fino a prova contraria.

Tornando all’eterogenesi dei fini, siamo di fronte ad una rivalutazione postuma di Stasi e Ghepeù, altro che piattaforma Rousseau!

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11 risposte a “COLPEVOLI FINO A PROVA CONTRARIA”

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  1. Attilio scrive:

    bisognrebbe tirare fuori le palle

    Favorevole alla chiusura dei porti alle ONG ?
    Io SI

    1. Attilio scrive:

      Come Volevasi Dimostrare: la vicenda dello stadio – nonostante la sua gravità ed importanza – è totalmente messa in secondo piano dalle vicende delle ONG

      Ma il sor Lillo fa orecchie da mercante e cerca – invano – di parlare di altro

      1. Norberto scrive:

        Sarà pure un problema secondario o addirittura, come dicono alcuni, una forma di persecuzione contro le donne oppure una forma di giustizia ad orologeria. Io credo tuttavia che i responsabili di questa terza repubblica, anche quando non sono direttamente coinvolti, farebbero bene a non svicolare e a prestare la massima attenzione a queste vicende. Per concludere che il garantismo non è uno slogan ne’ un valore da invocare solo nelle vesti di parte lesa. Alla lunga nessuno può governare con un minimo di tranquillità senza imporre e rispettare regole certe di comportamento per se’, per l’opposizione, per la magistratura e per ogni cittadino libero. Continuare a fare orecchie da mercante, a minimizzare o, all’opposto, ad indignarsi ad orologeria, si supera forse le difficoltà del momento ma, alla lunga, si va a “sbattere”.

        • Maxhellas scrive:

          Intanto Lanzalone è stato “accompagnato alla porta” immediatamente da M5S, il che costituisce un comportamento piuttosto raro nelle amministrazioni di altre sigle.

          Poi rimane il fatto che costituisce una grossa delusione assistere a scene di questo genere, al di là delle responsabilità civili o penali della Raggi (che finora non risulta nemmeno indagata per la vicenda stadio). Significa che nemmeno chi orbita intorno ad un movimento nato attorno agli ideali di onestà e trasparenza è indenne a comportamenti illeciti. Peccato!

          Spero si tratti di un caso isolato, anche se è prevedibile che casi del genere si ripeteranno, nel momento in cui un partito arriva al 30% e assume il governo del paese e di varie realtà locali. Se però verranno immediatamente espulsi e dimissionati i singoli responsabili, sarà comunque una novità rispetto al passato.

          • martello carlo scrive:

            Ma tu ci credevi veramente?

            • Maxhellas scrive:

              A 51 anni è dura credere in qualcosa…ma la speranza è sempre l’ultima a morire…
              Spero solo che, fermo restando i fatti inconfutabili ascritti a Lanzalone (che rimane un collaboratore esterno), non risultino coinvolti membri effettivi del partito.

              La speranza si lega poi a una considerazione del tutto pratico e ben poco idealistica: se non riduciamo il tasso di corruzione, portandolo in linea con la media degli altri paesi industrializzati, non riusciremo mai a diventare qualcosa di meglio del paese che siamo ora. A prescindere da chi governa…

              • Maxhellas scrive:

                No, no. Non basta un caso isolato per farmi cambiare idea.
                Rimango attento spettatore (e commentatore) dell’azione di governo e giudicherò solo alla fine di questa esperienza.
                Quello di Roma è per ora solo un episodio che tocca peraltro un collaboratore esterno al Movimento.
                Non si è nemmeno cominciato e non è il caso di pensare che sia finita.

              • martello carlo scrive:

                Certo che se nella interminabile diatriba preelettorale stavi dalla parte dei “meglio onesti che competenti”, ora ti trovi proprio alle corde.
                Mi sorprende che una persona con il tuo background, per giunta sostenitrice degli INFILTRATI PROVOCATORI, si lasci scoraggiare alle prime avvisaglie di lotta sotterranea per il potere nelle forme con cui ormai da quasi trent’ anni si sono sviluppate e dipanate in questo paese, forme che non si possono tollerare o favorire solo quando riguardano gli altri, pensando di restarne fuori per sempre.
                Di fronte a questi fatti devono riemergere i programmi e le strategie e mi sembra che tra questi vi sia una forte, speriamo sana, volontà di semplificazione delle normative e di gestione della BUROCRAZIA, ivi compresa la MAGISTRATURA.
                Senza questi passaggi, nulla potrà cambiare ed il TASSO DI CORRUZIONE potrà solo variare di nome o forma, ma mai autoridursi.
                Ti confesso che, alla fin fine, non sono nemmeno tanto sorpreso da questo tuo atteggiamento disilluso: hai detto più volte che bisogna tentare di cambiare, che l’ hai fatto molte volte e posso presumere che tu stia cambiando anche questa volta.
                Scusami, ma, se ho ragione, mi pare che il tuo si possa definire come puro e semplice AVVENTURISMO: tra le braccia di chi andrai a finire la prossima volta?

        • Attilio scrive:

          mah, affari e politica sono e saranno sempre intrecciati perchè sono due facce della stessa sostanza, questo tutti lo sanno e nell’intimo tutti possono pensare “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, nessuno andrà a sbattere per questo

          altro tema è quello dei migranti, uno come il Sig. Lillo dovrebbe spiegare perchè sarebbe stato meglio accogliere la Acquarius ma con argomenti diversi da quelli di Saviano, Boldrini e Renzi. Altrimenti si è legittimati a pensare che siano anche i “suoi” argomenti lasciando così campo libero ai cretini

        1. martello carlo scrive:

          La magistratura politicizzata mi ha portato ad uno STADIO ( non quello della ROMA ) mentale per cui le chiacchere non mi interessano più e alla conclusione che sono migliori i ladri della mia parte politica rispetto a quelli dell’ avversario.
          BONAFEDE, rivolta come un calzino questa magistratura che ormai si limita a fare e disfare governi.
          A me questo governo comincia a piacere assaie e non ci deve essere ” ladro ” che lo faccia cadere, magari in uno dei classici, ormai CANONICI FLOP teleguidati.
          Ormai certi magistrati sono al livello del povero ATTILIO e per me hanno la stessa credibilità.

          1. Attilio scrive:

            come già detto, ridetto e stra-detto, tutto ciò è secondario rispetto al tema dei migranti

            adesso Salvini abbasserà il costo giornaliero da 35 a 20 euro e poi espellerà un pò di migranti non-profughi

            dopo di chè ci vediamo fra 5 anni

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